lunedì 31 gennaio 2011

Corpi Neri - Shannon Burke (ISBN Ed. 2010)


In fisica un corpo nero è un oggetto (ideale) che assorbe tutta la radiazione elettromagnetica incidente e quindi non ne riflette né trasmette alcuna energia apparendo in prima approssimazione nero, secondo l'interpretazione classica del colore dei corpi (entro i limiti della propria emissività termica). Non riflettendo il corpo nero assorbe dunque tutta l'energia incidente e, per la conservazione dell'energia, re-irradia tutta la quantità di energia assorbita (coefficiente di emissività uguale a quello di assorbività e pari ad uno) e deve quindi il suo nome unicamente all'assenza di riflessione. (Wikipedia)

Siamo nella New York dei primi anni '90. Ollie Cross è un ragazzo appena ventenne con un grande sogno nel cassetto : quello di diventare medico. Ma le sue speranze hanno una brusca battuta d'arresto sullo scoglio dell'esame di specializzazione. Mentre la sua ragazza Clara, perfettina, snob e leggermente arpia riesce ad esservi ammessa, lui deve rimettersi in piedi, procurarsi un lavoro per poter pagare l'affitto, rimettersi a studiare e ritentare il prossimo anno. Allora quale migliore soluzione che farsi le ossa come paramedico nell'attesa?. Forse scegliere Harlem come quartiere dove effettuare il suo apprendistato da paramedico non è la migliore delle scelte, forse è una delle più dure, sicuramente dal punto di vista "umanitario" non potrebbe, invece, che essere la più vivida e pregnante delle esperienze. Rudy Giuliani e la sua "Tolleranza Zero" non hanno ancora attecchito in questo quartiere che sembra essere , al contrario, un concentrato di povertà, crimine ed abbandono. Stretta dalla 155esima e i due fiumi, con il Bronx alle spalle ed abbracciata a sud dal "candore" e lo sfavillio della Manhattan bianca, Harlem potrebbe tranquillamente essere una "war zone" come la Cambogia di Pol Pot. Ogni giorno, droga, violenza, sparatorie, brutalità e "semplice" degrado, lasciano sulle strade, nelle case fatiscenti, nei vicoli lerci trabboccanti di spazzatura e ratti, una scia di "bucce" sanguinolente forse un tempo venuti a calcare questa polvere come uomini. Ollie è fondamentalmente un buono, ha un cuore ed un'anima come un trancio di tonno. Harlem è il grissino che può ridurlo in poltiglia. Per gli altri membri della squadra dei paramedici è il novellino. Quello da "svezzare", ma anche da guardare a vista per sapere fino a dove può arrivare. Qualcuno, come LaFontaine è già stato "digerito" dal processo di depersonificazione , ne è rimasto un individuo cinico , svuotato ed un filino sadico. Altri come Verdis sono rimasti in uno stato di
"purezza", ai limiti della bovina mansuetudine, che lo mantengono ancora empaticamente umano. Un discorso a parte invece merita, Rutkovsky, il compagno di Ollie. Un faro per Ollie agli inizi del suo percorso, una certezza di solidità, di umanità schiva, forse un pò troppo distaccata a volte, ma vigile e presente per far funzionare le cose. Ma la realtà spesso ha una testa di pietra e piedi di fango.
Quanto può durare un cuore di fronte al dolore senza schiantarsi, senza chiudersi, senza divenire solo un lembo di carne e sangue sotto il pesante maglio del tracimare di tanta ( e spesso voluta ed inutile ) sofferenza?. Quanto a lungo si può guardare un altro noi trafitto, spezzato, moribondo, senza "svuotarsi" gli occhi per sempre?. E' un processo, a volte lento, a volte repentino, che prima della mente fà per prima la vita. Si anestetizza, si chiude, si appropria della razionalità per sovvertire un cammino verso il golgota dell'anima. Si fà indifferente allo strazio altrui, per non crollare definitivamente, cede inesorabilmente nel nome ( spesso vuoto ) della professionalità e del distacco necessario per aiutare. Il dolore rosicchia cellula a cellula , si fà spazio tra i tessuti, diventa un buco nero dove ogni sentimento precipita per autodifesa, per autoconservazione.
Ollie passa dallo sgomento empatico, alla fierezza quasi scostante, dall'imperfezione dell'ago alla sezionatrice lucentezza del bisturi. Clara dapprima vitupera questa sua scelta, quasi Ollie svilisse la medicina vestendo i panni di un paramedico piuttosto che quelli più "altolocati" del medico, poi lo accusa del cambiamento, della sua nuova "durezza", ma oh no! non per riguardo verso il suo prossimo ma esclusivamente verso di lei ed il loro rapporto. Non è più il felice zerbinotto che fà di lei il suo centro esistenziale accanto al desiderio di successo professionale e di soldi, è ( a detta sua ) un povero stolto che raspa ed annaspa nella mota più bieca dell'umanità. Continuamente strattonato su opposti fronti ed opposti sentire il nostro si sentirà Dio e si sentirà l'ultimo sulla terra e sceglierà alla fine una strada di umana redenzione che già inconsapevolmente gli apparteneva.
Ho vissuto e sentito questo libro sotto il derma e nello stomaco e non esclusivamente per i miei trascorsi, anche e non solamente per l'empatia caratteriale verso la sofferenza, ma sopratutto come attore-spettatore del dolore, come ognuno di noi, fiutando e riconoscendo quell'inclinazione all'assefuazione, all'indifferenza, all'egoistica necessità di sopravvivenza.
Ollie non sarà un nichilista a tutto tondo come Raskol'nikov , nè un cinico con la zoppia come House, ma ha molti più alleli sentimentali uguali all'uomo odierno di quanti ne abbia il secondo o lontano nel tempo ne abbia avuto la religiosa filosofia dell'ineguagliabile primo.
Shannon Burke ha lavorato come paramedico ad Harlem, il suo romanzo di esordio è del 2005 "Safelight" non ancora edito in Italia, "Black Fiels - Corpi Neri " è il suo secondo romanzo. Ha contribuito alla stesura della sceneggiatura del film Syriana e per quest'anno si prevede l'uscita della versione cinematografica de " I corpi neri" con la regia di Darren Aronofsky ( The Wrestler ).

Una certa angoscia speciale aveva cominciato a farglisi sentire negli ultimi tempi. Essa non aveva nulla di caustico, di bruciante; ma ne spirava un non so che di continuo, di eterno, il presentimento di anni di quella fredda e assiderante angoscia senza uscita, il presentimento di non so quale eternità da passare sopra «un metro quadrato di spazio». Di solito nelle ore serali questa sensazione cominciava a torturarlo con piú forza ancora( Delitto e castigo – F.M. Dostoevskij )

Articolo di Daniela "eccozucca" Contini

Dettagli del libro
  • Titolo I corpi neri
  • Autore Burke Shannon
  • Prezzo di copertina € 12,00
  • Dati 2010, 234 p., brossura
  • Traduttore Pezzani S.
  • Editore Isbn Edizioni 

domenica 30 gennaio 2011

Figlio di Dio - Cormac McCarthy (Einaudi 2008)


Lester Ballard è un serial killer, depravato, violentatore di donne morte, stupratore, un uomo meschino insomma. Lontano parente del serial killer stereotipato, che è calcolatore, geniale, narcisista nella propria cura che dedica allo spargimento di sangue, che considera una vera e propria arte. Lester è un emarginato volontario del tempo, che ha perso la propria casa a un’asta, è un abbietto della comunità di persone non soltanto della contea Sevier, Tennesseea, ma è un solitario del mondo, dimenticato da tutti, abbandonato anche dalla normalità e dalla routine che appartiene un po’ a tutti. Lo abbandonerà anche la natura, violenta, che si abbatterà su di lui, che lo colpirà di tempeste, fulmini, alberi violentemente sradicati, tuoni che rimbombano assordanti nel vuoto che lo circonda.
E’ un figlio di nessuno, un’ombra, un fantasma, che seminerà inizialmente scetticismo e semplici sospetti, per poi trasformarsi nella preda inseguita, da catturare a ogni costo perché a rischio ora c’e’ un’intera comunità che vive nel terrore di sangue sparso e violenza distribuita con una gratuità spaventosa. Tutto gli è contro semplicemente perché è un freak, e in un’ambientazione desolata, fatta di stradine non asfaltate, catapecchie, stivali, pistole da far west, steppe, terra aridissima, è un percorso affascinante quello che viene offerto al lettore, che insegue da vicino (ma a una certa distanza di sicurezza) il cammino senza meta di un contadino diventato un serial killer decisamente anomalo.
E’ incredibile come McCarthy sappia centellinare le parole comunicando tanto, sappia miscelare aggettivi e colorazioni stilistiche quel poco che basta per lanciare a chi legge sensazioni da vissuto sul posto intense. Appena la sua penna tocca la carta, qualcosa prende vita. E si muove, cammina furtivo, pedinandoti, per braccarti, preparandoti a una caduta sconvolgente. Come la scoperta di cadaveri, ma non è il raccapriccio del cadavere, con la sua puzza, il sangue che cola, e lo stupro e l’atto sessuale post-mortem a segnare ormai un punto di non ritorno, è tutto cio’ che ruota intorno al mero atto maniacale di cui evidentemente Lester si nutre per tirare avanti, per trovare un senso alla sua inutile, solitaria, desolante esistenza dedita al vagabondaggio e al chissà che. Necrofilo, stupratore, assassino spietato, raccoglie in sé un po’ tutte le atrocità che si possano accollare alle azioni di un uomo.
Cercherà, nella sua ultima missione, di porre fine all’esistenza di colui che ha gli ha portato via la casa, vendendola a un’asta in quanto banditore. Cercherà di sorprenderlo, ammazzandolo, vestito da donna, con tutti gli accessori femminili indossati. Lo ferirà, lo mancherà mortalmente, in compenso sarà lui a perderci un braccio e, arrestato, finire in ospedale. Da cui fuggirà facendola franca con la giustizia, riuscendo a morire da non condannato, da persona comune. E tutti i corpi delle donne con le quali,ormai cadaveri, cercava, verbalmente e fisicamente, un contatto? Con le coppie massacrate spiate mentre facevano sesso o si apprestavano a farlo? Sepolte in un luogo oscuro, profondo, dimenticato da tutti, ma che per caso un giorno ridarà alla luce le loro anime distrutte, annientate, putride.
Sembra paradossale ma ti solletica qualche bizzarra simpatia questo personaggio strano, amante della caccia e accanito bevitore di whisky, dai contorni spettrali, che sembra rimasto l’ultimo in vita della sua specie ormai completamente estinta o forse mai esistita. Un figlio di Dio, un solitario delle montagne del Tennessea. Il tipico personaggio, d’altronde, facile da attingere al museo degli orrori del mondo di McCarthy.
Basti pensare anche a Meridiano di Sangue, altra opera emblematica e dalla forza devastante, che garantisce a McCarthy la presenza nell’Olimpo di quegli scrittori che hanno saputo incidere con forza il loro nome nella storia della letteratura americana e non solo. Suscita una certa simpatia, perché è un personaggio eccentrico, piuttosto misterioso, cupo, solo, impossibile da addestrare e da ammaestrare. Una vera e propria anima selvaggia alla ricerca del nulla. Mette simpatia, perché forse il lettore vorrebbe scavare piu’ a fondo nella sua psicologica, comprendere il perché di quel suo modo di fare, della sua durezza, del suo auto isolamento, del suo carattere burbero e spigoloso, schivo e perennamente infastidito.

Come ogni opera del vincitore del Premio Pulizter nel 2007 con La Strada, anche questa non è automaticamente rinviabile a un genere ben circoscritto. E’ un thriller? Mmm, si ma non solo. Troppo limitativo. E’ un western? Si ma con elementi thriller e psicologici. E’ abbastanza splatter, si. E’ un apocalittico-psicologico nella dimensione individuale. Forse è anche questa la bellezza di McCarthy, l’essere cosi’ difficilmente afferrabile da un punto di vista narrativo. Proprio, ed esattamente, come Lester Ballard.

Articolo di Matteo "Andriy" Spinelli

Dettagli del libro
  • Listino € 10,00
  • Editore Einaudi
  • Collana Super tascabili
  • Data uscita 22/01/2008
  • Pagine 168
  • Traduttore: R. Montanari
  • Lingua Italiano
  • EAN 9788806168957

sabato 29 gennaio 2011

Richard Matheson - Ricatto Mortale (Fanucci 2007)


Richard Matheson è entrato nella mia libreria da relativamente poco tempo, da quando ho deciso di leggere il suo romanzo più famoso.
Da allora, devo ammetterlo, faccio fatica a non comprare qualunque libro che abbia in copertina il suo nome, complice anche il fatto di essere uno dei pochi autori in grado di variare completamente non solo il proprio stile narrativo ma anche i generi che riesce ad andare a toccare.
Se, quindi, (e cito solo i libri letti da me) in “Io sono Leggenda” avevamo una netta vena Horror (anche se fortemente intimista), se in “Io sono Helen Driscoll” ci trovavamo davanti al paranormale ed al suo rapporto con un normale essere umano e se in “Tre millimetri al giorno” avevamo una trama dalle basi assolutamente fantascientifiche, ecco che “Ricatto Mortale” (pessima traduzione del ben più evocativo “Someone is Bleeding”) è un Noir che rispetta tutti i più classici canoni del genere.
Abbiamo il protagonista (voce narrante) che si trova in una nuova città ed in una nuova vita, abbiamo un incontro fatale con una donna che (si sa già, è praticamente nel contratto) lo farà impazzire di amore e dolore, abbiamo omicidi più o meno misteriosi, abbiamo azione, abbiamo coincidenze fin troppo particolari.

La narrazione è fluida, viva, degna di Matheson e la trama fa forse un po’ acqua in alcuni punti, giustificata solo dall’anno in cui è stato scritto (1953) e dalla giovane età dell’autore ai tempi.
La cosa intrigante in praticamente tutti i romanzi di Matheson, compreso questo, è la capacità dell’autore di inserire elementi più o meno “innovativi” in trame altrimenti prevedibili: anche in questo avviene, forse in modo meno evidente per i motivi succitati, ma ciò che alla fine viene fuori dei personaggi coprotagonisti è sicuramente non del tutto scontato, soprattutto pensando all’età del romanzo; il finale, poi, fa scorrere ben più di una goccia fredda lungo la schiena.
Un romanzo ben gradevole, quindi, che fosse stato scritto un decennio dopo, con l’esperienza in più acquisita da Matheson, sarebbe stato forse un piccolo capolavoro del genere.

Articolo di Sergio "Aries1974" Ferragina

Dettagli del libro
  • Ricatto mortale
  • Richard Matheson
  • collana COLLEZIONE IMMAGINARIO DARK
  • genere THRILLER E NOIR
  • anno 2007
  • pagine 208
  • prezzo € 14,00
  • isbn 978-88-347-1209-2

venerdì 28 gennaio 2011

Consigli per gli acquisti: Febbraio pt.1


Rebecca Johns - La contessa Nera

Ungheria, 1611. L'alba illumina l'imponente castello di Csejthe. Nella torre più alta, una donna elegante, austera e vestita completamente di nero è sveglia da ore. Sta fissando, attraverso una piccola feritoia nel muro, un pezzo di cielo che volge all'azzurro mentre le stelle lentamente scompaiono. Sa che quello squarcio di cielo è l'unica cosa che riuscirà a guardare per il resto della sua vita. L'ultima pietra che, per decreto del palatino, la condanna a essere murata viva in quella stanza è appena stata posata. Ma la contessa Erzsébet Bathory non ha nessuna intenzione di accettare supinamente il destino che le viene imposto. Non l'ha mai fatto nella sua vita.

Dettagli del libro
  • Titolo: La contessa nera
  • Titolo originale: The Countess
  • Autore: Rebecca Johns
  • Editore: Garzanti
  • Pagine: 360
  • Prezzo: 18,60€

Augustin Sanchez Vidal - La schiava di Granada

Spagna, 1587. Nella sua lunga carriera d’inquisitore, Lope de Mendoza ha condannato peccatori di ogni genere, eppure mai aveva affrontato un simile enigma: chi è la persona che ha davanti? Chi è in realtà Céspedes? Secondo alcuni, il suo nome è Elena ed è la figlia illegittima di una schiava nera. Dopo un’infanzia segnata dalla povertà e dalla violenza, è stata costretta a sposare un uomo brutale da cui ha avuto un figlio. Quindi ha deciso di abbandonare la famiglia e ha cominciato a peregrinare di città in città, trovando lavoro come sarta o domestica. Ma, d’un tratto, di lei si sono perse le tracce...
Secondo altri, il suo nome è Eleno ed è un uomo affascinante e dal passato oscuro. Distintosi durante la rivolta delle Alpujarras, l’ultimo atto della conquista cattolica del regno di Granada, ha vissuto a Madrid, è stato apprendista di un cerusico, ha esercitato la professione di chirurgo ambulante e ha conosciuto María del Caño, che poi è diventata sua moglie. Ed è proprio a causa di María che è stato imprigionato dalla Santa Inquisizione... Chi è dunque Céspedes? Una donna o un uomo? Un’umile schiava o un illustre chirurgo? E, soprattutto, è innocente o colpevole? Basato su una storia realmente accaduta e ambientato in una Spagna dilaniata dalle guerre di religione, questo romanzo ripercorre le incredibili vicende di un individuo che ha sfidato una società ostile e bigotta pur di affermare il proprio diritto alla felicità; così, mentre delinea il ritratto di un personaggio modernissimo e fuori da ogni schema, esalta la forza della dignità, l’autonomia del pensiero e il coraggio di essere se stessi, al di là dei pregiudizi e delle convenzioni.

Dettagli del libro
  • La schiava di Granada
  • Agustin Sànchez Vidal
  • Traduzione di Patrizia Spinato e Giorgia Di Tolle
  • Collana: Narrativa
  • Nord Ed.
  • Pagine: 398
  • Prezzo: € 19.60
  • In libreria dal: 27 Gennaio 2011

Krystyna Kuhn - Il segreto del Grace College

Un party di benvenuto in riva al Lake Mirror: così vengono accolte le matricole dal Grace College, una prestigiosa università riservata ai migliori studenti del Paese. Ma la festa rischia di trasformarsi in tragedia quando Robert Frost, uno tra gli alunni più brillanti del primo anno, si getta all’improvviso nelle gelide acque del lago e, una volta tratto in salvo, racconta di aver visto una ragazza dai capelli blu tuffarsi da uno scoglio senza più riemergere. Nessuno però ha notato niente, e Robert diventa subito lo zimbello del campus. Soltanto sua sorella Julia gli crede e decide d’indagare, anche perché fin dal loro arrivo in quel luogo inaccessibile, annidato in una sperduta valle delle Montagne Rocciose, lei ha percepito un’atmosfera ostile e minacciosa. E soprattutto perché una ragazza è davvero scomparsa. Si tratta di Angela, la caporedattrice del giornale universitario, che tuttavia è su una sedia a rotelle e di certo non ha i capelli blu. Sebbene Julia sembri determinata a dimostrare che il fratello non è né pazzo né bugiardo, in realtà il suo scopo è ben diverso: deve evitare che lei e Robert attirino troppo l'attenzione, altrimenti qualcuno potrebbe scavare nel loro passato e scoprire il terribile segreto che li ha costretti ad abbandonare tutto ciò che avevano di più caro...

Dettagli del libro
  • Il segreto del Grace College
  • Krystyna Kuhn
  • Traduzione di Roberta Zuppet
  • Collana: Narrativa
  • Nord Ed.
  • Pagine: 304
  • Prezzo: € 16.00
  • In libreria dal: 27 Gennaio 2011
Daniel Woodrell - Un gelido inverno

Ree Dolly è una ragazzina delle campagne del Missouri, esile e pallida, e passa le sue giornate prendendosi cura della madre malata e dei fratelli minori. Suo padre, Jessup, è uscito di prigione impegnando la fattoria per pagare la cauzione, e poi ha fatto perdere le proprie tracce. La data del processo si avvicina, e se l’uomo non si presenterà in tribunale, la casa verrà confiscata. È così che Ree, spinta dalla forza della disperazione, indossa un vestitino giallo, il vecchio cappotto nero di sua madre e un paio di anfibi, e parte alla ricerca del padre. Per salvare la vita della sua famiglia e la casa in cui abitano, dovrà sopportare il freddo, la fame, affrontare la violenza e la superstizione di una comunità che si mantiene raffinando cocaina.

Dettagli del libro
  • collana COLLEZIONE ATLANTICA
  • genere NARRATIVA
  • Fanucci Ed.
  • anno 2007
  • pagine 224
  • prezzo € 15,00
  • isbn 978-88-347-1240-5

Don Betteridge - L' alibi di Scotland Yard

«Subito dopo aver ucciso Monckham, andai direttamente a Scotland Yard. Mi sembrava il posto migliore per crearmi un alibi». Inizia così, in questo modo stupefacente e intrigante, questo romanzo scritto originariamente nel 1938 e finora inedito in Italia. Ma nonostante l’apparenza il lettore non saprà fino alla fine – in realtà fino all’ultima riga del libro – chi è il colpevole, sebbene quest’ultimo ci racconti in prima persona i suoi movimenti. Monckham, la vittima, era un ricattatore che aveva estorto denaro a numerose persone. Dunque sono in molti quelli che avevano un movente e che hanno tratto vantaggio dalla sua morte. Ma chi fra loro è il narratore assassino? Un assassino che, anche se attentissimo a non tradirsi, è però estremamente fair nei confronti delle altre persone coinvolte al punto da intervenire con opportune anonime indicazioni agli inquirenti per dimostrare come il presunto colpevole di turno non possa aver commesso il crimine. Un libro assolutamente anomalo nel suo genere, una sfida al lettore che non potrà fare a meno di cercare di superare in astuzia l’autore e scoprire il colpevole prima che gli venga svelato.

Dettagli del libro
  • € 13,90
  • 288 pagine
  • Polillo Ed.
  • I Bassotti
  • N.: 92
  • ISBN: 9788881543731

Herbert Adams - Una parola di otto lettere

Durante una crociera, il giovane medico Bruce Dickson incontra la deliziosa Ella Chilcott. Con grande stupore scopre che la ragazza è la nipote di Bartholomew Blount, un ricco proprietario terriero che vive in una zona dell’Inghilterra nella quale Bruce si appresta a prendere servizio come assistente del medico condotto. La crociera termina e i due giovani non si vedono più, ma alcuni mesi più tardi il destino li fa di nuovo incontrare. Dopo un ricevimento in famiglia per festeggiare il suo settantesimo compleanno, Bartholomew Blount decide di fare – come d’abitudine – una cavalcata, che purtroppo si rivela fatale: disarcionato all’improvviso, batte la testa e muore. Bruce, convocato insieme al vecchio medico del posto, non è però convinto che si tratti di un semplice incidente e, superando le resistenze dei familiari che desidererebbero che la triste vicenda fosse chiusa al più presto, decide di fare alcune analisi supplementari. Il risultato è esattamente quello che si aspettava: il vecchio Bartholomew non è morto a causa della caduta, ma per aver ingerito del veleno. Ma com’è possibile? Tutti i presenti alla festa di compleanno hanno bevuto e mangiato le stesse cose della vittima e nessuno ha accusato il più lieve malore. Eppure… Finora inedito in Italia, questo ingegnoso romanzo uscì nel 1936.

Dettagli del libro
  • € 13,90
  • 256 pagine
  • Polillo Ed.
  • I Bassotti
  • N.: 94
  • ISBN: 9788881543717

James Patterson - Il regista di inganni

Da quattro anni Kyle Craig, alias Mastermind, il più acerrimo nemico di Alex Cross, è rinchiuso nel carcere di massima sicurezza di Florence, in Colorado. Quattro anni di totale isolamento, a parte le visite del suo avvocato. Quattro anni passati a comportarsi da detenuto modello, a covare odio, a ordire una trama di inganni. Perché Mastermind ha una lunga lista di persone con cui pareggiare i conti...
Intanto Washington è sconvolta da un nuovo, terribile serial killer. La prima vittima è una famosa scrittrice, scaraventata giù dal terrazzo del suo elegante appartamento, al cospetto di una folla attonita. Prima di ucciderla l’assassino ha documentato con una telecamera le torture e le umiliazioni che le ha inflitto. Questo infatti è il suo scopo: trasformare i suoi delitti in performance, uccidere per un pubblico, perché il mondo sia il suo immenso teatro, dove mettere in scena l’orrore. E questo è solo il primo di una lunga, agghiacciante serie di omicidi.
Per Alex Cross, che ha deciso di dedicarsi interamente alla professione di psicologo, e per la sua nuova compagna, la detective Brianna Stone, la partita da giocare è doppia ed è una sfida mortale, senza esclusione di colpi...

Dettagli del libro
  • IL REGISTA DI INGANNI
  • James Patterson
  • Traduzione di Annamaria Biavasco e Valentina Guani
  • Longanesi
  • Collana: La Gaja scienza
  • Pagine: 322
  • Prezzo: € 18.60

Minette Walters - L' ombra del camaleonte

Quello che è tornato da una missione in Iraq è un uomo distrutto. Unico sopravvissuto all’esplosione del suo blindato, il tenente Charles Acland ha perso un occhio e deve affrontare una lunga riabilitazione. Già afflitto da un carattere chiuso, Charles sfugge ogni contatto umano, da quello con i genitori a quello con l’ex fidanzata, Jen, che l’aveva lasciato alla vigilia della partenza e che ora vorrebbe riallacciare il rapporto. Nonostante il parere contrario dello psichiatra dell’ospedale militare, Charles rifiuta ulteriori sedute e si trasferisce a vivere a Londra, da solo, convinto di riuscire ad affrontare i feroci mal di testa e la parziale amnesia che gli hanno lasciato le ferite. Nella sua nuova casa Charles si fa notare per il suo comportamento «asociale», si lascia andare spesso ad attacchi d’ira, è subito pronto a menar le mani come unica soluzione. Un profilo che ben si adatta a quello di un serial killer che sta colpendo da mesi, stordendo giovani gay con una pistola elettrica e finendoli poi a colpi di mazza… La polizia ne è sempre più convinta, soprattutto dopo che Jen dichiarerà che Charles l’ha picchiata spesso durante la loro relazione.

Dettagli del libro
  • La Gaja Scienza
  • I Maestri del Thriller
  • 400 pagine
  • 18,00 euro
  • Longanesi

Gianluca Morozzi e Elisa Genghini - Serena Variabile

Romantica e gelosa, sessuofobica e ipocondriaca, Serena è una ragazza che, assuefatta agli psicofarmaci come alle riviste femminili, va avanti a forza di serie televisive e musica trash italiana. Quando la sua nevrastenia chiama ci pensa Michele a rispondere: una specie di santo che, nel corso della pluriennale relazione con l’angosciosa Serena, è ormai completamente succube delle sofisticate tecniche di controllo della fidanzata. Almeno apparentemente. Perché, quando sopportata l’ennesima crudeltà, Michele lascia Serena, sarà lei a subire un tracollo nervoso con tanto di ricovero in ospedale. Colpa della conclusione di un rapporto tormentato? O il malessere di Serena deve essere ricollegato a uno strano desiderio espresso dalla ragazza prima di addormentarsi? Mentre questo irresistibile romanzo firmato dalla coppia Elisa Genghini e Gianluca Morozzi ci dimostra incontrovertibilmente l’efficacia dei poteri magici, specie quando appartengono a vetusti stregoni provenienti dall’Egitto e dall’antica Grecia, un solo fatto è certo: Serena si sta trasformando in un maschio! A testimoniarlo, sullo sfondo di una Bologna notturna dedita a pratiche mistiche e pullulante di ritrovi goth-metal, una girandola di personaggi indimenticabili: la bella e altezzosa Pluralia Majestatis, Sventrax, aitante venditore di materassi e sogno erotico di ogni donna, Bagonzi, l’irriducibile sfigato con la passione dell’occulto e, dulcis in fundo, il mitico Orrido, motociclista grasso, sempre a caccia di amore tra la via Emila e il West. Grazie all’incontro di simili personalità anche l’incredibile accade, persino che l’Orrido incontri la donna dei suoi sogni e che Serena, completamente a suo agio con la sua nuova identità, scopra quanto sia bello essere… variabile.

Dettagli del libro
  • Listino € 16,00
  • Editore Castelvecchi
  • Data uscita 19/01/2011
  • Pagine 256, brossura
  • Lingua Italiano
  • EAN 9788876154720

Fabrizio Corona - Chi ha ucciso Norma Jean?

Nick Zaro è un paparazzo cinico e senza scrupoli, donnaiolo e narcisista che vive Milano di notte a caccia di scoop sugli amori dei vip. Soldi gliene girano tanti in tasca, ma di condurre una vita normale non se ne parla. La sua reflex è l’unica fedele compagna, si innamora sempre delle donne che vuole portarsi a letto, ma i suoi amori scadono dopo ventiquattr’ore. Non frequenta amici e colleghi, non si fida di nessuno, non ha una vita sociale degna di questo nome e pensa prima di tutto a se stesso. Ma quando si trova per un gioco del destino a fotografare la morte violenta di Francesca Grimaldi, la più famosa presentatrice di programmi tv del momento, tutto cambia. Lei, per lui, è ancora Norma Jean, la giovane spogliarellista che aveva conosciuto e amato tanti anni prima, quando entrambi erano arrivati a Milano in cerca di fortuna e di una vita migliore. Da sempre ne aveva seguito la carriera immortalando i successi con gli scatti della sua macchina fotografica.

Dettagli del libro
  • Prezzo: € 12,00
  • Editore: Cairo Editore
  • Collana: Scrittori italiani
  • Pagine: 176
  • ISBN/EAN: 978-88-6052-343-3

Enrico Pandiani - Lezioni di tenebra

È una gran brutta serata per il commissario Mordenti: si sente male al ristorante e poche ore dopo una donna con il volto coperto da un foulard di sta irrompe con violenza nella sua vita.
Per i poliziotto e i suoi italiens è l'inizio di una caccia senza quartiere: l'assassina lascia dietro di sé una scia di cadaveri e firma le esecuzioni con le corde dello Shibari, una legatura erotica giapponese. Mentre un insano desiderio di vendetta cresce dentro di lui, Mordenti si butta all'inseguimento affinacato come sempre dal fido Servandoni, dai suoi sbirri anarchici e, per l'occasione, dal tenente Maëlis Deslandes, affascinante poliziotta che cerca di tenere a freno la tenebra che attanaglia il commissario.
Da Parigi a Torino, trascinati da un'indagine che si addentra nel mondo dell'arte, Mordenti e Deslandes si fanno strada tra collezionisti e falsari, determinati a non lasciarsi sfuggire la donna del mistero.

Dettagli del libro
  • Enrico Pandiani
  • Lezioni di tenebra
  • Collana FuoriClasse
  • 360 pagine
  • 2011
  • libro € 16,00
  • Instar Libri
  • 978-88-461-0136-5

Sharon Bolton - Raccolto di sangue

Quando Alice e Gareth Fletcher decidono di trasferirsi con i loro figli Tom, Joe e Millie nel piccolo e tranquillo villaggio di Heptonclough, nello Yorkshire, sono convinti di aver trovato il posto perfetto dove vivere serenamente. Ma quel luogo è davvero quello che sembra? I Fletcher, infatti, hanno appena il tempo di stabilirsi prima di scoprire che sono tutt'altro che benvenuti. Qualcuno pare fermamente intenzionato ad allontanarli dal paese, dapprima con stupidi scherzi, poi con minacce sempre più pericolose. Anche il giovane e brillante Harry Laycock, il nuovo parroco arrivato in paese pieno di ottimismo e buone intenzioni, percepisce da subito l'energia oscura e sinistra che pervade la chiesa e il cimitero, proprio il posto in cui i piccoli Tom e Joe, giocando, fanno uno strano e inquietante incontro...
Quando Tom inizia a fare sogni terrorizzanti e a nutrire preoccupazioni esagerate nei confronti della sorellina Millie, i genitori si rivolgono a una psichiatra, Evi Oliver. D'accordo con il parroco, dal quale è pericolosamente attratta, la donna non è affatto convinta che il bambino soffra di allucinazioni e anzi crede alle sue parole più di quanto vorrebbe. Nel tentativo di svelare il mistero che grava sul villaggio, Harry ed Evi cercheranno insieme di trovare una spiegazione agli eventi sempre più angosciosi che si susseguono con ritmo incalzante nell'arco di pochissimi giorni e che si collegano alla tragica scomparsa di tre bimbe nel corso degli ultimi anni e alla minaccia incombente del rapimento di Millie. Raccolto di san gue è un romanzo dalle atmosfere gotiche e claustrofobiche, con il quale Sharon Bolton si conferma una delle voci più interessanti nel panorama del thriller anglosassone.

Dettagli del libro
  • Editore: Mondadori
  • Anno: 2011
  • Collana:Omnibus
  • Pagine: 456
  • Formato: 14,0 x 21,5
  • Legatura:cartonato con sovraccoperta
  • Prezzo: 19.50 €
  • ISBN: 978880460208

Vittoria A. - Un peso sul petto

Siamo a Edimburgo, capitale della Scozia, città misteriosa e mutevole, romantica e spietata, teatro un secolo fa, delle efferate azioni di Burke e Hare, gli assassini seriali di West Port, che uccidevano mendicanti e senzatetto per venderne i cadaveri alla scienza. L'ispettore Robertson, a pochi mesi dalla pensione e dai suoi hobby preferiti, si trova suo malgrado coinvolto in un duplice omicidio che sembra emulare, nel modus operandi, i "killer del Burking". . Le vittime sono due casalinghe ricche e viziate e il movente sembra inesistente. Per risolvere il caso più inusuale di tutta la sua carriera, all'ispettore Robertson non resterà che calarsi in un mondo di leggende scozzesi, di falsi fantasmi, di teatri improvvisati, di attori falliti, di ragazzine dell'alta borghesia capricciose e trasgressive e di antichi e mai confessati rancori. Amore, amicizia, affetti, aspettative, speranze e desideri si fondono in una intricata matassa. Tuttavia, proprio quando gli inquirenti sembrano essersi fatti un'opinione sugli omicidi di "Old Assembly Close", il fiume "Waters of Leith" che lambisce la parte occidentale della città restituisce ciò che resta di un uomo gettato in acqua avvolto in un tappeto... I labili confini tra il bene e il male e le miserie delle natura umana inquineranno profondamente il giudizio della polizia fino a confondere le indagini e la conseguente risoluzione del caso.

Dettagli del libro

  • autore:Vittoria A.
  • Un peso sul petto
  • editore Eclissi Editrice
  • genere gialli
  • pagine 220
  • pubblicazione 2010
  • ISBN-13/EAN 9788895200309

André Héléna - Il festival dei cadaveri

Maurice Debar, già protagonista del precedente Vita dura per le canaglie, prosegue le sue peripezie a suon di botte, fra i fischi delle mitragliatrici e il rumore secco dei colpi di pistola. Se ne va in giro per la Francia in compagnia dell’amico Bams, che al contrario di lui preferisce il luccichio del coltello catalano alla canna di una Colt. In viaggio su treni improbabili, erranti fra il mare e la campagna nel riecheggiare di canti nazisti, la Storia li conduce alla fine della guerra, ma la rincorsa al prossimo immancabile delitto e l’anelito alla felicità non sembra dar loro tregua. La vita non ha senso senza avventura e la pace non esiste per tipi come Maurice, gangster ribelle in perenne lotta contro i “cattivi”. E, si sa, quelli non muoiono mai.

Dettagli del libro
  • Collana:Narrativa
  • ISBN:978-88-6104-075-5
  • Traduzione:Giovanni Zucca
  • Pagine:368
  • Formato:13,5x21
  • Prezzo:€ 18,00
  • Aisarà Ed.

Fred Vargas - Critica dell' ansia pura

Gran parte delle nostre sciagure hanno un'unica origine.
Il non sapere esprimere due sentimenti simultaneamente: rabbia e riflessione, rimprovero e tolleranza, mediocrità e grandezza d'animo. Le persone manifestano i sentimenti in successione e non contemporaneamente, ed è lí che si creano i conflitti.
E questa incapacità di gestire insieme due emozioni opposte vale per la Vargas soprattutto per le dinamiche del conflitto amoroso.
L'esercizio della libertà interiore è la miglior pratica per affermare il nostro diritto alla felicità. O, almeno, alla serenità.
Piacevole, arguto, provocatorio, Critica dell'ansia pura è un'incursione della giallista francese nel saggio breve, alla ricerca di una via di uscita dai conflitti della vita che generano ansia.

Dettagli del libro
  • 2011
  • Stile libero Extra
  • pp. 140
  • € 13,00
  • ISBN 9788806203290
  • Einaudi Ed.
  • Traduzione di Margherita Botto 

Marcello Fois - L' altro mondo

La tragica morte di una donna viene sbrigativamente archiviata dalle autorità come omicidio per mano del bandito Dionigi Mariani che vive con i suoi uomini nei monti della Barbagia. L'avvocato Bustianu è incaricato di chiarire questo mistero proprio dal bandito, che sembra fornirgli, anche se in maniera un po' ambigua, una pista da seguire. Nonostante sia riluttante ad accettare la proposta di Mariani, l'avvocato rimane tuttavia turbato da alcune cose che a mano a mano comincia a intravedere e decide cosí di continuare la sua indagine. Bustianu deve però fare una scelta importante anche nella sua vita privata: vuole vivere alla luce del sole la sua storia d'amore con Clorinda Pattusi, e sa che questo gli costerà una rottura con la madre. Una doppia battaglia, dunque, la sua: privata, contro la tradizione e i costumi famigliari; pubblica, contro una modernità che, per l'incapacità di rinnovare conservando quanto c'è di buono, sta distruggendo la sua terra e corrompendo le coscienze della sua gente. Siamo nell'Ottocento, ma talvolta la storia si ripete.

Dettagli del libro
  • In uscita a inizio febbraio
  • ET Scrittori
  • pp. 162
  • € 10,00
  • Einaudi Ed.
  • ISBN 9788806195809

Alfredo Colitto  - Il libro dell' angelo

Venezia, maggio 1313.
Mentre fervono i preparativi per la festa della Sensa, che culminerà con lo Sposalizio del Mare, l’acqua alta trascina in piazza San Marco i cadaveri di tre bambini crocifissi.
Un anziano ebreo ingiustamente accusato dell’omicidio si toglie la vita in carcere, lasciando sul muro della cella una frase latina che non svela nulla. Ma allora perché si è dato la pena di scriverla con il sangue? La macabra scoperta sembra in qualche modo collegata al Sefer-ha-Razim, il Libro dei Misteri, dettato secondo la leggenda dall’angelo Raziel a Noè che lo trascrisse su una tavoletta di zaffiro.
Questo è il mistero che Mondino de’ Liuzzi, medico anatomista dello Studium di Bologna, è chiamato a risolvere a Venezia. Ma subito Mondino si scontra con il nobile che ha ordinato l’arresto dell’ebreo, con la donna che ama, con quella che ha amato e forse ama ancora e persino con il suo amico Gerardo. Il giovane, che un tempo aveva fatto parte dell’ordine dei Templari, si rifiuta di aiutarlo, perché anche lui ha una missione da compiere: mettere in salvo la mappa per raggiungere le misteriose Terre Australi al di là dell’oceano, di cui qualcuno ha trovato traccia nel Liber Floridus di Lamberto di Saint-Omer.
Ha inizio così una vicenda d’intrigo e di morte, in cui Mondino sfidando il potere di Venezia, e a rischio della sua stessa vita, dovrà sciogliere l’enigma di una stirpe di custodi che risale ai tempi del diluvio, in un’implacabile corsa contro il tempo.

Dettagli del libro
  • Collana Narrativa
  • Serie Storica
  • Rilegatura rilegato con sovraccoperta
  • Formato 13x21 cm
  • Pagine 364
  • Piemme
  • Data di pubblicazione febbraio 2011
  • ISBN 978-88-566-1549-4

Mauro Marcialis - Dove tutto brucia

9 luglio 2006: Shakira ancheggia sulle tribune dello stadio di Berlino prima del fischio d’inizio della finale della Coppa del Mondo. Italia contro Francia: il Belpaese è incollato agli schermi televisivi. Quattro poliziotti di Reggio Emilia agiscono indisturbati: fanno irruzione in una fabbrica di cinesi clandestini per estorcere denaro, e poi s’infilano in un pub per costruirsi un alibi credibile con la complicità del gestore. Ma la notte di quella che, in città, definiscono la “polizia speciale” è appena iniziata. Il maresciallo della Guardia di Finanza Lorenzo Rollei conosce i loro loschi affari e li costringe a irrompere in un casolare, dove alcuni esponenti delle F.A.R.C. colombiane stanno sorvegliando un impressionante carico di cocaina.
È roba che brucia. Giorgio Garlini, il capo della squadra, se ne rende conto col primo colpo di pistola che annuncia la cruenta sparatoria: lui e i suoi ragazzi hanno appena superato il confine della loro etica criminale, uccidendo.
Inizia così, la loro discesa negli inferi. Inizia con l’Italia campione del mondo e i festeggiamenti in tutte le piazze. Inizia con quattro colombiani morti e le informative artefatte per giustificare gli omicidi. Per la squadra, superare quel confine significherà trovarsi coinvolta in un vortice di crimini devastanti, gestiti da una loggia segreta di cui fanno parte uomini delle istituzioni, dell’alta finanza e del crimine organizzato.
E arrivati a questo punto, sarà forse impossibile, per tutti loro, continuare a respirare.

Dettagli del libro
  • Collana Linea Rossa
  • Rilegatura brossura con sovraccoperta
  • Formato 13x21 cm
  • Pagine 406
  • PIEMME
  • Data di pubblicazione febbraio 2011
  • ISBN 978-88-566-1016-1

Giulio Mozzi - - Il male naturale

Torna finalmente disponibile Il male naturale di Giulio Mozzi, un libro di racconti bello e intenso, scritto da quello che è oggi in Italia il maestro riconosciuto della forma breve. Pubblicato originariamente nel 1998 da Mondadori, Il male naturale è straordinario per lo sguardo che contiene: uno sguardo attentissimo alle cose che crediamo di conoscere (l’amore, l’amicizia, il dolore dell’abbandono, la speranza negli eventi che verranno) e che, messe in pagina da Mozzi, ci sembra di capire per la prima volta. In ogni momento siamo lì, con i suoi personaggi, e attraverso le loro vite sentiamo che la nostra si fa più ricca di esperienza e di sentimento.
I temi a volte sgradevoli – la pedofilia, la morte in giovane età, l’alcolismo e altri ancora – portarono il libro a un fraintendimento e a una interpellanza parlamentare promossa da un deputato che lo giudicò “a carattere pornografico”. La conseguenza fu che la Mondadori privò del suo sostegno il volume, facendolo sparire dalle librerie e privando i lettori della possibilità di leggere un libro che è, semplicemente, molto bello. Per questo Laurana Editore ritiene che sia un atto di civiltà ripubblicarlo: per restituirlo ai suoi destinatari, cui in questi lunghi anni non è potuto giungere.
Questa nuova edizione è corredata da due testi scritti appositamente: uno dello stesso Mozzi, che racconta cosa accadde nel 1998, e uno scritto di Demetrio Paolin, che delinea l’importanza di Mozzi come scrittore-maestro per la generazione successiva.

Dettagli del libro
  • Giulio Mozzi
  • il male naturale
  • Disponibile dal 27 gennaio 2011
  • Rimmel (narrativa italiana)
  • pp. 224 - € 15,50
  • Laurana Ed.
  • Isbn: 978-88-96999-01-1

Paolo Grugni - L' odore acido di quei giorni

Siamo nel 1977 e l’Italia è sconvolta dai disordini politici: bombe, attentati, scontri di piazza, tra forze dell’ordine e gruppi extraparlamentari che sempre più prendono le distanze dai partiti e che annunciano la nascita del Movimento.
Alessandro Bellezza, un medico di San Giovanni in Persiceto (Bologna) con la carriera e la famiglia distrutte, trova sotto la neve una donna apparentemente morta, sfuggita a un tentato omicidio. La donna, Francesca Mirri, si rivelerà essere un’infiltrata della polizia tra le fila di Ordine Nuovo a caccia di un assassino che sembra nascondersi nell’organizzazione di estrema destra. Ai due si unirà il maresciallo Bertoli e insieme scopriranno verità raccapriccianti dove nessuno è mai quello che appare e tutti sembrano fare il doppio gioco tra servizi segreti deviati, verità che non devono emergere, un assassino che non si riesce a scoprire e piani di destabilizzazione democratica che minacciano l’intero Paese.
Tutto questi fino al tragico epilogo del marzo bolognese del ’77 che culminerà con l’invio dei carri armati da parte di Cossiga in piazza Maggiore. Ponendo le basi per quello che sarebbe successo quasi venti anni dopo.

Dettagli del libro
  • Paolo Grugni
  • L'odore acido di quei giorni
  • Disponibile dal 24 febbraio 2011
  • Rimmel (narrativa italiana)
  • Laurana Ed.
  • pp. 240 - € 16,00
  • Isbn: 978-88-96999-05-9

Intervista a Clara Sànchez (Il profumo delle foglie di limone - Garzanti 2010)


Corpi Freddi: Il tema trattato nel suo romanzo (Il profumo delle foglie di limone) è quanto mai odierno pur parlando di problemi vecchi. Quanto le è costato riportare alla mente momenti tragici come quelli del nazismo?

Clara Sànchez: Dunque non è stato facile per certi versi, perché scrivendo questo romanzo e raccogliendo dati per farlo, ho imparato tantissime cose. Ho imparato che le persone non sono così come sembrano e anche dal punto di vista personale, la paura di perdere il controllo, perdere il controllo sulla propria vita, sulle situazione che invece crediamo di dominare.
Dal punto di vista tecnico invece la cosa più difficile è stata far confluire le due voci principali del romanzo di Julian e Sandra, due personaggi estremamente diversi che per forza di cose hanno due voci molto diverse. Dal un lato, volevo che Sandra, si esprimesse attraverso il suo giovane mondo e usando il tempo presente, mentre Julian si doveva esprimere usando un mondo che lui aveva già conosciuto usando il passato, un mondo dove esistevano ben separati il Bene e il Male.
Con queste due voci sono riuscita ad imparare molte cose su di me ad esempio. Sono arrivata a capire che non sappiamo che cosa saremmo capaci di fare in determinate circostanze.

CF: Questo romanzo in Spagna ha avuto un notevole successo , scatenando l’ opinione pubblica, dibattiti televisivi, ecc. So che ha anche ricevuto minacce di morte da parte di gruppi neo nazisti. Come si sono svolti i fatti?

CS: Beh diciamo, minacce di morte, no. Dopo la pubblicazione del romanzo in Spagna ho ricevuto una lettera, che le cito testualmente il contenuto in modo da farsi un’ idea di ciò che è successo “lascia una volta per tutte in pace questi vecchietti che hanno fatto molto per la Spagna” e successivamente ho ricevuto altre lettere dello stesso tenore, però ripeto non erano minacce di morte. Ciò nonostante non ho gradito riceverle e stata una situazione estremamente sgradevole doverle leggere, tuttavia col tempo sono riuscita a prendere le distanze da questa sensazione quasi di angoscia. Nessuno mai quindi ha mai minacciato di morte me ma il solo ricevere queste lettere era di per se intimidatorio.

CF: Qual è stato l’ incipit che l’ ha portata alla creazione di questo romanzo?

CS: Diciamo che ci sono state due vicende nella mia vita, che in qualche modo hanno fatto si che lasciassero in me un segno. Allora avevo 25 anni, quando mi sono trasferita in una cittadina della provincia di Alicante sul litorale della Costa Blanca e lì sono stata davvero sconvolta nello scoprire che uno dei miei vicini, nonché uno dei più importanti costruttori edili della zona, fosse stato un nazista importante. A quell’ epoca è come se io fossi stata la Sandra del mio romanzo e come lei io ero incinta, e come lei io avrei voluto un’ amico come Julian nel romanzo. Questo nazista, Gerhard Bremer, oggi è seppellito nel cimitero di Dénia insieme a tutte le persone che ci sono nate e vissute. Poi a quest’ esperienza personale se ne aggiunge un’ altra. Tre anni fa ho trovato casualmente su un giornale, la fotografia di vecchi nazisti che vivono tranquillamente, alla luce del sole, sulla Costa del Sol. È in quel momento preciso, quando vedo anche quella foto, ricordo quanto avevo vissuto quando ero più giovane, all’ inizio degli anni ’80, ed è così che nasce l’ idea di questo romanzo.

CF: Riflettendo molto sulla trama di questo romanzo, mi sono reso conto che è molto facile cadere in facili moralismi a favore di due amabili vecchietti (cosi sono rappresentati Frederik e Karin i due criminali nazisti nel romanzo). Durante la stesura del romanzo ha mai avuto questo problema?

CS: Io ho visto quella fotografia e ho capito che dietro quei volti amabili si nascondevano due mostri, così come io li ho visti li ho voluti riportare sul romanzo, permettendo loro di evolversi in maniera naturale anche sul libro. Dapprima infatti, loro proteggono Sandra comportandosi quasi come i nonni che forse anche lei stessa voleva avere, ma successivamente ci rendiamo conto che in realtà, ciò che loro vogliono da Sandra è “vampirizzarla”, succhiare la sua giovinezza, e nascondersi dietro il suo candore, quindi si capisce che loro non hanno mai perso la loro malvagia natura

CF: Una caratteristica che ho notato nel suo romanzo è la caratterizzazione dei personaggi. Molto ben costruita. Quale personaggio ha avuto più difficoltà a costruire? E perché?

CS: Vorrei partire invece col personaggio più facile da creare. Il più semplice è stato Julian, per crearlo mi sono ispirata a mio padre agli altri uomini anziani che io ho conosciuto nella mia famiglia. Mio padre mi ha insegnato che un uomo per quanto possa essere vecchio rimane sempre un uomo, un essere umano. Julian come mio padre, deve ricordarsi di prendere 10 pastiglie al giorno ma non per questo ha dimenticato chi è. Invece per il personaggio più difficile da tratteggiare penso sia stato quello che nel romanzo si chiama l’ Angelo Nero. È un nazista intelligente, è un nazista atipico, una persona apparentemente in grado di ragionare e tramite una conversazione avuta in un ristorante con Julian, volevo cercar di far trasparire, una persona come l’ angelo nero che, ripeto è apparentemente in grado di ragionare, potesse giustificare il nazismo.

CF: Faccio fatica a dare una connotazione letteraria al suo romanzo. È un thriller? È un noir? È un romanzo storico? Noi italiani adoriamo classificare, sfortunatamente tutto :P

CS: Oddio è difficile anche per me rispondere a questa domanda. Io credo sia un romanzo che possa essere letto da chiunque, da chi ama il noir, da chi ama i romanzi meanstream, io credo che potremmo definire come un romanzo esistenzialista, perché parla dell’ esistenza, della vita delle persone e nella vita delle persone troveremo sempre tutti gli ingredienti che condiscono tutti i generi letterari e non uno solo.

CF: Lei ha lavorato in un agenzia di viaggi, in una casa farmaceutica, nell’ amministrazione civile dello Stato ed infine all’ università. Tutti lavori molto distanti l’ un con l’ altro. Ma la Clara Sánchez scritrice come e quando nasce?

CS: Da come poni la domanda sembra che io abbia avuto 4 vite [ride], in realtà ho passato poco tempo in ognuno di questi lavori, tranne che per l’ università dove ho lavorato come docente (17 anni ndr.). Tuttavia questi precedenti lavori prima di approdare all’ università sono stati importantissimi per me, perché mi hanno permesso di scoprire le persone attraverso il mondo del lavoro. Personalmente credo che tra le 4 pareti di un ufficio, di uno studio professionale, si conosce molto di più la gente rispetto alle 4 mura di casa nell’ ambito di una vita o di un rapporto familiare. Quindi credo di poter affermare di aver lavorato tutta la vita per poter scrivere. In realtà ho sempre scritto, sin da quando ero bambina, scrivere fa parte della mia stessa natura e devo assolutamente sottolineare quest’ aspetto: “non ho mai scritto per poter smettere di lavorare, ma ho sempre lavorato per potermi permettere il lusso di scrivere”.

CF: Secondo studi europei, la Spagna è stato uno dei Paesi europei che meno ha contribuito per l’ individuazione di ex criminali nazisti all’ interno dei suoi confini. Perché?

CS: Non so rispondere a questa domanda ma credo che questa indulgenza regalata da molti Stati europei ha fatto si che questi criminali potessero invecchiare tranquillamente e impuniti tipo i miei due Frederik e Karin che in realtà sono stati fotografati in quel giornale con un amabile aspetto, anche se sapevamo che in realtà erano stati dei mostri e sono la miglior espressione del vampirismo. Io credo che i nazisti siano stati i vampiri più potenti dell’ umanità perché, pur non succhiando il sangue delle persone, li hanno letteralmente spogliati di tutto ciò che avevano e che possedevano e soprattutto li hanno privati della loro vita.

CF: La saluto quasi con rammarico perché sono davvero tantissime le domande che vorrei porle, anche al di fuori di questo romanzo perché la ritengo una scrittrice molto brava ma soprattutto mi piacerebbe scoprire di più della quotidianità di Clara Sanchez, ma aimè il tempo stringe. È stato un’onore averla intervistata e spero di aver modo di poter leggere altri suoi romanzi in italiano.

CS: [ride] Sono commossa e mi piacerebbe molto conoscerti di persona, magari a Roma!

CF: Mi casa es tu casa e un piatto di carbonara o una amatriciana non ce lo leva nessuno.
[ridiamo ed essendo le 13.20 io sto pure morendo dalal fame :D]

CS: Mmmmh… Guarda che ti prendo in parola e ho già l’ acquolina in bocca. E un gran saluto a tutti voi corpi freddi.

Intervista di Enzo "BodyCold" Carcello

Dettagli de libro

  • Formato: Rilegato
  • Pagine: 360
  • Lingua: Italiano
  • Titolo originale: Lo que esconde tu nombre
  • Lingua originale: Spagnolo
  • Editore: Garzanti Libri
  • Anno di pubblicazione 2011
  • Codice EAN: 9788811686620
  • Traduttore: E. Budetta
  • Prezzo: 18,60 €

giovedì 27 gennaio 2011

Il profumo delle foglie di limone – Clara Sanchez (Garzati 2010)


Quando uscimmo da la dentro, io volevo solo essere normale, confondermi tra le persone comuni. Lui però mi disse che era impossibile, che eravamo condannati a sopravvivere. E aveva ragione: non sono mai più riuscito a farmi la doccia con la porta chiusa o a tollerare l'odore di urina, neppure della mia. Quando eravamo al campo Salva aveva ventitrè anni e io diciotto, fisicamente ero più forte di lui. Quando ci liberarono pesava trentotto chili. Era smilzo, pallido, malinconico e molto intelligente. A volte dovevo dargli un boccone di quello che là dentro chiamavano cibo, bucce di patate bollite o un tozzo di pane ammuffito; non per compassione, ma perchè avevo bisogno di lui per andare avanti.

Juliàn e Sandra, due vite che più diverse di così non potrebbero essere.
Lui, Juliàn, ottantenne, vedovo, con una figlia che non potrà mai renderlo nonno. Reduce dal campo di sterminio di Mauthausen, ha passato buona parte della sua vita a dare la caccia ai criminali nazisti insieme all'amico Salva arruolandosi nel Centro Memoria e Azione. La lettera di Salva lo coglie di sorpresa, dopo tanti anni è un emozione forte, un fulmine a ciel sereno, le sue parole, accompagnate da un ritaglio di giornale in cui sono raffigurati due anziani, gli fanno tremare le ginocchia. In un paese della Costa Blanca in Spagna, ha trovato altri due nazisti, Fredrik e Karin Christensen che vivono beatamente nel lusso e a sole senza il minimo rimorso, sono loro nella foto, Juliàn li guarda e li rivede al campo di concentramento, aguzzini pronti ad uccidere, torturare e seviziare gli ebrei.
Lei, Sandra, è giovane, sperduta e incinta di un uomo che non ama o meglio non è l'amore della sua vita; ha bisogno di riflettere, deve stare tranquilla, da sola e pensare, per questo si rifugia in casa di sua sorella in un paese della Costa Blanca. Ed è qui che una mattina in spiaggia ha un malore e viene soccorsa dai coniugi Christensen. Tra loro si instaura un legame di amicizia; lei vede in loro i nonni che non ha mai avuto e loro la coccolano come una bambina.
Juliàn parte alla volta della Costa Blanca, non può ignorare la lettera di Salvo solamente che quando arriva scopre che lui è morto e che la lettera è stata spedita, come da sua richiesta, dopo la sua morte, una sorta di testamento e una spinta ad andare avanti nella caccia. Si mette da solo sulle tracce dei due criminali e conosce Sandra, capisce che lei non sa nulla dei due amabili vecchietti, che non c'entra niente con loro, le mostra la foto e le racconta tutto. Lui la coinvolge più di quanto vorrebbe ma solo lei può aiutarla a smascherarli. Sandra, incredula inzia a guardarli con altri occhi “prima di conoscere Karin non mi sarebbe mai venuto in mente che il male finge sempre di fare il bene. Karin fingeva sempre di fare il bene, ed evidentemente lo aveva fatto anche quando uccideva o aiutava a uccidere degli innocenti. Il male non sa cosa sia il male finchè qualcuno non gli strappa la maschera del bene” e lo aiuta, mettendo a rischio la sua stessa incolumità.

Ed ecco che anche in Italia esce il tanto elogiato caso editoriale spagnolo “Lo que esconde tu nombre” titolo orginale de Il profumo delle foglie di limone di Clara Sanchèz. Indubbiamente è un romanzo ben scritto e scorrevole, una piacevole lettura; i personaggi sono profondi ed hanno carattere, i paesaggi e gli ambienti sono minuziosamente descritti tanto che mentre leggevo il libro mi sembrava di vedere un film. La trama è di quelle che sicuramente possono piacere e coinvolgere, peccato che su di me non abbia fatto presa. Non mi ha appassionato per niente e a tratti l'ho trovato noioso e ripetitivo e troppo lungo per una storia che se fosse stata di un centinaio di pagine di meno sarebbe stata più d'effetto e meno dispersiva. Probabilmente mi aspettavo troppo, complici le famose fascette gialle e il fatto che l'autrice abbia vinto il premio Nadal, uno dei riconoscimenti letterari più antichi e prestigiosi, o che sia descritta come il nuovo fenomeno della letteratura spagnola, sta di fatto che mi aspettavo un libro diverso e quello che ho letto mi ha delusa.


Articolo di Cristina "cristing" Di Bonaventura

Dettagli de libro
  • Formato: Rilegato
  • Pagine: 360
  • Lingua: Italiano
  • Titolo originale: Lo que esconde tu nombre
  • Lingua originale: Spagnolo
  • Editore: Garzanti Libri
  • Anno di pubblicazione 2011
  • Codice EAN: 9788811686620
  • Traduttore: E. Budetta
  • Prezzo: 18,60 €

mercoledì 26 gennaio 2011

Solo tra ragazze - Diana Lama (Piemme - 2007)


Lucia, Piera, Maria Luisa, Deda, Giovanna, Amanda e Tatti sono sette donne napoletane, amiche fino dall’epoca del Liceo.
Oggi, dopo venti anni esatti dall’ultima volta passata tutte quante insieme, decidono di fare una rimpatriata. Nello stesso luogo, una splendida Villa cinquecentesca immersa nella campagna Toscana, dove avevano festeggiato il conseguimento del diploma. Un weekend per ritrovarsi e riscoprirsi, una tre giorni solo per loro, senza mariti, figli e cellulari. Solo tra ragazze.

Ragazze che però sono cresciute, cambiate e diventate donne, alcune hanno fatto famiglia, altre si sono dedicate, con più o meno successo, alla carriera lavorativa. Ognuna con le sue simpatie e le sue avversioni. All’apparenza un bel quadretto cameratesco, ma nella realtà, un pericoloso nido di vipere nel quale covano rabbia repressa e rancori mai sopiti. Sette persone diverse nel fisico e nel carattere, ma unite e vincolate da un segreto nascosto da troppo tempo: che oggi reclama un tributo di sangue. Una ad una, infatti, iniziano a scomparire, senza segnali o indizi premonitori. Che ne è stato di loro? Chi è l’artefice di queste sparizioni? Un intruso celato nelle segrete della villa o il nemico si nasconde dietro a una di loro?

Da questo abbozzo della trama del romanzo è impossibile, per un lettore amante del giallo, non ricordare il capolavoro di Agatha Christie “Dieci piccoli indiani. Un libro che, a 70 anni dalla sua pubblicazione, ancora non ha perso lo smalto di un tempo e, a tutt’oggi, è venerato da milioni di lettori in tutto il mondo.

Ma Diana Lama con “Solo tra ragazze” non vuole rinnegare questa scomoda e importante influenza; anzi ne utilizza con vanto e personalità gli schemi narrativi, con intelligenza e acume, riuscendo a regalare al lettore una bella e convincente prova. Fiera di rielaborarla e orgogliosa di accostarsene. Molto divertente, a tal proposito, per i lettori che hanno amato visceralmente il romanzo della Christie, trovare gli innumerevoli riferimenti sparsi nel libro (ce ne sono, credetemi).

Ho trovato “Solo tra ragazze” un giallo molto gradevole e divertente. Dopo una partenza un po’ in sordina, appesantita a mio avviso da qualche digressione fuori luogo e paturnia psicologica di troppo, il ritmo sale in un crescendo incredibilmente carico di tensione fino all’amara e sorprendente verità.

Al di là della buona caratterizzazione delle sette donne, il vero protagonista è uno solo: la casa (Villa Camerelle), location descritta in maniera straordinaria. Con i suoi sontuosi tappeti, il costosi lampadari, i fascinosi candelabri a più braccia, le porte massicce, gli stretti corridoi e i pavimenti in parquet scricchiolante. Una casa viva e palpitante, che scruta e osserva nell’ombra. Come se veramente fosse in grado di pensare.

Un giallo che vi invito a riscoprire in quanto, sembra mia impressione, sia uscito in maniera un po’ anonima e con scarso battage pubblicitario. Come stessa sorte è toccata al successivo, e ultimo romanzo di Diana Lama in ordine temporale, “Una sirena sotto le alghe”, prossimamente recensito sul nostro blog.

Ricordo che Diana Lama è stata vincitrice del prestigioso Alberto Tedeschi nel 1995 con il romanzo “Rossi come lei”, scritto in coppia con Vincenzo De Falco, premio istituito nel 1980 e dedicato alla memoria di Alberto Tedeschi, storico Direttore della collana “I gialli mondadori”.


Articolo di Marco "killer mantovano" Piva

Dettagli del libro
  • # Titolo: Solo tra ragazze
  • # Autore: Lama Diana
  • # Editore: Piemme
  • # Data di Pubblicazione: Aprile 2007
  • # ISBN: 8838462046
  • # ISBN-13: 9788838462047
  • # Pagine: 237

martedì 25 gennaio 2011

Appunti di un venditore di donne - Giorgio Faletti (B. C. Dalai 2010)


“Io mi chiamo Bravo e non ho il cazzo.”

Così inizia l’ultima fatica di Giorgio Faletti. E’ il 1978, il periodo degli anni di piombo, delle contestazioni, del sequestro di Aldo Moro, in una Milano che proprio in quegli anni ha visto diverse stragi. Bravo è il suo soprannome e fa il venditore di donne; in passato, per un regolamento di conti, chiamiamolo così, lo hanno evirato. Inutile dirlo, questo fatto gli ha cambiato la vita, lo ha segnato in maniera irreversibile, gli ha complicato i rapporti con le persone e soprattutto con il sesso femminile. Vive in un mondo tutto suo, che si è creato lui, fatto di cinismo e freddezza; sì perché ha bisogno di mantenere le distanze da quella realtà che gli ha fatto tanto male. Passa il tempo in compagnia dell’amico Daytona, un tipo poco raccomandabile che vive di espedienti, e Lucio, il suo vicino di casa cieco, con il quale condivide la passione per i crittogrammi. Finchè non irrompe nella sua vita, Carla, una ragazza bellissima e affascinante che gli sconvolge gli equilibri e gli risveglia emozioni da tempo dimenticate.
Ma l’arrivo di Carla coincide anche con l’inizio del caos. Bravo si trova, senza nemmeno rendersi conto, al centro di una serie di traffici, incastrato in un sistema da cui sembra difficile se non impossibile uscire, ricercato dalla polizia per una strage che non ha commesso, e mezzo per arrivare non si sa dove e non si sa a chi.
Non aggiungo altro, ho già parlato troppo…ora è meglio che io dica semmai perché questo libro mi è piaciuto.
E mi è piaciuto perché ha saputo stupirmi; ammetto che all’inizio non capivo dove volesse andare a parare, mi aspettavo la solita storia di un assassino psicopatico, come i precedenti, o di un serial killer di prostitute, perché no? Invece in questo caso la visione si allarga, entrano in gioco le Brigate Rosse, lo Stato, i Servizi Segreti, la lotta armata, il terrorismo, i gruppi estremisti, certi ideali, certi schemi. E Bravo deve capire qual è il suo ruolo in questo schema che sembra incomprensibile. E io nel frattempo mi sono appassionata, sia al contesto che è molto attuale, sia al personaggio che è proprio uno tosto, e la cui storia e il cui passato si ricostruiscono mano a mano che si procede con la lettura.

Sapevo che nonostante la fantasia e l’abitudine alla soluzione degli enigmi, questo era troppo difficile anche per me.(pag. 294)

Articolo di Alessia "Vivara"

Dettagli del libro
  • Listino € 20,00
  • Editore Baldini Castoldi Dalai Editore
  • Data uscita 09/11/2010
  • Pagine 384, rilegato
  • Lingua Italiano
  • EAN 9788860735393

    lunedì 24 gennaio 2011

    Assassinio di lunedì – Dan Turèll (Iperborea 2010)


    ... D'altra parte bando ai piagnistei e fanculo l'urlo primario, ma non è che abbia granchè di cui andar fiero, a parte il fatto di essere ancora in vita... Sai come vanno le cose (a questo punto devo aver ecceduto con il vino rosso, a meno che non fosse la rapida successione di whisky del pomeriggio a salirmi alla testa mormorando come una scala mobile americana?): sei un venticinquenne per dieci anni e un giorno all'improvviso stai per compierne quaranta... Questa potrebbe essere la cosa migliore che hai fatto in vita tua. Non che la concorrenza sia pazzesca...

    Ed eccomi qui, è lunedì notte, passeggio per strada, perso nei miei pensieri. Fa freddo, un freddo cane, è normale considerato il fatto che è Gennaio e sono a Copenaghen certo se fossi in Giamaica a Giugno la situazione sarebbe diversa, almeno quella metereologica.... Pensieri più o meno intelligenti affollano la mia mente, tipo che “nella vita ci sono molte cose su cui è meglio non fare affidamento. L'amore, ad esempio. La giustizia, il prossimo tuo, tutto quel genere lì. Poi ce ne sono altre, non molte, su cui si può sempre contare. Per esempio la morte”. A proposito di amore, Gitte la donna che frequento (fidanzata, compagna boh non saprei come definirla) aspetta un figlio, da me sia ben chiaro, ma è confusa non sa che fare, se tenerlo o no, e a dire il vero il problema è che non sa se voglia o meno tenersi me! Io la amo ma tutto è relativo..... Sono qui che girovago nel quartiere malfamato di Copenaghen e all’improvvoso un urlo di donna mi strappa dalle mie elucubrazioni mentali, accorro e mi trovo davanti al cadavere di una giovane bionda e strangolata (avevo tirato in ballo anche il discorso della morte vero?!). Ora, visto che sono un giornalista è cosa buona e giusta che mi trovi dentro la notizia ma così è un pò troppo. Chiamo la polizia e per fortuna arriva il commissario Ehlers che mi conosce, altrimenti, forse, sarei finito nella lista dei sospettati. Il lunedi successivo mi trovo nello stesso quartiere per una rissa con morto tra bande di spacciatori. Raccolgo le testimonianze e mi avvio per la mia strada ed eccolo li, il secondo cadavere, donna, giovane, bionda e strangolata. Va da sè che la faccenda diventa piuttosto seria. Il terzo lunedì mi sveglio con il magone, Ehlers, un tantino agitato anche lui, pattuglia la zona con tutti gli uomini disponibili, ma non serve, ecco il terzo cadavere donna, giovane, bionda e strangolata e io sempre li in prima linea, portassi jella?! Non ci sono punti in comune tra le tre donne, lavori diversi, situazioni familiari diverse, nessun indizio, nessun nome. E come spesso accade per i casi che sembrano senza soluzione è una sana botta di culo a sistemare tutto, quando meno te lo aspetti. E infatti succede così, ma nessuno di noi gioisce, è vero il caso è risolto, ma quanto amaro in bocca....
    Ironico, divertente e scorrevole questo romanzo di Dan Turèll edito da Iperoborea. Il protagonista, lo chiamo così perchè non ha un nome, è uno spasso totale, in prima persona ci racconta gli eventi, ci rende partecipe dei suoi pensieri in maniera scanzonata e con una buona dose di auto ironia. Anche se è un giallo e in quarta di copertina viene definito “un racconto nerissimo”, non aspettatevi un romanzo carico di suspence o adrenalina a mille, non è il caso, ma se volete passare qualche ora in compagnia di un libro che vi faccia sorridere dall'inizio (e un po' meno alla fine), questo fa al caso vostro. Ogni tanto un po' di sano humor non guasta.
    Mi piacerebbe leggere anche gli altri....
    Dan Turèll (1946-1993), scrittore, poeta, giornalista e performer, ha attraversato da protagonista la scena culturale danese di fine novecento. L'inesauribile produttività – 87 titoli dal 1969 alla prematura scomparsa – il sorridente antiautoritarismo e l'inconfondibile sarcasmo stupito, ne hanno fatto uno degli autori più amati Danimarca. Assassinio di lunedì fa parte di una serie di dodici gialli. Adesso dobbiamo solo aspettare che Iperborea possa importare e tradurre i restanti della serie arricchendo la propria collana "Ombre" che è già ricca di interessantissimi titoli.

    Articolo di Cristina "cristing" Di Bonaventura

    Dettagli del libro
    • Pagine: 296
    • Lingua: Italiano
    • Editore: Iperborea
    • Anno di pubblicazione 2010
    • Codice EAN: 9788870914023
    • Traduttore: M. V. D'Avino
    • Prezzo: € 15,50

    domenica 23 gennaio 2011

    Il Libro delle Anime – Glenn Cooper (Nord Ed. 2010)


    Il futuro dell'umanità è un segreto nascosto tra le pagine di un libro…

    Will Piper è tornato.
    Will si è sposato ed ha avuto un figlio. E, dopo il caso Doomsday, è stato messo in pensionamento anticipato dall'FBI. Ma la vita del pensionato non fa per lui… Infatti, quando Spence e Kanyon, due membri del misterioso Club 2027, chiedono il suo aiuto per svelare i segreti di un antico libro, lui non esita a gettarsi nell'avventura.
    In questo romanzo Cooper riprende le fila della storia da dove eravamo rimasti con La biblioteca dei morti. Il libro misterioso è uno dei tomi della famosa Biblioteca, scritti dai monaci dell'Ordine dei Nomi sull'isola di Vectis secoli e secoli fa, quei libri che contengono le date di nascita e di morte di tutta l'umanità. Ma questo Libro delle Anime ha seguito un percorso diverso dagli altri libri e racchiude in sé segreti insospettati. Segreti che portano Will lontano dalla sua famiglia, in una ricerca che assomiglia molto ad una caccia al tesoro, con indizi da svelare e indovinelli da risolvere. Ma anche Will è oggetto di una caccia da parte di chi non vuole che si avvicini troppo alla verità.
    Il libro si snoda così fra ricerche storiche in un'antica tenuta inglese, salti nel passato che rievocano la storia della famiglia custode del libro, incontri con famosi personaggi del passato, inseguimenti e sparatorie fra FBI, agenti segreti e i famigerati Sorveglianti. Non è molto diverso dal precedente e non aggiunge molto a quanto già sapevamo, tranne la parte che riguarda appunto lo svelamento degli indovinelli che riguardano il libro datato 1527. Infatti questa parte della storia è la più interessante e avvincente.
    Ancora una volta Cooper gioca con numeri, date e parole per incuriosire il lettore e riportarlo col suo stile scorrevole e veloce in un passato affascinante, facendo rivivere personaggi intriganti e curiosi e ipotizzando nuovi scenari per le loro gesta. Dire di più sarebbe un peccato per il lettore che vuol vivere qualche ora spensierata con una lettura distensiva ed intrigante. D'altronde le sorprese non possono essere molte, non possiamo pretendere colpi di scena ad effetto, perché tutto era già predestinato… fin dal 7° giorno del 7° mese del 777!
    Sperando comunque di essere anche noi fra gli OLO, ammesso che il mondo così come lo conosciamo esista ancora Oltre L'Orizzonte. Se volete scoprirlo, tuffatevi nel Libro delle Anime.

    Articolo di Martina “Palazzo Lavarda” Sartor

    Dettagli del libro
    • Titolo: Il Libro delle Anime
    • Autore: Glenn Cooper
    • Editore: Nord
    • Collana: Narrativa 403
    • Titolo originale: Book of Souls
    • Traduttore: Gian Paolo Gasperi e Velia Februari
    • Anno: 2010
    • Pagine: 421
    • ISBN: 9788842916604
    • Prezzo: € 19.60 

    sabato 22 gennaio 2011

    Il problema della cella n. 13 - La casa fantasma - Jacques Futrelle (Polillo)

    Il problema della cella n. 13 – Jacques Futrelle (Bassotto n. 6)
    La casa fantasma - May e Jacques Futrelle (Bassotto n. 62)

    "Nulla è impossibile… La mente è la signora di tutte le cose. Quando la scienza riconoscerà in pieno questo fatto, si sarà compiuto un grande passo avanti." Il problema della cella n. 13

    Jacques Futrelle è uno degli autori più interessanti che ho letto finora nei Bassotti e che prima non conoscevo. Innanzitutto Futrelle è stato una scoperta curiosa per quanto riguarda la sua vita, "breve ma movimentata" come viene presentato nella biografia. Nato in Georgia (USA) nel 1875, fu giornalista, direttore, regista e attore teatrale. Visse ad Atlanta, New York, in Virginia e infine nel Massachusetts, lavorando per diverse testate giornalistiche. Iniziò a dedicarsi a tempo pieno alla narrativa nei primi anni del '900, creando il suo personaggio più famoso: il professor Van Dusen, la Macchina Pensante, protagonista di racconti pubblicati in due raccolte, The Thinking Machine (1907) e The Thinking Machine on the Case (1908). La sua morte prematura è davvero sorprendente: nella notte fra il 14 e il 15 aprile 1912 si trovava anche lui sul Titanic quando il transatlantico si inabissò nell'oceano. Di ritorno da un viaggio promozionale in Europa, la sera prima della partenza aveva festeggiato il suo trentasettesimo compleanno. In seguito la moglie May commentò che probabilmente la sua morigeratezza nel bere fu la causa della sua morte: "Se si fosse ubriacato forse la mattina dopo non se la sarebbe sentita di partire. E sarebbe ancora vivo." Ma proprio per la moglie erano stati gli ultimi pensieri di Futrelle prima di inabissarsi col Titanic: un quarto d'ora prima riuscì a spingerla su una delle ultime scialuppe di salvataggio, rifiutandosi di salire con lei e promettendole che si sarebbe imbarcato su un'altra scialuppa. Ma l'ultimo ricordo che May portò con sé del marito fu l'immagine di lui in piedi sul ponte già inclinato della nave, mentre fumava una sigaretta assieme a John Astor, proprietario del Waldorf-Astoria di New York.
    Il geniale professor Van Dusen, meglio conosciuto come la Macchina Pensante, viene presentato all'inizio de Il problema della cella n. 13 (Bassotto n.6). Il suo aspetto è tutt'altro che notevole: piccolo, esile, pallido, con occhi di un azzurro acquoso leggermente strabici nascosti da un paio di occhiali dalle lenti spesse, con una fronte molto spaziosa e una testa enorme con una folta chioma gialla. Ma il professore è uno scienziato geniale, amante soprattutto della logica. Viene così soprannominato la Macchina Pensante proprio per la sua capacità di trattare qualsiasi problema in modo logico e matematico. Ed è proprio una sfida di questo tipo che gli propongono in questa avventura due studiosi andati a fargli visita, il dottor Charles Ransom e Alfred Fielding: riuscire ad evadere da una cella di massima sicurezza usando solo il cervello. La cella ha solide sbarre alla porta e alla finestra, mura massicce, nessun contatto col mondo esterno e una sorveglianza continua. Ma nulla è impossibile per la Macchina Pensante. E la soluzione alla fine si rivela assolutamente originale, perché il "complice" primario nell'evasione del professor Van Dusen è del tutto inaspettato!!!
    La casa fantasma (Bassotto n. 62) in realtà si compone di due racconti: L'idolo che sogghigna, scritto da May Futrelle, la moglie di Jacques, e La casa che c'era, scritto da lui. Ma c'è un perché a tutto ciò. Nel 1907 May Futrelle presentò alla Associated Sunday Newspapers una storia di fantasmi, The Grinning God (L'idolo che sogghigna). La storia fu accettata ma con il suggerimento che a questo seguisse un racconto scritto dal marito Jacques in cui venivano spiegati gli avvenimenti soprannaturali narrati nel racconto di May. Futrelle scrisse così The House that Was in cui il suo professor Van Dusen dava una spiegazione logica di come una strada e una casa possano scomparire come se non fossero mai esistite e di come un essere umano possa comportarsi come se fosse un fantasma. May Futrelle riesce nel suo racconto a creare un'atmosfera soprannaturale assolutamente suggestiva e credibile, lasciando il lettore incredulo e dubbioso, dando indizi ma in modo così blando e nascosto che il lettore poco meno che attento quasi non se ne accorge. E solo quando la Macchina Pensante svela l'arcano, tutto ci torna in mente e acquista quel senso logico tanto caro a Futrelle.
    Sono due bassottini, questi due libri di Futrelle, quanto a mole, ma assolutamente due chicche imperdibili per gli amanti degli enigmi e del giallo classico.

    Articolo di Martina "Palazzo Lavarda" Sartor

    Dettagli del libro
    • Titolo: Il problema della cella n. 13
    • Autore: Jacques Futrelle
    • Editore: Polillo
    • Collana: I Bassotti - n. 6
    • Titolo originale: The Problem of Cell 13
    • Traduttore: Giovanni Viganò
    • Anno: ottobre 2002 (1^ edizione)
    • Pagine: 60
    • ISBN: 8881541688
    • Prezzo: € 5.50

    Dettagli del libro
    • Titolo: La casa fantasma
    • Autore: May e Jacques Futrelle
    • Editore: Polillo
    • Collana: I Bassotti - n. 62
    • Titolo originale: The Grinning God - The House that Was
    • Traduttore: Bruno Amato
    • Anno: novembre 2008
    • Pagine: 52
    • ISBN: 9788881543212
    • Prezzo: € 6.90 

    venerdì 21 gennaio 2011

    I morsi del buio - Karine Giebel (Bur Rizzoli 2007)


    Non saprai mai perché.

    Leggerlo equivale a un viaggio nelle viscere, un’esplorazione al buio, un cammino a tentoni con il pavento di che cosa troveremo più avanti, di ignoto e per questo temuto. Un autore che, grazie ad una capacità introspettiva non comune, riesce a comporre i caratteri di due forti personalità, le loro psicologie, il loro reagire in una condizione obbligata, ricreandone con efficace nitore le ossessioni, sia che si agitino come tempesta sotto una mente fragile, sia che si scarichino su chi ne dovrebbe essere immune, per vissuto, ancora più che professione. Una storia che si muove come un pendolo, continuando ad oscillare, fino a limiti sempre più estremi, lasciando poche pause in mezzo a un periodare di pura tensione, tagliente come ferri appena molati.
    E’ il particolare rapporto tra la vittima e il suo carceriere, per una volta a ruoli invertiti, al quale si dovrà predisporre Benoit Lorand, ufficiale di polizia a Besançon, la cui prima certezza al risveglio, svelatasi lentamente frammezzo le nebbie del dopo-sbronza, è che non si trova nella sua camera. Allo stordimento lasciatogli delle scorie alcoliche si sostituisce rapidamente una sensazione d’allarme, generata dalla vista della grata alla finestra, le sbarre alla porta e il vuoto della fondina sotto l’ascella, segni inequivocabili e rivelatori di un nuovo status, quello di prigioniero. E già vi sarebbero motivi sufficienti per essere preoccupati sul serio, sennonchè sarebbe stato preferibile a questo punto trovarsi nella cella di un carcere piuttosto che in una cantina buia le cui chiavi sono nelle mani di una bellezza rossa dallo sguardo vitreo e con chiari intenti omicidi. La memoria è come un groviera, rimettere assieme i pezzi serve a capire solo che il panne era una scusa, l’invito a bere una trappola e la distrazione una scollatura e un paio di gambe scoperte. Così il GHB, la droga, è finito nel suo bicchiere.
    E adesso si trova qui, a diverse ore dall’ultimo pasto, ad ascoltare le frasi sconnesse e le domande senza capo né coda di una psicopatica che gli giura ogni male, di fargliela pagare per qualcosa che lui avrebbe fatto e di cui non ha il benché minimo ricordo. Fame, freddo, le privazioni in genere, le lusinghe o le illusioni, sono parte di una strategia che mira a debellarne la fibra, a fiaccarne la resistenza. Mentre le ricerche dei colleghi si svolgono frenetiche a partire dalle ultime indagini svolte da Benoit, sulle sue amicizie, nella sua vita privata, non certo un’immagine di specchiata moralità sia sul lavoro che negli affetti, la psicosi iniziale evolve verso le forme di una rabbia distruttiva, a lungo repressa, che si abbatte a ondate sulle nude membra del prigioniero, come in una sala delle torture di epoca medievale. Nello sfinimento fisico, il delirio incombente e l’annebbiamento dei riflessi, le riserve di energia ormai sotto la soglia del non ritorno, si fa strada l’idea di un piano con una fragile base, la confessione di uno stupro e un omicidio mai stati, che su una mente deviata possono rappresentare la leva per aprire le porte del sotterraneo e per Benoit significare la libertà e la vita. Anche se il tempo ormai è finito, si può provare a forzare la mano al destino.

    Karin Giebel scrive di personaggi femminili che hanno uno spessore, forza e personalità raramente visti nel romanzo poliziesco, in grado di competere con gli uomini nei campi in cui di solito sono considerate soccombenti. La violenza la reclusione o la privazione della libertà in tutte le sue forme (alienazione, dipendenza, ecc ...) sono l'occasione per esplorare, approfondire, svelare le apparenze, far cadere la maschere. Ad oggi Fleuve Noir ha pubblicato Terminus Elicius (Prix Marseillais du Polar 2005), Meurtres pour redention, Les morsures de l’ombre (Prix du Polar SNCF 2009), Chiens de sang e Jusqu’à ce que la mort nous unisse. De I morsi del buio il regista Jean-Pierre Limosin (Tokio Eyes, Novo, Carmen), ha completato la sceneggiatura e presto ne sarà tratto un film.

    Articolo di Michele "Frankie Machine" Frascari

    Dettagli del libro

    • Karine Giebel
    • I morsi del buio (tit.orig. Les morsures de l’ombre)
    • Casa editrice BUR Rizzoli
    • Collana: Scrittori contemporanei
    • Traduttore: Mario Capello
    • Pagine: 264
    • Prezzo: € 9,50