mercoledì 28 dicembre 2011

Morte in agguato – Ngaio Marsh (Elliot Ed. 2011)


 
Mi sono avvicinata a Ngaio Marsh leggendo il primo romanzo edito da Elliot, Delitto a teatro, recensito su questo blog, e sin da subito sono rimasta affascinata dallo stile di questa autrice, dalla sua capacità di far vivere al lettore l'atmosfera sfarzosa ed elegante dei salotti del '900 e dal tratteggio approfondito dei personaggi tra cui l'ispettore capo Allyen, tanto che non vedevo l'ora che ne pubblicassero un altro. Ed eccolo qui Morte in agguato. La trama è di quelle che ti fanno scattare la molla, ti incuriosiscono e appassionano. Jonathan Royal ricco e annoiato signore , invita per un fine settimana a Highfold Manor, la sua lussuosa residenza, otto persone legate un'altra, che si odiano cordialmente. Ovviamente quasi nessuno viene a conoscenza della presenza degli altri se non all'arrivo. La sua speranza è quella di farli ragionare e riappacificare ma il suo sogno in realtà è quello di realizzare un dramma con personaggi in carne ed ossa e non scaturiti dalla fantasia. Mi ha colpito il pensiero che, organizzati con un minimo di discernimento, gli esseri umani possono essere “composti” come le figure di un dipinto: delimitando il loro campo d'azione, confinandoli entro i limiti adeguati di una tela appropriata, avrebbero formato una scena. Ho pensato che, costrette a muoversi nello spazio scenico predeterminato, alcune mie conoscenze avrebbero cominciato immediatamente a dare vita a un dramma entusiasmante, che, così limitate, la loro conversazione avrebbe cominciato a formare un motivo affascinante quanto quello di una fuga musicale. Naturalmente, bisognava saper scegliere gli ingredienti adatti e a questo punto entravo in ballo io: avrei sistemato sulla tavolozza i colori umani e il quadro si sarebbe dipinto da sé; avrei convocato i miei personaggi nel teatro della mia casa e il dramma si sarebbe sviluppato autonomamente. L'arrivo degli invitati, come previsto da Jonathan, è piuttosto burrascoso e come se non bastasse a complicare la situazione ci si mette anche in una bufera di neve che imperversa sull'altipiano di Cloudyfold bloccando l'allegra compagnia in casa. E quando si mette insieme una miscela così esplosiva cosa può succedere? Ma è chiaro.... l'omicidio è servito. Peccato che prima di arrivare al momento clou ci siano circa 150 pagine che sfiancano anche il lettore più tenace. Ma andiamo per gradi, sto parlando di un libro di 315 pagine diviso in due parti. La prima è di circa 150 e circa la metà è dedicata ai personaggi, alla descrizione accurata degli ambienti e degli abiti; ora, va bene la caratterizzazione e l'ambientazione ma quando è troppo è troppo, e come recita il detto “il troppo stroppia”; poi la situazione si vivacizza un pò a seguito di un agguato che viene ordito ai danni di uno degli ospiti e ahimè, si inizia con le elucubrazioni mentali e le congetture, si parla di sospetti e sospettati, si creano alleanze ed ecco che c'è un altro agguato fino a che finalmente ala fine della prima parte muore qualcuno e dopo un po' ce la fa ad entrare in scena anche l'ispettore Alleyn personaggio stravagante arrogante e scorbutico, magari anche antipatico ma indubitabilmente intelligente ed acuto che con un finale alla Ellery Queen, viene a capo di tutto e smaschera il colpevole di turno, risollevando, per fortuna, in parte, le sorti del romanzo. E' stata un po' un delusione questa nuova avventura di Alleyn, le troppe pagine di troppo ne hanno appesantito e rallentato la lettura e mi hanno snervato, l'indagine svolta da Allyen è troppo breve rispetto a tutto il romanzo, avrei voluto vederlo di più all'opera perché è uno spasso. Non mi rimane altro che aspettare la prossima avventura e vedere se questo è stato solo un passo falso d'altronde la Marsh fece parte del famoso quartetto denominato le “Queens of Crime” insieme ad Agatha Cristhie, Dorothy L. Sayers e Margery Allingham e non posso non darle fiducia.

 
Articolo di Cristina "cristing" Di Bonaventura

 
Dettagli del libro
  • Formato:Brossura
  • Editore:Elliot Edizioni
  • Anno di pubblicazione2011
  • Collana:Raggi gialli
  • Lingua:Italiano
  • Titolo originale:Death and the Dancing Footman
  • Lingua originale:Inglese
  • Pagine:318
  • Traduttore:F. Pece
  • Codice EAN:9788861922280

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Recensione precisa ed esatta, sono d'accordissimo al cento per cento. Ho fatto lo stesso percorso di cristing con la Marsh e anche io sono rimasto un pò deluso da questo libro, troppa poca indagine e pochissimo Allyen che è un personaggio che invece merita spazio e "ribalta". Però non so se a differenza di cristing ci riproverò, questo mi ha veramente scoraggiato...

Francesco Frankie :)

Anonimo ha detto...

Talvolta la nostra Marsh è un tantinello incasinata ma non demordete!...:)
Fabio