venerdì 12 ottobre 2012

The Closer & Major Crimes. Serie TV alla fine



E così dopo sette anni e sette stagioni The Closer è arrivato al capolinea. Stavolta non centrano ascolti scarsi o mancanza di idee da parte degli autori ma semplicemente perché la protagonista Kyra Sedgwick si è stancata. Trovo che sia comprensibile, dopo sette stagioni è difficile trovare nuovi stimoli nel personaggio che interpreti nonostante le mille sfaccettature di Brenda Leigh Johnson.
La serie iniziò con questa strana poliziotta che arrivava da Atlanta, forte accento del sud, a Los Angeles. Aveva l'aria un po' svampita e sembrava persa in un mondo tutto suo. Con la borsa più profonda della storia delle borse delle serie tv e il cassetto della scrivania pieno di dolci, caramelle e soprattutto cioccolati e merendine da mangiare nei momenti difficili.
La squadra di detective non l'accolse benissimo, erano scettici che una così venisse messa a capo del gruppo d'élite della polizia di L.A.
E invece dopo sette stagioni ha conquistato squadra e pubblico con i suoi interrogatori, che poi sono sempre stati la particolarità del vice capo, quella di riuscire a inchiodare i sospettati con domande argute, spesso a trabocchetto, spesso bugie vere e proprie per far cadere in contraddizione il colpevole di turno.
TNT, la rete che trasmetteva The Closer, non potendo perdere il patrimonio di storie e personaggi, ha deciso per uno spin-off. A sostituire Brenda, il capitano Sharon Raydor, interpretata da Mary McDonnell (Battlestar Galactica). La squadra con qualche piccola variazione resta la stessa, ma con dinamiche nuove con il nuovo capo.
La McDonnell è stata presente nelle ultime due stagioni di The Closer, insieme a Kyra Sedgwick hanno messo su un duello tra rivali, tra due donne di successo, intelligenti e formidabili nella loro professione. Forse alla fine non si può dire che si siano lasciate con dicendosi amiche, ma sicuramente con il massimo rispetto l'una per l'altra.
Major Crimes è arrivato al suo finale di stagione, sarà lunedì prossimo. La serie è stata confermata per una seconda stagione e non poteva essere altrimenti. I casi sono rimasti di alto livello e molto interessanti, ma ancora più interessanti sono i rapporti interni alla squadra. Rispetto alla serie precedente c'è maggiore collegialità nelle decisioni. Con il vice capo Johnson eravamo abituati a vedere un certo piglio nel commando con ordini specifici per ogni componente della squadra. Il capitano Raydor è portata più all'ascolto, a condividere e infine decidere, diciamo che è più diplomatica rispetto alla Johnson. Naturalmente ci troviamo davanti a una donna forte capace, quando necessario, di far sentire il peso del comando.
Credo di poter dire che il solco tracciato da The Closer con una donna alla guida trova la giusta continuità in Major Crime. Donne che sono intelligenti, forti, giuste, empatiche e femminili, donne che non hanno bisogno di scimmiottare gli uomini, l'esempio migliore che ci possa essere.
Un ottimo prodotto, insomma, che ha rinfrescato l'aria delle serie tv poliziesche che non sempre brillano per originalità.

Articolo di Stefano Pitzus


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