lunedì 31 gennaio 2011

Corpi Neri - Shannon Burke (ISBN Ed. 2010)


In fisica un corpo nero è un oggetto (ideale) che assorbe tutta la radiazione elettromagnetica incidente e quindi non ne riflette né trasmette alcuna energia apparendo in prima approssimazione nero, secondo l'interpretazione classica del colore dei corpi (entro i limiti della propria emissività termica). Non riflettendo il corpo nero assorbe dunque tutta l'energia incidente e, per la conservazione dell'energia, re-irradia tutta la quantità di energia assorbita (coefficiente di emissività uguale a quello di assorbività e pari ad uno) e deve quindi il suo nome unicamente all'assenza di riflessione. (Wikipedia)

Siamo nella New York dei primi anni '90. Ollie Cross è un ragazzo appena ventenne con un grande sogno nel cassetto : quello di diventare medico. Ma le sue speranze hanno una brusca battuta d'arresto sullo scoglio dell'esame di specializzazione. Mentre la sua ragazza Clara, perfettina, snob e leggermente arpia riesce ad esservi ammessa, lui deve rimettersi in piedi, procurarsi un lavoro per poter pagare l'affitto, rimettersi a studiare e ritentare il prossimo anno. Allora quale migliore soluzione che farsi le ossa come paramedico nell'attesa?. Forse scegliere Harlem come quartiere dove effettuare il suo apprendistato da paramedico non è la migliore delle scelte, forse è una delle più dure, sicuramente dal punto di vista "umanitario" non potrebbe, invece, che essere la più vivida e pregnante delle esperienze. Rudy Giuliani e la sua "Tolleranza Zero" non hanno ancora attecchito in questo quartiere che sembra essere , al contrario, un concentrato di povertà, crimine ed abbandono. Stretta dalla 155esima e i due fiumi, con il Bronx alle spalle ed abbracciata a sud dal "candore" e lo sfavillio della Manhattan bianca, Harlem potrebbe tranquillamente essere una "war zone" come la Cambogia di Pol Pot. Ogni giorno, droga, violenza, sparatorie, brutalità e "semplice" degrado, lasciano sulle strade, nelle case fatiscenti, nei vicoli lerci trabboccanti di spazzatura e ratti, una scia di "bucce" sanguinolente forse un tempo venuti a calcare questa polvere come uomini. Ollie è fondamentalmente un buono, ha un cuore ed un'anima come un trancio di tonno. Harlem è il grissino che può ridurlo in poltiglia. Per gli altri membri della squadra dei paramedici è il novellino. Quello da "svezzare", ma anche da guardare a vista per sapere fino a dove può arrivare. Qualcuno, come LaFontaine è già stato "digerito" dal processo di depersonificazione , ne è rimasto un individuo cinico , svuotato ed un filino sadico. Altri come Verdis sono rimasti in uno stato di
"purezza", ai limiti della bovina mansuetudine, che lo mantengono ancora empaticamente umano. Un discorso a parte invece merita, Rutkovsky, il compagno di Ollie. Un faro per Ollie agli inizi del suo percorso, una certezza di solidità, di umanità schiva, forse un pò troppo distaccata a volte, ma vigile e presente per far funzionare le cose. Ma la realtà spesso ha una testa di pietra e piedi di fango.
Quanto può durare un cuore di fronte al dolore senza schiantarsi, senza chiudersi, senza divenire solo un lembo di carne e sangue sotto il pesante maglio del tracimare di tanta ( e spesso voluta ed inutile ) sofferenza?. Quanto a lungo si può guardare un altro noi trafitto, spezzato, moribondo, senza "svuotarsi" gli occhi per sempre?. E' un processo, a volte lento, a volte repentino, che prima della mente fà per prima la vita. Si anestetizza, si chiude, si appropria della razionalità per sovvertire un cammino verso il golgota dell'anima. Si fà indifferente allo strazio altrui, per non crollare definitivamente, cede inesorabilmente nel nome ( spesso vuoto ) della professionalità e del distacco necessario per aiutare. Il dolore rosicchia cellula a cellula , si fà spazio tra i tessuti, diventa un buco nero dove ogni sentimento precipita per autodifesa, per autoconservazione.
Ollie passa dallo sgomento empatico, alla fierezza quasi scostante, dall'imperfezione dell'ago alla sezionatrice lucentezza del bisturi. Clara dapprima vitupera questa sua scelta, quasi Ollie svilisse la medicina vestendo i panni di un paramedico piuttosto che quelli più "altolocati" del medico, poi lo accusa del cambiamento, della sua nuova "durezza", ma oh no! non per riguardo verso il suo prossimo ma esclusivamente verso di lei ed il loro rapporto. Non è più il felice zerbinotto che fà di lei il suo centro esistenziale accanto al desiderio di successo professionale e di soldi, è ( a detta sua ) un povero stolto che raspa ed annaspa nella mota più bieca dell'umanità. Continuamente strattonato su opposti fronti ed opposti sentire il nostro si sentirà Dio e si sentirà l'ultimo sulla terra e sceglierà alla fine una strada di umana redenzione che già inconsapevolmente gli apparteneva.
Ho vissuto e sentito questo libro sotto il derma e nello stomaco e non esclusivamente per i miei trascorsi, anche e non solamente per l'empatia caratteriale verso la sofferenza, ma sopratutto come attore-spettatore del dolore, come ognuno di noi, fiutando e riconoscendo quell'inclinazione all'assefuazione, all'indifferenza, all'egoistica necessità di sopravvivenza.
Ollie non sarà un nichilista a tutto tondo come Raskol'nikov , nè un cinico con la zoppia come House, ma ha molti più alleli sentimentali uguali all'uomo odierno di quanti ne abbia il secondo o lontano nel tempo ne abbia avuto la religiosa filosofia dell'ineguagliabile primo.
Shannon Burke ha lavorato come paramedico ad Harlem, il suo romanzo di esordio è del 2005 "Safelight" non ancora edito in Italia, "Black Fiels - Corpi Neri " è il suo secondo romanzo. Ha contribuito alla stesura della sceneggiatura del film Syriana e per quest'anno si prevede l'uscita della versione cinematografica de " I corpi neri" con la regia di Darren Aronofsky ( The Wrestler ).

Una certa angoscia speciale aveva cominciato a farglisi sentire negli ultimi tempi. Essa non aveva nulla di caustico, di bruciante; ma ne spirava un non so che di continuo, di eterno, il presentimento di anni di quella fredda e assiderante angoscia senza uscita, il presentimento di non so quale eternità da passare sopra «un metro quadrato di spazio». Di solito nelle ore serali questa sensazione cominciava a torturarlo con piú forza ancora( Delitto e castigo – F.M. Dostoevskij )

Articolo di Daniela "eccozucca" Contini

Dettagli del libro
  • Titolo I corpi neri
  • Autore Burke Shannon
  • Prezzo di copertina € 12,00
  • Dati 2010, 234 p., brossura
  • Traduttore Pezzani S.
  • Editore Isbn Edizioni 

4 commenti:

Lofi ha detto...

Libro straordinario! Duro, crudo e senza pietà. Acquisto consigliatissimo. Brava Daniela!

Mari ha detto...

Lo vogliooooo!!!

Stefania ha detto...

Splendida rece Daniela!
Romanzo che ho visto in giro parecchie volte e parecchie volte sono stata tentata di prendere...i 300 e passa libri in attesa mi hanno fatta desistere...per ora...

skunkie ha detto...

Decisamente un libro da non perdere!!! uno dei migliori letti negli ultimi anni ;)