lunedì 5 settembre 2011

Intervista a: Roberto Costantini (Tu sei il male - Marsilio 2011)


«Un vecchio delitto senza soluzione. Un killer che rispunta dal passato. Il perbenismo di ieri e il razzismo di oggi che si saldano nell’ombra. Dietro ogni verità apparente, se ne nasconde sempre un’altra. Questa è l’Italia, commissario Balistreri: e neanche la tua forza malata riuscirà mai a cambiarla.» [Giancarlo De Cataldo]

In un giorno particolarmente caldo di inizio agosto, incontro Roberto Costantini presso la LUISS di Roma per effettuare una videointervista in seguito al suo debutto letterario con Marsilio dal titolo "Tu sei il male" (personalmente credo sia uno dei migliori libri letti quest' anno).
Quando mi arrivò il faldone in anteprima col libro, quasi mi venne un infarto per il numero di pagine, ma vi assicuro che scorre come lame calda su burro.
A breve pubblicheremo una dettagliata recensione del libro fatta da nostro Killerone Mantovano.


Ricordiamo inoltre, che per gli amici romani, il 13 di settembre, alle 18.00 presso MelBooks di via Nazionale, il sottoscritto, Alessandra Buccheri e Giancarlo De Cataldo, presenteremo l' autore e il suo libro che vedrà la luce il 7 settembre


Articolo di Enzo"BodyCold" Carcello

3 commenti:

Carrfinder ha detto...

Come sempre più spesso accade, il nostro blog anticipa gli eventi: un'intervista in esclusiva e la prima presentazione a Roma.
Complimenti Enzo e grazie a Costantini!

IL KILLER MANTOVANO ha detto...

Bella intervista Enzo (anche se consiglio a chi si deve ancora avvicinare al romanzo di ascoltarla successivamente).
Roberto mi sembra un tipo in gamba. Daremo vita a tre belle presentazioni (Roma, Mantova e Novara)

Il marito della libraria ha detto...

Complimenti a Costantini, autore di "Tu sei il male".
Senza calcare mai troppo la penna Costantini ci racconta un commissario dai due volti: negli anni '80 uno sciupafemmine d'assalto, poco interessato al suo lavoro, rabbioso; nei primi anni del 2000 un uomo triste, depresso, imbolsito, anche se più coinvolto nella sua professione.
L'effetto di questa profonda trasformazione, il rimorso per un omicidio affrontato con troppa superficialità agli inizi carriera.
Mi ha colpito molto la prima pagina del romanzo, quando il serial killer, l'uomo invisibile, attribuisce la sua carriera ed escalation criminali all'inettitudine e al disinteresse di una persona che poteva fermarlo al primo omicidio andando oltre le apparenze.
Il finale evidenzia come i desideri di vendetta possano accomunare soggetti molto diversi fra loro e dar vita a spirali i cui esiti sono imprevedibili.
Voto:8,5
Per la recensione completa vi invito a visitare il mio blog:
http://ilmaritodellalibraia.blogspot.com