lunedì 27 febbraio 2012

La memoria del peccato - Michael Cordy (Ed. Nord 2012)


Devo ammettere che il primo libro di Michael Cordy edito in Italia sempre dalla Nord, Il manoscritto di Dio, passò al quanto inosservato nella mole di libri da leggere sul mio comdino. Andando in libreria invece, "La memoria del peccato" mi attirò sin dalla copertina e dal titolo (si, io sono uno di quelli che considera una copertina ben fatta un'attrazione in più per l'acquisto) e la quarta, pur non leggendola mai dei libri che compro, contribuì a farmi spendere i soldi del prezzo di copertina.
La trama è molto intrigante, sopratutto se si amano i thriller che abbiano un risvolto paranormale. Una donna, affetta da un'acuta forma di sinestesia, una malattia di natura psicologica che porta il paziente ad avere distorsioni percettorie dei sensi, viene coinvolta in una serie di omicidi. Detta così è molto complicata da capire, ma spiegandovene l'uso che Cordy ne fa sul suo romanzo forse facilito il tutto. Jane, così la polizia chiama la nostra protagonista visto che lei non lo ricorda, ha delle allucinazioni che la spingono a vedere, udire, toccare, fatti violenti avvenuti tempo prima in un luogo o addirittura sentire la presenza del male anche nel presente, ed è grazie a quest'ultimo fattore, che riesce ad individuare un covo usato dalla mafie russa per detenere delle giovani ragazze.
Jane Doe, ferita alla testa, viene quindi condotta dalla polizia in un ospedale psichiatrico e grazie all' aiuto di Nathan Fox, psichiatra forense a cui è stato assegnato il caso di Jane, cercheranno di capire chi è Jane stessa. Ma i problemi non finiscono qui. Dopo un po' una scia di omicidi seriali sembrano legati proprio a Jane (ma non vi spoilerizzo il modo per non togliervi il gusto heheheheh) e la collaborazione tra Nathan e Jane inizia a farsi più stretta.

Il dottor Fox accese il registratore. «Mi descriva le sue allucinazioni.»
«C’è un uomo, seduto in quell’angolo, laggiù. Ha la gola e i polsi tagliati e grida...»
Jane s’interruppe e abbassò la testa. Un infermiere si avvicinò al medico e mormorò: «Dottor Fox, io devo dirglielo… In questa stanza è morto un uomo. Esattamente in quel modo. Otto anni fa».

Non conoscendo inizialmente questa malattia, la mia paura era che il tutto passasse dal thriller al fantasy, ma devo ammettere che sin dall'inizio il romanzo ci trasporta all'interno della storia in maniera morbosa, tant'è che le quasi 400 pagine del romanzo mi sono scivolate addosso in due giorni. Questo perché, Cordy, riesce a mantenere la trama su una base fortemente solida dal punto di vista scientifico e la storia ne guadagna in plausibilità e credibilità. Si tratta di un gran romanzo, pieno di colpi di scena e gran personaggi ben caratterizzati e secondo me, una trasposizione filmica sarebbe fortemente d'impatto.
Durante la lettura, dettagli su Jane e Nathan vengono alla luce lentamente e si arriva poco alla volta a scoprire i loro segreti. Anche questo piccolo dettaglio sulla caratterizzazione dei personaggi l' ho trovato molto particolare e avvincente. Il fatto di non dar da mangiare al lettore tutto servito su un piatto, ma consegnando solo piccole dosi della loro vita, ha fatto si che con molta fatica si chiuda il libro.
Consiglio fortemente il libro a chi ama i thriller con una forte carica di suspense e con un forte connubio tra psicologia e fenomeni paranormali. L'unica pecca che riscontro è la scelta incomprensibile da parte della Nord di voler cambiare il titolo non traducendolo dall' originale che era "The Color of Death", molto più efficace secondo me rispetto a "La memoria del peccato", scelte che non riuscirò mai a capire fino in fondo.


Articolo di Enzo "BodyCold" Carcello

Dettagli del libro

  • La memoria del peccato
  • Michael Cordy
  • Traduzione di Roberta Zuppet
  • Thriller
  • Collana: Narrativa
  • Pagine: 390
  • Prezzo: € 18.60
  • In libreria dal: 19 Gennaio 2012

3 commenti:

Cristing ha detto...

L'ho visto in libreria ed ho pensato la stessa cosa riguardo al titolo.... Il libro però non credo che faccia per me....

Anonimo ha detto...

ogni impegno per non perderlo

salvatore ha detto...

sono a meta' libro e non riiesco a mollarlo !! bellissimo !!