lunedì 19 dicembre 2011

The Cleaner - Paul Cleave (Elliot Editore 2011)


Di serial killer la letteratura è piena, quasi tutti i thriller ormai prevedono al proprio interno uno spietato assassino seriale spinto magari da qualche turba psichica scatenata durante la fanciullezza o l’adolescenza, ma che un libro venga narrato proprio da uno di loro non è altrettanto frequente.
Paul Cleave, al suo primo romanzo, ci prova con tanto coraggio e buona volontà, ma finisce per cadere anche lui nella solita rete che ha fatto e sta facendo del thriller uno dei genere più inflazionati della narrativa. Forse per la difficile gestazione (sulla quarta di copertina si legge che il romanzo è stato pubblicato ben sei anni dopo essere stato scritto), The Cleaner è un prodotto con tanti difetti, consigliato per una veloce e distratta lettura estiva, da fare sotto l’ombrellone.
La città neozelandese di Christchurch è sconvolta da un folle serial killer che semina vittime per la città, mentre la polizia locale sembra brancolare nel buio, fino a quando l’assassino stesso un giorno capisce che in giro c’è un altro killer che vorrebbe addossare a lui anche i suoi delitti. Da qui partirà un’indagine parallela che porterà il protagonista a dover combattere una duplice battaglia: contro chi lo bracca e contro chi vorrebbe passarla liscia sulla sua pelle.
Lo stile dell’autore è frizzante e spiritoso, a tratti grottesco e comico, ma esageratamente (quasi patologicamente) descrittivo. Cleave ogni tanto sembra un pc che si impalla scrivendo righe su righe di cui avremmo volentieri fatto a meno. La storia è originale senza dubbio, ma poco incisiva: siamo di fronte al solito serial killer che uccide donne, preferibilmente prostitute. Apprezzabile e approfondito invece il lavoro di ricerca dell’autore che non lascia nulla al caso, costruendo la storia senza pericolosi vuoti, mentre i personaggi sono il tallone d’Achille del romanzo: il protagonista è un assoluto protagonista, un dittatore che non lascia spazio (se non qualche briciola) agli altri. C’è una concentrazione eccessiva su Joe “il lento”, ma soprattutto, nonostante i fiumi di pagine a lui dedicati, non si riesce a provare nessun sentimento per Joe, né affetto né odio, e, come si sa, l’indifferenza è la peggiore cosa che possa capitare a un personaggio letterario.
380 pagine che tranquillamente sarebbero potute essere la metà, per una storia che viene dimenticata facilmente, già appena chiuso il romanzo, e che probabilmente ha il difetto di non essere chiaramente collocabile in un genere letterario. Certo, contaminare e mescolare i generi è un bene, soprattutto in questo periodo in cui si rischia sempre di scrivere qualcosa di già letto, ma Cleave esagera creando un vero ibrido senza un’identità.
The Cleaner è l’ennesima dimostrazione di quanto piaccia il thriller (sull’immancabile fascetta campeggia un “Oltre 500.000 copie vendute”), ma anche di quanto questo comporti un abbassamento generale della qualità.

Articolo di Marcello Gagliani Caputo

Dettagli del libro
  • Formato: Rilegato
  • Editore: Elliot Edizioni
  • Anno di pubblicazione 2011
  • Collana: Schegge
  • Lingua: Italiano
  • Titolo originale: The Cleaner
  • Lingua originale: Inglese
  • Pagine: 308
  • Traduttore: V. La Peccerella
  • Codice EAN: 9788861922099

1 commento:

Gigistar ha detto...

Singolare questa scelta di lasciare il titolo in inglese. Non so se apprezzarne l'originalità, o bollarla come mancanza di fantasia. Certo "Il pulitore" avrebbe fatto abbastanza schifo, però sarebbe stato in linea con i titoli in "ore" che abbondano di questi tempi...
Forse piaceva l'assonanza tra il titolo e il nome dell'autore? Mah!