mercoledì 29 febbraio 2012

La casa della seta - Rose Tremain (Tropea Edizioni)


Ora c’è una casa di pietra, tutta sola all’interno di una valle ombrosa. Le zanzare ronzano nelle notti buie, calde. La casa è conosciuta come un mas. Nelle crepe delle sue pietre, dove la malta si è sfaldata o è caduta, gli scorpioni si nascondono dal sole. E a volte ce n’è uno, nero e mortale, sulla parete della tua camera e Papà deve venire e... porta una mazza di legno o un martello. Il sangue gli arrossa il viso. Il colpo di martello lascia un segno sulla stuccatura. «Ecco fatto» dice lui. «Ora è tutto a posto. Non c’è più.»

Rose Tremain torna in libreria con un nuovo thriller psicologico ambientato in un angolo sperduto della campagna francese dove un uomo vive in quella che un tempo era stata una grande dimora adesso ridotta a un rudere abbandonato, il Mas Lunel.
A pochi passi da lui vive la sorella Audrun, una donna dal passato tormentato e segnato dalla violenza in famiglia, visceralmente legata al Mas Lunel e che vede la sua vita sconvolta nel momento in cui un ricco antiquario inglese si mostra interessato ad acquistare la proprietà.
La casa della seta è un romanzo che molto ricorda i melodrammi inglesi dell’800 (sulla quarta di copertina viene infatti paragonato a Casa Howard) ed è scritto quasi in punta di piedi, con un stile dolce e melodico che permette all’autrice di creare un vero e proprio metamondo in cui il lettore viene sapientemente guidato attraverso il racconto di queste vite infelici che si intrecciano tra loro.
Ognuno dei protagonisti sembra in fuga da qualcosa o alla disperata ricerca di un senso per la propria vita: Aramon e Audrun si trascinano senza ormai più nessuna speranza, l’uno ormai schiavo dell’alcol e la seconda imprigionata in un mondo che non esiste più, mentre Anthony Verey trova nel Mas Lunel un nuovo motivo per vivere, una inattesa strada che secondo le sue aspettative potrebbe condurlo serenamente verso gli ultimi anni di vita.
Il dramma familiare che narra l’autrice inglese è di quelli che lasciano il segno, nonostante una struttura in cui l’unico elemento misterioso sia facilmente risolvibile e intuibile, grazie alla forza dei personaggi e all’ambientazione che avvolge talmente tanto da apparire spesso come un libro illustrato. Il mondo in cui si svolgono le vicende è una sorta di luogo dell’al di là, un limbo costantemente in bilico tra incubo e realtà, dando spesso la sensazione che sia tutto frutto di un sogno. Perfino la scrittura della Tremain sembra cambiare nel momento in cui la vicenda è ambientata a Londra rispetto a quando narra le vicissitudini del Mas Lunel, consapevole della necessità di creare un profondo solco tra il mondo reale (la tristezza di una Londra fredda e distaccata) e la campagna francese (il lento proseguire della vita dei protagonisti imprigionati in un passato ancora attuale).

Articolo di Marcello Gagliani Caputo

Dettagli del libro

  • Rose Tremain
  • La casa della seta
  • traduzione di Maria Barbara Piccioli
  • pag. 287
  • ISBN 9788855801881
  • prezzo € 17,90
  • Tropea Edizioni
  • collana i narratori

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