venerdì 7 agosto 2009

Questa notte, da qualche parte a New York - Cornell Woolrich



Questa notte, da qualche parte a New York.......In compagnia di Woolrich…

Una sigaretta fra le dita, una figura ossea che sembra stare in piedi per miracolo, uno sguardo allucinato. Ecco Cornell Woolrich. Anzi, per essere più precisi, Cornell George Hopley Woolrich. Che ogni tanto ritorna alla ribalta (mai dimenticato) con tutto il suo mondo diabolicamente nero. Per esempio in Questa notte, da qualche parte a New York, Kowalski 2009.
Una antologia di racconti, una parte di un romanzo e due capitoli di una autobiografia mai pubblicata. Il tutto curato amorevolmente da Francis M. Nevis con note succose alla fine del libro.
Il mondo nero, dicevo, che avvolge i protagonisti di queste storie, li prende, li afferra, li sballotta a suo piacimento. Gli strani casi del Destino: essere nel punto sbagliato al momento sbagliato, il ribaltamento delle situazioni iniziali, l’amore, l’odio, l’accendersi di una speranza, la delusione, e ancora l’amore sbocciato quasi per caso, la forza d’amore, l’amore esaurito, terminato, finito, il distacco, la solitudine che è “uguale in tutto il mondo”, la tensione che cresce, l’assillo, la paura, l’assassinio, la gioia che si trasforma in orrore, la disperazione di sentirsi in trappola, la rabbia, la lotta, gli sforzi disperati di uno scrittore. E altre cose ancora.
La prosa scivola via come nata da se stessa, entra veloce nella mente e nell’animo e ti porge tutte intere le domande su questa vita così strana e misteriosa, un intrecciarsi di eventi casuali dove una piccola luce si accende a intermittenza per poi spengersi e far cadere tutto nel buio della disperazione.
Quando leggo Woolrich, non so se capita anche a voi, mi pare di essere trascinato, lentamente, come i personaggi dei suoi racconti, verso un qualcosa di oscuro e ineluttabile. Non possiamo fare niente. Tutto è preordinato, già stabilito. E si scopre, come ha ben scritto Ellroy “ qual’è la forma dell’agonia”. Lenta e mostruosa. Straziante.

Articolo di Fabio Lotti

Dettagli del libro
  • Formato: Brossura
  • Pagine: 446
  • Lingua: Italiano
  • Editore: Kowalski
  • Anno di pubblicazione 2009
  • Codice EAN: 9788874966875
  • Traduttore: S. Massaron

9 commenti:

IL KILLER MANTOVANO ha detto...

Grande Fabio. Doveroso tributo ad uno dei padri del noir!!! Dobbiamo davvero tanto a questo scrittore.
Autore maledetto che riesce a creare nel lettore una lenta e progressiva inquietudine.
Invito i corpi freddi a recuperare qualche scritto dell'autore...un romanzo che mi sta particolarmente a cuore è "La sposa in nero" da cui è stato tratto pure il film di Francois Truffaut

Palazzo Lavarda ha detto...

Devo aver qualcosa di Woolrich da qualche parte, devo solo scovare dove. La recensione appassionata e appassionante di Fabio mi ci fa pensare.

Anonimo ha detto...

Non puoi perdere "Appuntamenti in nero" uscito uora uora nei Classici del giallo Mondadori.
Fabio

Palazzo Lavarda ha detto...

Di Woolrich dovrei avere Sipario nero da qualche parte.

Anonimo ha detto...

E allora trovalo!
Fabio

Marta ha detto...

Io ho letto di questo autore 'Per l'ultima volta kathleen' ma onestamente non mi aveva colpito più di tanto, forse non è il suo miglior romanzo. Che dite?

Anonimo ha detto...

Io ti consiglio "Appuntamenti in nero" http://www.thrillermagazine.it/libri/8409/ ma va bene anche "La sposa in nero".
Fabio

Linda80 ha detto...

E' da tempo che vorrei leggere Woolrich, La sposa in nero è nella lista dei desideri da molto... ma non sono ancora riuscita a trovarlo :-(

Anonimo ha detto...

Lo trovi qui Linda80 http://blog.librimondadori.it/blogs/ilgiallomondadori/page/3/
Fabio