lunedì 16 aprile 2012

Dark Florida – John Brandon (Giano 2012)


Lo zio Neal, come chiunque altro, credeva che Toby fosse un bulletto qualsiasi,un adolescente angosciato come come tanti altri. Non sospettava di cosa fosse capace.

Toby McNurse è un adolescente introverso e solitario. Vive in una casa fatiscente con lo zio Neal che sembra sempre reduce da un brusco risveglio, che parla continuamente di suicidio e che tira avanti pulendo cose che nessun altro osa pulire, dai vecchi motori incrostati ai mattatoi abbandonati.
Shelby Register è una ragazzina intelligente e non si vergogna di esserlo. Ha perso la mamma e vive con il padre e la sorellina di quattro anni Kaley. Pensa spesso a Toby, anche se sa che tutti lo considerano un ragazzaccio, ma i ragazzi normali sono noiosi per lei, mentre Toby è sfuggente, lontano dagli schemi impartiti dalla società.
Quello che Shelby ignora è che Toby può essere anche molto pericoloso.
Il venerdì sera a casa Register è la serata dei giochi da tavola. Toby non sa di preciso perchè lo sta facendo, ma sa che deve farlo. Approfittando della distrazione di Shelby e suo padre, entra dal retro, sale al piano superiore, rapisce Kaley e la porta nel suo nascondiglio, un bunker nel bosco....
Tutto questo avviene a Citrus County, in Florida, lontano dai surfisti e dal sole però!
Toby continua la sua vita come sempre, collezionando le punizioni che il professor Hibma gli infligge. Shelby cerca di superare il vuoto lasciato da sua sorella aiutando il padre il più possibile e si attacca ancora di più a Toby...
La scuola assorbe gran parte del loro tempo. Il professor Hibma, un frustrato, insicuro e inutile ometto straparla in continuazione di cose inutili, sognando di uccidere una sua collega invece di preoccuparsi di trasmettere qualcosa di buono ai suoi ragazzi.
Una storia veramente amara, con personaggi incredibili, tristi, che vivono ai margini di tutto.
John Brandon è stata una piacevole scoperta, così come il suo libro, Dark Florida pubblicato in Italia da Giano Editore. Una scrittura fluida, semplice, ma vibrante di energia. Toby, Shelby e Hibma. Tre voci narranti. Tre personalità apparentemente diverse eppure legate le une alle altre. Brandon sembra volteggiare sopra le loro teste, seguire i loro movimenti ma senza cercare di analizzarne i comportamenti. Non vedremo mai Toby, ad esempio, scendere in quel bunker, se non alla fine...quel poco che conosceremo sul rapimento di Kaley lo sapremo dai pensieri del giovane sequestratore, e nonostante tutto non riusciremo ad odiarlo, perchè quello che emerge da questa storia non è tanto il male compiuto dal suo gesto ma la desolazione, la solitudine e l'isolamento in cui questi ragazzi vivono e la mancanza di adulti che possano guidarli e aiutarli a crescere.

Articolo di Marianna "mari" De Rossi

Dettagli del libro

  • Formato: Rilegato
  • Editore: Giano
  • Anno di pubblicazione 2012
  • Collana: Nerogiano
  • Lingua: Italiano
  • Pagine: 238
  • Traduttore: L. Fusari
  • Codice EAN: 9788862510905

1 commento:

Anonimo ha detto...

Concordo con la tua bella recensionem, Marianna. Mi pare poi che l'essenza del racconto possa incontrarsi a pag. 174. Qui una ragnatela con un ragno a strisce gialle. Ha catturato uno scarabeo “gagliardo, corazzato, ronzante” che si difende dimenandosi e scatenando un terremoto. Venti pagine dopo l’insetto è ormai “rinseccolito e morto”. Impossibile liberarsi dalla tela della vita. Ma forse qualcuno ci riesce.
Fabio Lotti