sabato 2 giugno 2012

I delitti di carnevale – Gnew Bristow e Bruce Manning (Polillo 2012)



Gesù!  -  disse Wiggins del Creole  –  Un omicidio e il Mardì Gras, tutto in una volta! Se questo non è divertirsi…

E’ la sera della vigilia di martedì grasso a New Orleans. I cortei mascherati  invadono le strade della scintillante  città della Louisiana e la gente elettrizzata accorre in massa al gran ballo del re del mare Proteo.  Ma non tutti. Un ristretto numero di fortunati  selezionati in base ad un oscuro e segreto rituale, che ne garantisce l’assoluto anonimato, si radunano per festeggiare Dis, il dio greco dell’Inferno.  Tutti, uomini e donne, rigorosamente mascherati da diavoli, ballano, danzano, bevono e folleggiano a modo loro per mettere in ridicolo le tradizioni carnevalesche.
Ma alla fine si tratta solo e semplicemente di un gioco. Sono 49 persone forse un po’ rumorose, sicuramente gaudenti  e per lo più avvezze all’alcool, ai bagordi e magari, se ci scappa, a qualche “liaison” clandestina ma niente affatto pericolose.  Ma quella sera non tutti sono lì per divertirsi. Qualcuno si aggira furtivo con istinti omicidi, per approfittare  dell’anonimato garantito dalle maschere e dalla confusione. Un assassino, che visto anche il travestimento, definire “diabolico” è fin troppo facile.. Il delitto viene perpetrato  in circostanze tali per cui è quasi impossibile indirizzare i sospetti verso una sola persona.  Roger Parnell, la vittima, “l’uomo più affascinante della città”  si è infatti imbucato ad una festa dove non era né invitato  né atteso. Inoltre indossava un costume contrassegnato da un numero che lo identificava agli occhi della padrona di casa, la bellissima quanto piuttosto volubile  Cynthia  Fontenay, unica a conoscere attraverso tale  espediente l’identità di tutti i partecipanti, per il miliardario Ross Hildreth.
Infine, siccome a carnevale ogni scherzo vale, non pago girava per la sala spacciandosi per una terza persona, Arnold Ghent,  “l’eroe che non fa altro che vincere trofei alle gare di nuoto”. . Ma allora l’assassino ha visto giusto? Chi voleva realmente colpire? Parnell? Hildreth? Ghent? E’ solo un caso che tutti  e tre siano stati indicati a turno come l’ultima fiamma segreta della bella farfallona padrona di casa? E’ questo il movente? Un vero rompicapo per il capitano Murphy incaricato delle indagini. Ma a giudicare dalla scia di morte che si lascerà  dietro nelle 24 ore successive,  pare invece che l’assassino abbia piuttosto le idee chiare, anzi chiarissime, su dove, come, quando e soprattutto chi colpire. Fino a quando l’orologio della cattedrale batterà la mezzanotte ponendo fine a quel folle  martedì grasso di sangue,  e contemporaneamente, al Carnevale. La quaresima sta per iniziare e così  pure la penitenza per il vero colpevole.
Abbandoniamo per un attimo le brumose brughiere inglesi con le loro ancestrali  sinistre dimore, gli ovattati ma inquieti ambienti accademici dei college anglosassoni e le movimentate quanto insidiose  notti del New England americano per rituffarci nella rutilante e sfolgorante New Orleans tanto cara alla coppia Gwen Bristow & Bruce Manning che si ripresentano a noi a distanza di quasi 9 anni dalla ripubblicazione, nella stessa  collana, del loro arcinoto e acclamato romanzo di esordio, quel “L’ospite invisibile” (Bassotto n. 2 ) che qualcuno insinua maliziosamente abbia ispirato la grande Agatha Christie per la stesura del suo celebrato “Dieci piccoli indiani” ( ma la cosa non è assolutamente provata). Mentre il primo mistery scritto dalla coppia di coniugi statunitensi, risalente al 1930, è un classico “divertissement”  intellettuale, assolutamente claustrofobico, in cui un misterioso personaggio rinchiude in un appartamento otto personaggi, scommettendo di ucciderli ad uno ad uno entro la mattina successiva, questo inedito del 1932 appena pubblicato, è invece una scoppiettante  storia pieno di azione e movimento attraverso le vie cittadine in festa, tra ricevimenti privati e balli  in piazza.
Un misto di delitti  bizzarri e impossibili  propri dei migliori  “puzzle” letterari, calati in una storia che ha il ritmo, la   cadenza e lo svolgimento propri  del “procedural” poliziesco.  In una forsennata corsa della durata di circa 24 ore, seguiamo le indagini dell’ispettore Murphy, che con l’aiuto (chissà poi perché , ma in questo genere di romanzi si sa che se i poveri poliziotti non venissero aiutati da qualche dilettante non sarebbero proprio in grado di trovare il bandolo della matassa) di Wade e di  Wiggins, rispettivamente reporter e fotografo del “Morning Creole ”, dovrà districarsi tra tresche amorose clandestine, bugie, reticenze, falsi indizi e mezze verità, affari leciti (pochi) e illeciti (parecchi), intrallazzi politici e giochi di potere . Il tutto condotto con padronanza, mano ferma e un indubbio mestiere: basta vedere come gli autori tranciano in maniera chirurgica  i capitoli sul più bello lasciando il lettore  con un palmo di naso. Mestiere  che, ahinoi,  condurrà i due scrittori ad Hollywood verso altre carriere (sceneggiatore lui, autrice di romanzi storici lei) lasciandoci in eredità, con un certo rimpianto, solo 4 mistery. Bene ha fatto la Polillo a proporre questo libro assolutamente inedito per l’Italia  e benissimo farebbe in futuro, mi permetto, a dare alle stampe anche “The Gutenberg murders” del 1931 la seconda fatica firmata dagli sposini americani, con i medesimi protagonisti di questa storia, di cui si dice un gran bene.
Nell’attesa,  lasciamoci coinvolgere dall’entusiasmo del simpaticissimo fotografo del “Creole” e godiamoci questi tre omicidi e il  Mardì Gras,  tutti in una volta. Sono d’accordo, caro Wiggins. Questo si che è divertimento……

Articolo di Alberto "allanon" Cottini

Dettagli del libro

  • Titolo: I delitti di carnevale
  • Autori: Gnew Bristow & Bruce Manning
  • Titolo originale: The Mardì Gras murders (1932)
  • Traduttore: Francesca Stignani
  • Editore: Polillo Editore
  • Collana: I Bassotti n. 110
  • Pagine: 320
  • Data pubblicazione: marzo 2012
  • Prezzo: euro 15,40


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