mercoledì 4 febbraio 2009

Lia Cipolletta - Intervista


La quarta di copertina:

Sara Alberti, una scrittrice pisana che da poco ha raggiuntoil successo, viene invitata a Parigi da un’amica divecchia data per assistere al prestigioso Concorso Ippico di salto ostacoli: CSI **** Paris Porte De Versailles,cui l’amazzone di fama internazionale prenderà parte.Ma il viaggio si rivelerà ben presto tutt’altro che un fuoriprogramma piacevole e distensivo…

Intervista


CorpiFreddi: chi è Lia Cipolletta?

Lia Cipolletta: Una ragazza di 34 anni che coltiva il sogno di diventare scrittrice fin da bambina. Pensa che quando frequentavo il liceo i miei migliori amici erano Leopardi, Manzoni, Pirandello, etc..Ed è proprio grazie agli autori del passato che è cresciuta in me la passione per la scrittura. Ho conseguito la laurea in lettere presso l'Università di Napoli Federico II, specializzandomi nel settore artistico, poiché il mio amore per la letteratura va di pari passo a quello per l'arte. Avrei voluto lavorare nel campo dei beni culturali, invece dopo vari tortuosi percorsi mi sono trasferita in provincia di Modena e oggi lavoro con mio marito nel settore dell'informatica. Quando mi guardo indietro mi sembra di aver attraversato sette diverse vite, eppure l'unica costante della mia esistenza resta la scrittura.

CF: il tuo libro è un giallo un po’ atipico, nel senso che, l’ ambientazione, il descrivere ampiamente l’ aspetto psicologico dei personaggi, la location che si attanaglia in una ben descritta Parigi, fanno un insieme di ingredienti che ti tiene incollati al testo. Raccontaci un po’ come nasce il tuo libro.

LC: Ti sembrerà strano ma la prima stesura di Ipotesi di Omicidio è iniziata quando avevo 16 anni. Scaturita dal forte desiderio che avevo di visitare Parigi e dall’incontro letterario con i romanzi di Agatha Christie. E’ una storia che mi trascino dietro da quasi vent’anni. E che solo due anni fa sono riuscita a completare. Ti svelerò un segreto sono stata a Parigi una volta sola, e ho studiato tutto attraverso il meraviglioso mondo del web. Inoltre vicende personali e conoscenza approfondita della storia dell'arte hanno fatto il resto. Distribuendo le svariate parti che costituiscono la mia complessa personalità a ciascuno dei personaggi che ho creato. Potrei dire che il mio libro si presta a più piani di lettura ed è indirizzato non solo ai lettori di gialli.

CF: Quindi ogni personaggio alla fine ha un pezzo di te. Generalmente chi scrive scegli e si dedica per dare i propri tratti caratteriali ad un solo personaggio che poi sviluppa e prende vita propria. Non è stato un pò come disperdere te stessa..

Lia: Hai perfettamente ragione, difatti è la protagonista a possedere la maggior parte di me, mentre negli altri personaggi ho trasfuso solo, involontariamente, piccoli riverberi. E la ragione è una sola, dopo più di 30 anni non ho ancora capito chi sono, e con molta probabilità mi sto ancora cercando.

CF: l’ equitazione non si presta moltissimo a un giallo, come mai la scelta di questo mondo?

LC: Ho conosciuto l’equitazione grazie alla mia amica/nemica del liceo: allora campionessa italiana juniores di salto ostacoli. Poi finito il liceo, quasi per una sorta di osmosi, ho iniziato a frequentare un maneggio, innamorandomi perdutamente dei cavalli e dell’ambiente dei concorsi ippici. In fondo il mio libro ha un nocciolo di verità: Chiara e Sara, in parte, esistono davvero. Confesso di aver avuto un rapporto alquanto contrastato con la mia vecchia amica perciò, forse inconsciamente, ho deciso di ucciderla in un libro.

CF: Spero non in questo altrimenti ci rovineresti il finale eheheh

Lia: Invece ti sbagli, è proprio in questo, ma non vi rovino nessun finale...poiché il mistero da svelare non è l'identità della vittima, che è annunciata nel prologo, ma la modalità della sua morte. E la vera sfida consiste nel trovare le tessere del mosaico, sparse tra le increspature della storia, prima della rivelazione finale.

CF: Chi scrive viene molto influenzato dagli autori che legge. stessa cosa è accaduta a te? Chi sono gli autori che preferisci?

Lia: Verissimo! Cerco di assimilare il più possibile dai grandi autori contemporanei, cercando al contempo di sviluppare uno stile tutto mio. La suspense al cardiopalmo di Jeffery Deaver è lo stimolo più intenso per la mia creatività, seppur non disdegno la finta pacatezza di Connelly. Inoltre negli ultimi due anni ho apprezzato la pienezza di stile e la policromia di trame che caratterizzano due penne eccelse come Ken Follett e Wilbur Smith. E attualmente sono stata completamente conquistata dalla magia di Zafòn. La mia ricerca, però, è in continua evoluzione, e punta sempre sulla diversificazione di scrittori e storie.Credo che il futuro del giall/thriller sia sempre più nella contaminazione tra generi diversi e nel maggior spessore dei personaggi.

CF: una cosa che notavo dando uno sguardo al tuo blog, era la quasi frustrazione verso i distributori che hanno elargito copie negli scaffali delle librerie del tuo libro. Quanto pensi possa influire l’ inefficienza di un distributore per le vendite di un autore?

LC: Tantissimo!!! Se il distributore non s’impegna a far entrare un testo nelle librerie, come può il lettore decidere di acquistarlo o meno? Io di solito i libri li scelgo girando tra gli scaffali, leggendo le trame, facendomi catturare dal fascino di un titolo o da una copertina accattivante.

CF: l’ incontro con la Giraldi editore, com’ è avvenuto? Hai provato altre case?

LC: Inizialmente ho inviato una trentina di sinossi a case editrici famose e non. La Giraldi Editore mi ha risposto solo dopo 3 giorni, chiedendomi in visione il testo. Frattanto anche la Newton Compton si era mostrata interessata…ma poi il tutto si è concluso con un nulla di fatto. La Giraldi invece dopo circa un mese mi ha proposto un contratto di edizione. Sapevo che si trattava di un editore semisconosciuto ed ero combattuta, non sapevo se firmare o aspettare le risposte da altre case editrici. Poi alla fine ho ceduto.

CF: visto la difficoltà nel reperire il testo, aiutaci tu e indicaci posti sicuri dove reperirlo :)

Lia: Il modo più facile è ordinarlo su IBS, Bol, Webster.it Per quanto riguarda le librerie, consiglio di recarsi nella propria libreria di fiducia e indicare, oltre a titolo e autrice, il Distributore, che è diverso per ciascuna regione, quindi rimando all’elenco qui esposto: http://www.giraldieditore.it/pages/distributori_cda.htm

CF: come sono andate le vendite?

LC: Non lo so ancora, probabilmente il resoconto lo avrò in primavera. Anche se considerando la scarsa produttività del distributore e la totale assenza di pubblicità da parte dell'editore non mi faccio troppe illusioni.

CF: progetti futuri?

LC: Pubblicare il secondo manoscritto “Il sesto candidato” con una casa editrice di maggior levatura, e che soprattutto sia in grado di far esporre le copie del libro in libreria. E ancor più trovare il tempo di far uscire dalla mia testa il terzo libro che spinge per conquistare la pagina scritta, perché scrivere è la mia vita.

CF: Spero di poterti leggere sia nel nostro gruppo su anobii (Corpi Freddi) che sul nostro blog :)

Lia: Sicuramente! Colgo l'occasione per ringraziare BodyCold per l'opportunità che mi ha offerto di essere presente su CorpiFreddi.


Articolo ed intervista di BodyCold

10 commenti:

IL KILLER MANTOVANO ha detto...

Grande Lia e ottima intervista magistralmente condotta dal nostro Body!!!
Complimenti davvero...

Angela ha detto...

bravooo enzo!!! bella questa intervista :D
molto interessante e soprattutto grazie di avermi fatto conoscere un altro nome del panorama noir contemporaneo!!!

Mottino **Massimo** ha detto...

Body impeccabile come il solito mi hai fatto venir voglia di leggere questo libro

Stefania ha detto...

Bellissima intervista, bravo Body viene voglia pure a me di leggerlo...la mia wishlist aumenta sempre più paurosamente!

Lia ha detto...

Grazie mille killer, sono commossa BodyCold ha creato veramente un'opera d'arte. E grazie a tutti, è bello far parte di voi!!!

Palazzo Lavarda ha detto...

Anch'io metto il tuo libro nella mia wish list e lo prenderò quanto prima. Quando ho letto che l'amore per il giallo è nato dall'incontro coi romanzi di Agatha Christie e che il tuo libro è ambientato a Parigi, mi hai subito incuriosito. Agatha è la mia giallista preferita e Parigi una delle città in cui mi piacerebbe tornare.

babydreams ha detto...

Mi avete fatto venir voglia di leggerlo, lo inserisco nella mia wl!!!

Carrfinder ha detto...

Complimenti a Body per l'intervista! Riesce sempre a non essere banale con delle domande interessanti. E hai convinto anche me a metterlo in wish list!

Anonimo ha detto...

good start

Anonimo ha detto...

leggere l'intero blog, pretty good