martedì 3 agosto 2010

Chi dà il nome agli uragani – Laura Campiglio


Forse aveva avuto il tempo di sobbalzare, sentendosi artigliare all’improvviso tra i reni. Un colpo preciso e inesorabile, giusto alla sede del baricentro. Probabilmente – piaceva pensarlo a tutti – era lì che tutto era finito: probabilmente non aveva avuto tempo di accorgersi dell’improvviso vuoto sotto i piedi, lo schianto in volo contro la testa del treno, le carni sfracellate contro il ferro. Oppure si, forse le era avanzato un attimo crudele per capire tutto. Capire che era davvero arrivata al capolinea, al last minute della sua vita. Capire che anche in vacanza nella città più bella del mondo si può morire”.

Il fatto che mi piaccia leggere non è un mistero. Leggo per passione e per divertimento e ripeto sempre a me stessa che il libro più bello è quello che devo ancora leggere. Quando poi mi capita di leggere romanzi come Chi dà il nome agli uragani della giovanissima Laura Campiglio edito da Dario Flaccovio Editore la soddisfazione è “Per vivere a Parigi chiamandosi Linda Bastiglia ci vuole carattere”, così recita la protagonista del libro, ed è vero. Di carattere Linda Bastiglia ne ha da vendere. Stanca di scrivere insulsi articoletti di cronaca locale per il quotidiano “La Fazione”, e dopo essersi giocata qualsiasi possibilità di carriera tirando un paio di slip in faccia a uno dei mostri sacri del giornalismo italiano capisce che forse è il caso di cambiare aria e si Parigi, una città piena di storia e di storie. Jean Paul Sartre, Picasso, Hemingway, sono solo alcuni degli artisti che vi hanno vissuto.
Parigi e le sue brasserie. Parigi e il suo maggio del ’68 infuocato dall’ occupazione della Sorbona, da manifestazioni e cariche in Mentre Linda si gode la sua amata Ville Lumière la cronaca cittadina è sconvolta dagli omicidi del pousseur de metrò. Un assassino che si aggira indisturbato nel metrò di Parigi e spinge la gente sotto i binari. Il numero delle vittime comincia ad aumentare e la polizia sembra brancolare nel buio.
Anche Linda sembra perplessa. Non esistono né legami né somiglianze tra le vittime.
La loro scelta sembra del tutto casuale. Si tratta di un serial killer o c’è dell’altro? Tra bucati notturni, amori impossibili, tagli di capelli azzardati Laura Campiglio e la sua Linda Bastiglia vi regaleranno qualche ora di spassose indagini, dando vita ad un noir a tinte rosa particolare, avvincente e divertente, con dialoghi ironici e brillanti e personaggi indimenticabili. E’ brava Laura Campiglio, anzi è molto brava. A meno di trent’anni ha già pubblicato il suo secondo libro riscuotendo un gran successo di pubblico.
Non rinunciate al piacere di leggere questo libro.
Non vi deluderà. Un plauso anche alla casa editrice che ho imparato a conoscere scrivendo recensioni per il blog Corpi Freddi.
E’ il secondo libro edito da loro (l’altro è Blanca di Patrizia Rinaldi) che leggo e recensisco, e per la seconda volta sono rimasta incantata dallo stile narrativo di una scrittrice per me sconosciuta. Così ho dato un’occhiata agli altri titoli presenti nella collana gialloteca e mi sono resa conto di non conoscerne neanche uno.
Per carità io sono l’ultima degli esperti in materia, forse anche meno, però se due autrici di questa collana mi hanno colpito, probabilmente è perché chi la cura sa scegliere autori giovani che valgono, che magari sono sconosciuti alla massa ma che hanno sicuramente quel qualcosa in più che molti “colleghi di grido” hanno perso o non hanno mai avuto: sanno scrivere! E perciò complimenti a Dario Flaccovio Editore per l’ottimo lavoro e spero di trovare tra le sue edizioni altri titoli altrettanto suggestivi.
Mi è rimasta una curiosità da chiedere all’autrice: “cosa prevede il piano B”?

Articolo di Marianna "Mari" De Rossi

Dettagli del libro
  • Formato: Brossura
  • Pagine: 188
  • Lingua: Italiano
  • Editore: Flaccovio Dario
  • Anno di pubblicazione 2010
  • Codice EAN: 9788877589217
  • Prezzo: 13,00 euro

9 commenti:

Cristing ha detto...

.... E brava anche te Mari!!!!! Già il titolo mi incuriosiva...

IL KILLER MANTOVANO ha detto...

Bravissima Mari :-)
Per essere una parrucchiera niente male :D

Overhill ha detto...

Uno splendido titolo: ti obbliga a tornare indietro quando passi sulle coste dei libri con la testa piegata un po' a destra e un po' a sinistra, a seconda dell'ordine casuale.
Mi sembra un bell'investimento per le vacanze incombenti :-)

Anonimo ha detto...

cercavo giusto qualcosa di assolutamente nuovo ed inedito per me, direi che mi hai mooooolto incuriosita e mi accingo a gironzolare tr ai titoli della casa editrice, ovviamente!

Grisù

Marta ha detto...

Certo che dal titolo tutto avrei pensato fuorché a un thriller. Interessante...

Mari ha detto...

@Marta: non è proprio un thriller con la T maiuscola, è un po' più soft ma molto molto ben scritto. Sono sicura che potrebbe piacerti!

Anonimo ha detto...

Interessante davvero.
Fabio Lotti

Linda80 ha detto...

Bravissima Mari!
La tua rece mi ha incuriosita parecchio... libro subito in WL of course! ;-)

Anonimo ha detto...

libro letto: non sono d'accordo con la recensione..a mio parere viene chiamato noir ma di noir non c'è proprio nulla :-( la trama comincia con un buon ritmo, ma non c'è tensione, il giallo è proprio un mero sottofondo all'acqua di rose, che più che altro sembra un pretesto per la protagonista per ribadire, una pag dopo l'altra, quando sia figa.
non so: mi sembra un libro scritto da una persona che si adora per raccontare le sue vacanze provilegiate a parigii.
niente tensione, niente atmosfera noir, tante frasi a effetto che sembrano copiata da frasi più famose, e a un certo punto la trama semplicemente non si evolve piùù :-(
superdelusione. anche se devo ammettere che rispetto a tanti libri che escono ultimamente ocme stile almeno ha la sua dignità :-)