domenica 1 febbraio 2009

Il lato oscuro dell' anima - Joe R. Lansdale


Scrutai a lungo in quelle tenebre, sostai a lungo con stupore e timore (E.A.Poe)

Camaleontico e fantasioso, sarcastico e cattivo, inquietante e orrorifico, Joe R. Lansdale, nato in Texas nel 1951, figlio di un meccanico analfabeta che si guadagnava da vivere con gli incontri di wrestling, è autore di una ventina di romanzi e di varie raccolte di racconti.

La trama : Il matrimonio tra Becky e Monty è in crisi.
A dividerli la terribile violenza subita dalla moglie qualche tempo prima, da parte di una banda di adolescenti violenti e senza coscienza.
I due decidono quindi di trascorrere un fine settimana in una baita di alcuni amici per ricostruire un dialogo e salvare la loro relazione.
Purtroppo (o meglio così) uno degli assalitori di Becky, il capo della banda e unico ad essere stato arrestato, si è suicidato in carcere.
Brian, l’alter ego di Clyde, esige vendetta, vendetta cruenta e spargimento di sangue .
La figura che riesce a delineare lo scrittore è inquietante, il giovane pare quasi impossessato dall’altro ragazzo morto, agisce e si comporta come lui. Fino all’epilogo.

Con uno stile particolare, inconfondibile, tagliente come la lama di un rasoio, Lansdale ci regala un orrore ai limiti (ma neppure tanto visti tutti i recenti fattacci di cronaca nera) del quotidiano.
L'autore riesce a offrire contemporaneamente un romanzo del terrore, un thriller, un thriller psicologico.
Con uno stile particolare, inconfondibile, tagliente come la lama di un rasoio, Lansdale ci regala un orrore ai limiti (ma neppure tanto visti tutti i recenti fattacci di cronaca nera) del quotidiano.
L'autore riesce a regalarci contemporaneamente un romanzo del terrore, un thriller, un thriller psicologico e non è facile. Al contrario del suo primo lavoro letto, la raccolta Maneggiare con cura, in questa spietata, cattiva, crudele, violenta storia non è presente alcuna traccia di sarcasmo o ironia. Le scene di violenza non vengono mai meno, a volte sono "troppe", a volte infastidiscono, ma sono indubbiamente volute dall'autore per rendere l'idea di una parte di società sommersa che cammina di fianco a noi e che non smetterà mai di albergare fra le nostre paure più o meno inconsce. La violenza, la cattiveria dell'animo umano, la follia quindi come "lato oscuro dell'anima" e al signor Joe un applauso meritato per avere mantenuto un ritmo altissimo dalla prima all'ultima pagina, con un grandissimo pregio : quello di riuscire a rimanere incollati, di non poter fare a meno di continuare fino alla fine di questa spietata arancia meccanica.
La mia scena preferita indubbiamente quella in cui l'impala nera appare per portare la signora con la falce. Anche se non è una novità e lo si ritrova spesso in altri romanzi e nell'immaginario orrorifico, narrata da Lansdale ha un notevole impatto.

Probabilmente non è un capolavoro e alla fin fine la trama in se è anche abbastanza banalotta ma la traccia di follia che permea in tutta la storia, la netta differenza fra buoni e cattivi e la forza trainante dello scrittore in un crescendo di adrenalina, faranno si che questo libro entrerà di diritto negli "award" Corpi Freddi del 2009.


Articolo di Stefania

Altri dati

Formato: Brossura
Pagine: 287
Lingua: Italiano
Titolo originale: The Nightrunners
Lingua originale: Inglese
Editore: Fanucci
Anno di pubblicazione: 2005
Codice EAN: 9788834710821
Traduttore: Umberto Rossi


4 commenti:

Palazzo Lavarda ha detto...

Ottima recensione, Ste. Letta con vero piacere. D'accordissimo col tuo giudizio sul libro

IL KILLER MANTOVANO ha detto...

STEFANIA AL TOP!!!
Il capo è sempre il capo!!!
E ha sempre ragione....

Linda ha detto...

Bellissima recensione boss! Non tarderò a leggerlo mi sa ;-)

Marta ha detto...

E mi sa che dopo questa recensione, mi toccherà metterlo in wish list!!! :D