venerdì 12 marzo 2010

Gargoyle - Andrew Davidson


“Forte come la morte è l’amore, tenace come gli Inferi è la passione”

Una storia d’amore, ogni tanto ne abbiamo bisogno. E non è solo UNA storia, ma è un caleidoscopio di racconti.
La voce narrante è quella di un anonimo protagonista, che conduce una vita agiata, fatta di piaceri per lavoro (è un pornografo) e di piaceri personali senza sentimentalismi né relazioni serie. Ma un giorno qualunque succede che tutto questo viene letteralmente bruciato via da un incidente in macchina e le fiamme avvolgono il nostro protagonista, che comunque riesce a salvarsi. L’agonia descritta nel periodo post-incidente è un esame profondo della coscienza di quest’uomo, coscienza che viene traviata dalla una voce interiore, posta alla base della spina dorsale e che lui chiama “serpetroia”.
E’ una voce infida e sottile che lo porterà anche sull’orlo di pensieri suicidi, finchè un giorno, in quella stanza d’ospedale non appare Marianne. Marianne la scultrice di gargoyle, Marianne la pazza, Marianne la narratrice di storie d’amore, Marianne che racconta i suoi 700 anni di vita. E nella lunga degenza del nostro uomo, fatta di particolari operazioni chirurgiche, le sofferenze dello “sbrigliamento”, l’ironia sarcastica di medici e infermieri, la terapia riabilitativa, la dipendenza da morfina …
Marianne a poco a poco entra a far parte della sua vita quotidiana, raccontando storie d’amore e di sacrifici fatti per amore, ma raccontando anche la sua vita nel XIV secolo, di come aiutò il nostro protagonista, si proprio quell’uomo ora martoriato dal fuoco, all’epoca mercenario in fuga, e degli eventi successivi che li videro protagonisti avventurosi.
Marianne decide poi di prendersi cura di quest’uomo, ospitandolo a casa, aiutandolo nella riabilitazione, ma Marianne deve anche ubbidire alle “voci” della pietra che chiede di essere scolpita, e per ore, giorni, si immerge in un mondo tutto suo. Ha una missione da compiere.
La follia di Marianne è reale? L’amore stesso è follia? Forse anche il nostro protagonista si pone queste domande quando, nella sicurezza della notte, dove più facilmente può nascondersi alla vista della gente, accompagna Marianne in riva all’oceano, lascia che lei le racconti la “loro” storia, la guarda immergersi nelle acque gelide del mare per poi tornare da lui.
Marianne nei suoi racconti, come nelle sue sculture, lascia scorrere l’Amore, la Passione, il Sacrificio.
La storia passata sembra fondersi con quella presente quando Marianne obbliga il protagonista a disintossicarsi dalla morfina, e l’allucinazione che lui prova è un viaggio nell’inferno dantesco attraverso le storie che ha ascoltato, si risveglierà, con una consapevolezza di sé stesso diversa, nuova, ma soprattutto sarà libero dalla spina che lo ossessionava.
L’autore nasconde anche un messaggio segreto in questa storia, che è stato divertente per me scoprire, o forse mi piace pensare che non sia stato lui a lasciarlo. Ora tocca a voi scoprire cos’è.

Questo libro è una dichiarazione d’amore.
Tu sei mio, io sono tua: di questo puoi stare certo. Ti hanno rinchiuso dentro al mio cuore, la chiave l’hanno gettata via: qui dentro resterai per sempre”.

Articolo di Blueberry

Dettagli del libro
  • Formato: Rilegato
  • Pagine: 478
  • Lingua: Italiano
  • Titolo originale: Gargoyle
  • Lingua originale: Inglese
  • Editore: Mondadori
  • Anno di pubblicazione 2008
  • Codice EAN: 9788804582809
  • Traduttore: Katia Bagnoli 

6 commenti:

eccozucca ha detto...

Bravissima Fè..come non obbedire a questo richiamo ed aumentare la mia già lunghissima wish list??..^_^

Mari ha detto...

Mi avevi incuriosito già mentre lo leggevi e con la recensione ancora di più.....!!!!!

Linda80 ha detto...

Mi avevi già ingolosita, tanto che ieri l'ho messo nella libreria... ora dopo la tua bella rece la "scimmia" è cresciuta ;-)

Blueberry ha detto...

Grassie a tutti ^___^

Cristing ha detto...

Bellissima recensione Fe.. Bravissima!!

Anonimo ha detto...

brava Blue, è in wl!
gracy