lunedì 8 agosto 2011

Il bacio della vedova – André Héléna (Aìsara Ed. 2011)


Fece qualche passo in avanti e si trovò davanti a degli enormi teli rossi come il tappeto che portava alla sua cella. Monsieur de Paris li scostò e Maxence vide, a due metri da lui, i bracci sanguinari della ghigliottina eretti nella notte. Lanciò un grido e fece un passo indietro. Il cappellano alzò il crocifisso. Gli aiutanti spinsero Maxence con forza. Lui si trovò in piedi davanti a un'asse che gli arrivava alla gola. Questa volta urlò di terrore. Uno degli aiutanti lo prese per le spalle e lo spinse, mentre l'altro lo prendeva per i piedi e lo ribaltava. In quel momento la mannaia si azionò e cadde con un rumore sordo.

A chi gli avesse detto che di li a breve avrebbe baciato la Vedova, Maxence probabilmente avrebbe rivolto uno sguardo incredulo e magari gli avrebbe riso in faccia. Baciare la Vedova..... ovvero andare alla ghigliottina. E' con un tragico epilogo che inizia questo bel noir di André Héléna; Maxence che sogna Anna-Martina, la donna che ama, Maxence che viene svegliato di soprasssalto dalla guardia carceraria, Maxence che beve fino a stordirsi, la testa di Maxence che rotola, gli occhi che sbattono per l'ultima volta, la bocca aperta e il corpo che si dibatte come la coda di una lucertola staccata di netto. Nelle 160 pagine successive a questo sconvolgente inzio, Héléna nel suo stile inconfondibile, elegante e duro nello stesso tempo, spiega chi è Maxence e ripercorre le sue ultime ore di vita scrivendo un romanzo sulle circostanze e la casualità, sul destino beffardo che si prende gioco delle vittime predestinate, mostrandogli un pezzetto di Paradiso per scaraventarle poi nell'Infermo più nero, sulla speranza di cambiare vita, di mettere un punto, di voltare pagina. Per un attimo aveva creduto che il passato non insegue un individuo, che non lo segna per sempre e che la vita è qualcosa che si può ricominciare. Che coglione! La vita non la si può mai ricominciare, non è una partita di baccarà. Se uno volta la carta sbagliata, lo fa davvero e per sempre. I giochi sono fatti. Ed è proprio a causa del suo passato che Anna Martina lo lascia, se lui fosse stato diverso, se il passato non lo avesse segnato in maniera indelebile, le cose sarebbero andate diversamente e magari non si sarebbe trovato a passeggiare da solo a Pigalle, non avrebbe incontrato il suo amico Robert il Lionese e probabilmente non sarebbe mai andato al ristorante di Le Halles e non avrebbe mai assistito all'esecuzione del suo amico. Se Robert il Lionese, dal canto suo, non fosse evaso dal carcere, non fosse andato a casa di Mario Chilone, negoziante italiano, padre della sua ex amante, e non gli avesse rubato la borsa piena di soldi, sicuramente Chilone non avrebbe contattato Bruno il siciliano chiedendogli di intervenire per tenere lontano Robert da sua figlia e perchè no, rientrare in possesso dei soldi che gli aveva rubato. Ed eccolo lì l'intrigo, ed ecco lì Maxence che si trova nel posto sbagliato al momento sbagliato, quando un buco in fronte fa secco Robert davanti ai suoi occhi. Il vero colpo di genio è nel finale, nero come l'abisso, che lascia l'amaro in bocca. Perchè se da una parte è vero che sappiamo sin dall'inizio come andrà a finire, dall'altra, durante tutto il romanzo, non si intuisce minimamente il motivo percui Maxence verrà giustiziato. Una Parigi sferzata da un pioggia gelida che sembra entrare nelle ossa del lettore, fa da sfondo a questo bel noir, e ancora una volta mi ritrovo ad osannare lo stile di questo autore, la disinvoltura con cui affonda la lama e la capacità che ha di incantare il lettore con la sua semplicità. E ancora una volta grazie a Aisara per avermelo fatto conoscere.
Il boia si tolse i guanti e li buttò via. Non li usava mai due volte; il suo sembrava un gesto alla Ponzio Pilato.

Articolo d Crstina "cristing" Di Bonaventura

Dettagli del libro
  • Formato: Brossura
  • Editore: Aìsara
  • Anno di pubblicazione 2011
  • Collana: Narrativa
  • Lingua: Italiano
  • Pagine: 173
  • Traduttore: B. Anzivino
  • Codice EAN: 9788861040564 

1 commento:

Anonimo ha detto...

Siete veramente forti ragazzi, ho letto il libro e mi ritrovo in ogni parola di questa recensione molto sentita.... complimenti

Angelica