martedì 31 maggio 2011

Il vangelo della scimmia – Christopher Wilson (Meridiano Zero 2011)


Jahvè ha posto i maiali al di sopra dei polli, e i cavalli al di sopra dei maiali. A ciascuno ha assegnato una posizione nell'ordine del creato... A ogni gruppo ha dato un sovrano che lo governi. Jahvè ha deciso che l'aquila fosse il signore degli uccelli, che la balena fosse il re dei pesci, che il leone fosse il dominatore delle bestie. Ma al di sopra degli animali ha collocato la donna, e sopra di essa ha messo l'uomo, così come l'aquila è al di sopra dei passeri. Jahvè ha voluto che ci fossero lord e braccianti: resti pertanto ognuno al suo posto e se ne accontenti”.

Ironico, divertente e grottesco. Sono solo alcuni degli aggettivi che mi vengono in mente per descrivere questo libricino che di piccolo ha solo il formato. Sto parlando de Il vangelo della scimmia, di Christopher Wilson edito da Meridiano Zero, casa editrice che non finisce mai di regalarmi letture fantastiche. Siamo su un’isoletta inglese, Iffe per la precisione, ed è il diciottesimo secolo.
Gli abitanti di quest’isola sono arretrati, ignari di tutto quello che succede nel mondo, succubi di leggi, schemi e credenze conservatrici e al limite del paradossale. Una piccola comunità che invoca l’aiuto e il sostegno di Jahvè ascoltando i sermoni del reverendo Lovegrave. C’è Hogg il mercante, Gallimauf il dottore, Thomas Hooker il balivo e poi c’è Lord Iffe, il Signore dell’isola. Ognuno di loro ha in chiesa il posto che gli spetta in base ad un giusto ordine di autorità e privilegio voluto da Jahvè. Uomini e donne naturalmente separati. E fuori dalla chiesa c’è Vera, la pazza del villaggio, lei non può entrare. Un bel giorno a disturbare la quiete dell’isola arriva una scimmia. Nessuno sa chi è ma tutti sono incuriositi da lei, anzi la credono un uomo e siccome è un po' “strano” si convincono che sia francese. “Dicono che i francesi siano una razza pelosa e incivile, e che abbiano una grande ossessione per le protuberanze deputate alla generazione, che sono le dita del diavolo...
Tutti cercano di entrare nelle grazie dello stravagante straniero, qualcuno gli propone in sposa la propria figlia, sognando ricchezze e notorietà. Solo che all’improvviso il diverso cessa di essere una novità e comincia ad esser visto come un destabilizzatore.
A dire il vero questo non è un genere che solitamente mi appassiona, le storie troppo fantastiche non mi entusiasmano più di tanto, però sarà che la storia è molto breve e perciò non si corre il rischio di annoiarsi, sarà che è di un assurdo disarmante, ma mi sono veramente divertita leggendolo.
La prima edizione di Gallimauf's Gospel, questo il titolo originale del libro, è del 1986. in Italia come al solito bisogna sempre dover aspettare un po' per godere di questi piccoli gioiellini che spesso sfuggono ai più perché non rientrano tra le cosiddette letture di massa.
Straconsigliato!

Articolo di Marianna "Mari" De Rossi

Dettaglio del libro
  • Formato: Brossura
  • Editore: Meridianozero
  • Anno di pubblicazione: 2011
  • Collana: Primo parallelo
  • Lingua: Italiano
  • Titolo originale: Gallimauf's Gospel
  • Lingua originale: Inglese
  • Pagine: 160
  • Traduttore: L. Cojazzi
  • Codice EAN: 9788882371913 

lunedì 30 maggio 2011

Dal Mississippi al Po - Festival musicale Letterario


7a Edizione

Piacenza, Milano, Salsomaggiore 19-26 Giugno 2011

Programma

Domenica 19

ANTEPRIMA FESTIVAL – Salsomaggiore Terme
(ospiti del festival 18E20)

18:00
Andrea Villani presenta Joe Lansdale e Paolo Colagrande. Musica di Kasey Lansdale & N-Rose


Lunedì 20

Palazzo Farnese ore 18,30
Inaugurazione mostra fotografica di FRANK LISCIANDRO alla presenza dell’autore


Mercoledì 22

ANTEPRIMA FESTIVAL – Milano

18:00
presso Libreria FNAC di Via Torino, Milano. Presenta Luca Crovi.

Giovedì 23

17:00
Paolo Pasi e Peppe Lanzetta
Due artisti eclettici, si stuzzicano sul tema della creatività, tra il serio e il faceto.

17:30
Due chiacchiere e una bibita ghiacciata: Tony Washington, Watermelon Slim e Super Chikan si presentano al pubblico.

18:00-19:30
IL NEMICO DELLA PORTA ACCANTO.
R.J. Ellory e Linwood Barclay ci parlano delle incognite che si nascondono nella quotidianità americana. Presenta: Sebastiano Triulzi.


“Spazio concerti” – Teatro Municipale Piacenza

21:00

Anthony Neil Smith e Lance Leadbetter presentano:
Spiritual & Delta Blues
*Tony Washington Gospel Singers
*Watermelon Slim and Super Chikan


DOPOFESTIVAL
23:30
presso il Bullone Pub
Due chiacchiere, un hamburger, una birra e un po’ di musica, nel locale più americano di Piacenza.
Luca Bottura incontra Joe R. Lansdale
Musica di Kasey Lansdale


Venerdì 24

Piazza Duomo Piacenza


17:00
Andrea G. Pinketts
Con quella faccia un po’ così: il talking blues di uno scrittore italianissimo con un nome che parla inglese. Presenta Andrea Villani.


17:45
Due chiacchiere e una bibita ghiacciata: Rick Estrin e Andy J. Forest si presentano al pubblico.


18:00-19.30
LA PROVINCIA CHE UCCIDE
Storie di varia umanità, tra un Winchester, un bicchiere di bourbon, una chitarra bottleneck, dal cuore dell’America più vera.
Giuliano Aluffi presenta Joe R. Lansdale, Keith Lansdale e Anthony Neal Smith.


“Spazio concerti” – Teatro Municipale Piacenza

21:30

Joe R. Lansdale e Tim Willocks presentano:
Blues Harp Night
*Andy J. Forest Quartet
*Rick Estrin & The Nigthcats


DOPOFESTIVAL
23:30
presso il Baciccia
He was a friend of mine.
Seba Pezzani presenta Riders on the Storm, autobiografia di John Densmore, in anteprima nazionale, lasciando che sia Frank Lisciandro a spiegare chi era davvero Jim Morrison, l’uomo, l’antieroe, il poeta, lontano dai falsi miti e dai lustrini dello star system.


Sabato 25

Palazzo Farnese Piacenza

LA CITTADELLA DELLA MUSICA
Un mondo di musica americana in una cornice storica dal forte impatto architettonico: accanto alla mostra di fotografie “rock” di Frank Lisciandro, una piccola comunità musicale viva, con dischi, strumenti musicali, musicisti e appassionati.
Vinile che passione: oltre 50 m lineari di rarità per gli appassionati, collezionisti o semplici curiosi.
Stand di alcune delle marche di strumenti più prestigiose del blues e di fini liutai.
Honer (leader mondiale delle armoniche a bocca e inventore della mitica “blues harp”)
Wilder Davoli (importatore, tra gli altri, delle leggendarie chitarre resofoniche National)
Liuteria per Amore (il liutaio delle star, Roberto Fontanot, un uomo che ha un aneddoto per ogni chitarra e per ogni chitarrista del globo e Gabriele Corazza una passione divenuta professione)
Beltrami (se lo strumento non si chiamasse già fisarmonica, gli si potrebbe dare il nome di uno dei suoi artigiani più illustri)

Saranno inoltre organizzati clinics con alcuni dei musicisti residenti il festival:
Nerak Roth Patterson - chitarra elettrica
Francesco Piu - lap-steal
Davide Speranza, Andy J. Forest - armonica
Gli orari saranno comunicati sul sito www.festivalbluespiacenza.it

11:30
Blues Di-Vino. L'aperitivo blues come non l'avete mai goduto.

Una piccola casa discografica indipendente, un uomo solo con la sua passione. Nel solco dei grandi ricercatori della cultura musicale americana, quello dei giganti come Harry Smith, Moe Asch e Alan Lomax, etnomusicologi che hanno fatto innamorare Bob Dylan e diverse generazioni di musicisti. Seba Pezzani fa quattro chiacchiere in libertà con Lance Leadbetter, deus ex-machina della Dust-to-Digital.


Piazza Duomo Piacenza

17:00
Il Blues del Delta.
Marino Grandi e Lance Leadbetter raccontano le radici della nostra musica attraverso il formidabile saggio di William Ferris, un caposaldo della letteratura blues, quest'anno reso disponibile al pubblico italiano grazie a uno sforzo congiunto del nostro festival e dell'editore Postmedia.


17:45
Due chiacchiere e una bibita ghiacciata: Alvin Youngblood Hart si presenta al pubblico.


18:00-19.30
SCRITTURA E REDENZIONE
Quando la scrittura diventa una cura contro le brutture del mondo.
Giacomo Cavalcanti – Michele Giuttari (Direzione Investigativa antimafia e capo della Squadra Mobile di Firenze) – David Monti (magistrato della procura di Firenze) – Alessia Micoli (criminologa)
Presenta: Gaetano Rizzuto


“Spazio concerti” – Teatro Municipale Piacenza

21:00-22:30
Linwood Barclay e Lance Leadbetter presentano:
The guitar is my blues
*Alvin Youngblood Hart Trio


Domenica 26


Palazzo Farnese Piacenza

LA CITTADELLA DELLA MUSICA
Un mondo di musica americana in una cornice storica dal forte impatto architettonico: accanto alla mostra di fotografie “rock” di Frank Lisciandro, una piccola comunità musicale viva, con dischi, strumenti musicali, musicisti e appassionati.
Ricchi stand di dischi usati.
Stand di alcune delle marche di strumenti più prestigiose del blues e di fini liutai.
Honer (leader mondiale delle armoniche a bocca e inventore della mitica “blues harp”)
Wilder Davoli (importatore, tra gli altri, delle leggendarie chitarre resofoniche National)
Liuteria per Amore (il liutaio delle star, Roberto Fontanot, un uomo che ha un aneddoto per ogni chitarra e per ogni chitarrista del globo)
Beltrami (se lo strumento non si chiamasse già fisarmonica, gli si potrebbe dare il nome di uno dei suoi artigiani più illustri)
Ferranti (il negozio di Piacenza, con vasto assortimento di Fender)

11:00
Blues Di-Vino. L'aperitivo blues come non l'avete mai goduto.

Il blues nel sangue, il blues in gola, il blues nella penna. Andy J. Forest, un musicista sanguigno ben noto al pubblico dell'Italia, sua seconda patria, ci parla di una passione nata tra i bayou di New Orleans e sfociata in tanti anni di concerti, dischi e persino in un romanzo, Letters from Hell. A contenere gli slanci vulcanici del bluesman della Louisiana, l'aplomb ligure di John Vignola.


11.30
Guerre di uomini, guerre di religione. Tim Willocks, Massimo Carlotto ed Edorta Jimenez, in un magico triangolo letterario ispano-anglo-italiano, per ricostruire un periodo di lotte marinare aspre. Quando la storia si ripete… A fare da timoniere a questa illuminante battaglia navale Beppe Sebaste.


Piazza Duomo Piacenza

17:00
Massimo Carlotto: Un maestro del romanzo sociale italiano e un grande appassionato di blues. Presenta Matteo Strukul, giornalista e romanziere del Nordest che con Massimo Carlotto condivide i natali e la passione del raccontare.


17:45
Due chiacchiere e una bibita ghiacciata: Sonny Landreth si presenta al pubblico.


18:00-19.30
VENTI DI CAMBIAMENTO
Secoli di immobilismo del mondo arabo o cecità dell’Occidente? I sussulti di libertà di una serie di paesi a noi vicini geograficamente e storicamente ci spingono a interrogarci sui cambiamenti di questi mesi. Studioso, scrittori e giornalisti della grande galassia islamica cercano di fornircene una chiave diversa, chiacchierandone in libertà: Ahmad Gianpiero Vincenzo, Amara Lakhous, Younis Tawfik.


Spazio concerti – Teatro Municipale Piacenza

21:00 - 22:00
Una stagione irripetibile: a quarant’anni dalla scomparsa di Jim Morrison e dalla fine di un’epoca, Frank Lisciandro, Tim Willocks e Claudio Gargano ci parlano delle loro molteplici esperienze umane e artistiche insieme a John Vignola, timoniere d’eccezione.


Frank Lisciandro ed Edorta Jimenez presentano:
The Slide Man
*Sonny Landreth Quartet

Premio Azzeccagarbugli - 2011 - Libri in concorso


La Provincia di Lecco e il Gruppo Giovani di Confindustria Lecco sono lieti di invitarvi alla presentazione della settima edizione del PREMIO AZZECCAGARBUGLI AL ROMANZO POLIZIESCO

martedì 24 maggio - ore 11:30 presso la Sala Consiliare della Provincia di Lecco

Intervengono:
Marco Benedetti, Assessore alla Cultura, Beni Culturali, Identità e Tradizioni della Provincia
di Lecco
Mario Goretti, Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Lecco
Paola Pioppi, giornalista e organizzatrice della rassegna di narrativa poliziesca La passione
per il delitto

Il Premio è relativo a opere di scrittori italiani di narrativa di genere - definizione che comprende
qualunque intreccio con delitti, misteri o ambientazioni nel mondo criminale capace di
scandagliare uno spaccato sociale, politico, psicologico o culturale - pubblicate per la prima
volta in volume nel periodo tra l’1 aprile 2010 e il 31 marzo 2011 e regolarmente in commercio.

LIBRI IN CONCORSO EDIZIONE 2011


La vergine delle ossa

Quando anche il sole muore

Corri Nadir

Bastardo posto

Al civico 6

Le rose nere di Firenze

Chi da il nome agli uragani

E' solo l'inizio, commissario Soneri

Le regole del formicaio

La cacciatrice di teste

La verita' dell'ombra

I cani di via lincoln

Bacchiglione blues

Non fare la cosa giusta

Bruja

Scorciatoia per il paradiso

Dove tutto brucia

Cella 211

Il libro dell'angelo

L'ombra del destino

Senza colpa

Il re dei giochi

Il colore della vergogna

L'amore si nutre di amore

Gli angeli di Lucifero

Tu la pagaras

L'allieva

Il vero e' un momento del falso

Viale del Policlinico

Agro' e la deliziosa vedova Carpino

Milano criminale

Otherside

Finche' c'e' prosecco c'e' speranza

Senso comune

I VINCITORI DELLE PRECEDENTI EDIZIONI

6^ edizione – 2010 – Marco Vichi Morte a Firenze (Guanda)
5^ edizione – 2009 - Bruno Morchio Rossoamaro (Garzanti)
4^ edizione – 2008 - Leonardo Gori Musica nera (Hobby & Work)
3^ edizione – 2007 - Piero Degli Antoni La notte di Peter Pan (Rizzoli)
2^ edizione – 2006 - Adele Marini Milano, solo andata (Fratelli Frilli)
1^ edizione – 2005 - Luca Masali L’inglesina in soffitta (Sironi)

domenica 29 maggio 2011

Indizi - Collana Mursia di classici


La Mursia ha dato vita ad una collana, gli “INDIZI”, cioè di “piccoletti” di ottima fattura (nella botte piccola ci sta quasi sempre il vino buono) che mi ha subito incuriosito. Visti e presi “Czissar contro Scotland Yard e altri racconti” di Eric Ambler e “Il canarino da caccia” di Erle Stanley Gardner, a cura di Beppe Benvenuto e c’è pure una postfazione.
Due libercoli con pimpante copertina arancione e due personaggi curiosi. Nel primo abbiamo il dottor Jan Czissar, esule cecoslovacco, ex funzionario della Polizia di Praga, un “uomo dal volto pingue e pallido, con lenti spesse e grandi occhi bovini; un uomo che portava un lungo pastrano grigio, un cappello floscio di una taglia più grande e un ombrello non riavvolto in mano”. Certo un aspetto che non prelude a particolari qualità intellettive (vedi le lenti spesse e gli occhi bovini) e pure l’ombrello sempre in mano non è che faccia sperare molto in qualche brillante idea. A rendere più stramba la figura aggiungiamo un atteggiamento militaresco per cui si presenta battendo i tacchi seguito da un inchino “Dottor Jan Czissar, ai suoi ordini”.
Quando si dice che l’abito (inteso pure in senso generico) non fa il monaco! Il nostro è un maledettamente estroso giocoliere delle cellule grigie che umilia il vicecommissario Mercer di Scotland Yard, spiattellandogli risoluzioni di casi (tre) a prima vista indecifrabili. Mercer cerca di resistere e di far desistere, talvolta, l’impeccabile Czissart dalle sue abili deduzioni, ma non c’è niente da fare. La ferrea logica vince sempre il dubbio e la stizza.
Il secondo personaggio curioso (nel senso di interessante) è Lester Leith, praticamente un ladro gentiluomo, fisico asciutto, agile nei movimenti che fuma sigarette in continuazione. Una storia unica piuttosto complicata. Basti sapere che Lester viene convinto dal domestico Scuttle (poliziotto sotto mentite spoglie) a ritrovare un bel gruzzolo di gemme sparite da una stanza del Palace Hotel dove è stato ucciso il ladro che le aveva rubate. L’obiettivo della polizia è che Lester le ritrovi e faccia praticamente il lavoro per loro. Bene, secondo lui, per risolvere il caso basta una cleptomane e un canarino da caccia. Sì, sì avete capito bene. Una cleptomane e un canarino da caccia e tutto si sistema!
Complicato eh, ma qui si tratta di Gardner: astuzia, intelletto e movimento. Siamo al tempo di Hammet e Chandler “dove azione e investigazione si alternano a ritmo serrato”. Il personaggio di Lester Leith nasce prima del più famoso avvocato Mason e continua pure dopo per una trentina di racconti.
Questi tascabili (segnalo pure Ellery Queen e Ian Fleming) vengono proprio a fagiolo. Li metto in tasca (appunto) e poi via lungo il viale dell’aeroporto di Ampugnano dove passeggio e leggo nello stesso tempo. Qualche capocciata contro il solito pino mi ha fatto incorporare il percorso giusto e ora filo liscio che è un piacere.
Dopo un paio di pesanti mallopponi il consiglio è quello di bere questi frizzanti digestivi che vi rimetteranno a posto lo stomaco.
Alla salute!

Articolo Fabio Lotti 

Dettagli dei libri
  • Il canarino da caccia 
  • Erle Stanley Gardner
  • Pagine: 128
  • Codice: 21654
  • EAN: 8842547969
  • Collana: Indizi
  • Czissar contro Scotland Yard e altri racconti 
  • Eric Ambler
  • Pagine: 88
  • Codice: 21352
  • EAN: 978-88-425-4790-7
  • Collana: Indizi
  • Ellery Queen e l'accusato 
  • Ellery Queen
  • Pagine: 80
  • Codice: 21653
  • EAN: 8842547952
  • Collana: Indizi

sabato 28 maggio 2011

Il terrore corre sul Nilo – Lia Volpatti e Lucio Nocentini (Hobby & Work - 2008)


Un omaggio ad Agatha Christie
Questo romanzo farà senz'altro la gioia e la delizia degli addicted non solo della Christie ma di tutti gli amanti del giallo classico. Vorrei tanto però che lo leggessero anche i denigratori... almeno saprebbero su cosa hanno sparato e continuano a sparare.
(dalla prefazione di Rosalie Firefox)

Ha senz'altro ragione la Firefox (critica letteraria per il Times Literary Supplement): questo è un libro delizioso, che i fans sfegatati di Dame Agatha non possono non leggere. La prima appassionata lettrice della Christie è la Volpatti stessa, tuttora la sua principale traduttrice italiana e che alla Christie ha dedicato numerosi saggi (ne cito uno su tutti: l'originalissimo Il segreto di Agatha).
Con la collaborazione di Lucio Nocentini (autore di esilaranti parodie dei gialli classici), la Volpatti costruisce un giallo nella miglior tradizione christiana: le citazioni, palesi e non, dei romanzi e dei luoghi christiani sono numerosissime. E il lettore appassionato si divertirà a riconoscerle e a scovarle anche nelle battute dei personaggi e nei particolari più nascosti. Ma il libro è costruito col rigore logico dei gialli classici e riserva al lettore grandi sorprese soprattutto nel finale, come è di rigore in ogni giallo che si rispetti. Fino alle ultime pagine possono cambiare le “carte in tavola” (tanto per restare in tema di citazioni...).
E... l'ultima immagine di Hermès Parrot (alias Hercule Poirot): indimenticabile! Così come è indimenticabile l'affascinante scenario del Nilo e delle Piramidi.

Avviso ai Lettori: la lettura di questo libro è consigliata SOLO a chi conosce già la maggior parte delle opere della Christie, poiché vengono citati palesemente i nomi dei colpevoli di molti romanzi christiani. Ogni lettura quindi è a vostro rischio e pericolo!!! ^__^

Articolo di Martina “Palazzo Lavarda” Sartor

Dettagli del libro
  • Titolo: Il terrore corre sul Nilo
  • Autore: Lia Volpatti & Lucio Nocentini
  • Editore: Hobby and Work
  • Collana: Giallo Nero
  • Anno: 2008
  • Pagine: 417
  • ISBN: 9788878517561
  • Prezzo: € 17.00

venerdì 27 maggio 2011

Intervista a: Mykle Hansen (Missione in Alaska - 2011)


Corpi Freddi: Quando ho iniziato a leggere il tuo romanzo, mi sono chiesto quanto si debba esser pazzi per scrivere un libro del genere! Possiamo star tranquilli sulla tua igiene mentale, vero!? :D

Mykle Hansen: È divertente vedere quante persone leggono i miei libri e giungono alla conclusione che devo essere pazzo! (forse lo sono, ma nessuno mi ha ancora preso) Se io ho una specialità, è quella di pensare alle cose cui non dovrei pensare, ridere di cose di cui non dovrei ridere. Spero che nessuno mi rinchiuderà fintanto che mi sto divertendo.

CF: Prima di parlare di Missione in Alaska, definiamo bene il genere Bizzarro Fiction. Cos’è?

MH: Scrittori diversi del genere Bizzarro hanno definizioni diverse, ma cerchiamo di non litigare su questo. Io lo vedo come un movimento fra scrittori e lettori che apprezzano la stranezza, che stanno cercano modi di provocare ed esplorare reazioni nuove. La maggior parte dei generi promette certe sensazioni - le storie horror ti fanno provare un brivido, i romanzi d'amore ti fanno stare col fiato sospeso, le storie di guerra ti inquietano, e così via. E noi viviamo in un mondo dove c'è molto materiale per ogni tipo di letteratura, e film e TV e fumetti e ancora e ancora… così tanto! E tutto è categorizzato, sicché noi possiamo avere un set completo di aspettative per ogni libro che leggiamo, e possiamo giudicare il libro in base a quanto viene incontro alle nostre aspettative. Il che è perfetto, ma noioso. I Bizarro odiano ciò! Noi vogliamo essere sorpresi, provocati, persino turbati. (forse siamo tutti un po' pazzi.) Così Bizarro è l'anti-genere, il genere che ti spinge fuori dalle tue abitudini, che ti provoca.

CF: Adesso conosciamo l’ autore Mykle Hansen. Parlaci un po’di te.

MH: Questa è la cosa più difficile del mondo! Alcune persone si conoscono bene. Io davvero no. Sono di mezz'età, di taglia media, discendo da Scandinavi depressi. Sembra che io abbia personalità diverse in situazioni diverse. Sono incredibilmente bravo con alcune cose difficili, ma incompetente in altre cose molto facili. Odio la ripetizione, ma mi piace suonare la batteria. Ero uno studente terribile a scuola; tutto quello che so fare, me lo sono insegnato da solo. Prima scrivevo software per vivere, ora scrivo romanzi. Per un osservatore, non c'è differenza: batto sulla tastiera, impreco, bevo caffè e batto ancora.
Dovresti anche menzionare che sono un tipo muscoloso, bello e profumo di fresco)

CF: Sul tuo sito ho letto che vivi in un castello rosa e hai un link dedicato ai pornografi che adorano i gatti nudi, eheheheh. Che rapporto hai col web in generale?

MH: Un rapporto insano, credo. Sono un informazione-dipendente; leggo troppo su Internet e non abbastanza libri veri. Il web mi affascina anche dal punto di vista professionale: guardo i siti web nello stesso modo in cui i chirurghi guardano le persone,come un meccanismo miracoloso, sempre un po' guasto/incompleto. Il web ha un potenziale così ampio per la comunicazione reciproca, la costruzione di comunità, la conoscenza globale e tutto ciò, ma se siamo pazzi (e io lo sono!) allora diventa subito la nuova televisione: oppio per le masse, leva di controllo mentale. Nel frattempo, il mondo reale attorno a noi non ha mai avuto bisogno della nostra attenzione così disperatamente! Così ultimamente ho iniziato a staccarmi da internet; invece di scrivere nel blog, scrivo lettere sulla mia macchina da scrivere e ne carico le foto su Tumblr. Mi piace presumere di essere il figliastro vagabondo di internet.

CF: Parliamo di “Missione in Alaska”. Da dove nasce una trama tanto pazza e allo stesso tempo intelligentemente cinica?

MH: Ci sono state parecchie fonti d'ispirazione. Una è stata la mia schiena! Avevo terribili problemi alla schiena a quel tempo. Ho scritto la maggior parte del libro mentre giacevo sul pavimento con dolori molto forti, aspettando gli antidolorifici per lavorare. Questo ha stabilito il tono. Un'altra fonte d'ispirazione è stato George W. Bush e l'epoca insensata che ha causato in America. C'erano così tante idee sbagliate che fluttuavano in giro, così tante persone ridicole come Marv Pushkin che uscivano allo scoperto. Li odiavo, non riuscivo a parlare con loro, volevo darli tutti in pasto a un orso. E una terza fonte di ispirazione è stato un romanzo che si intitola The Mezzanine di Nicholson Baker, un libro famigerato perché riguarda nient'altro che i pensieri che passano per la testa di un uomo mentre sale per una scala mobile. Rendere interessante e significativa la salita di una scala mobile sembrava un gran successo. Così ho pensato che sarebbe stato divertente provare l'opposto: avrei provato a rendere noiosa la storia dell'attacco di un animale. O almeno avrei aggirato la simpatia del lettore per la vittima.

CF: Leggendo il tuo libro si denota una forte critica alla società americana. Arrivismo, prepotenza nei confronti della natura e il fatto di sentirsi i padroni del mondo. Qual è la tua visione da americano rispetto a ciò? Sei vicino alla visione di Marv Pushkin?

MH: Marv Pushkin rappresenta tutto ciò in cui io non credo! Ma è stato affascinante sfidarmi, ogni mattina, a giustificare con parole mie una serie di punti vista opposti al mio. Stavo provando a capire come certe persone pensano, sebbene naturalmente i punti di vista della gente reale siano molto meno nocivi di quelli di Marv. Credo che questo processo mi abbia aperto un po' la mente.

CF: Come nasce l’ incontro con Meridiano Zero?

MH: Sono stato contattato online dall'editore Marco Vicentin. Abbiamo parlato, ho deciso di fidarmi di lui e lui ha fatto un bel lavoro. Il processo di traduzione è stato molto accurato e interessante, e devo ammettere che il traduttore ha individuato uno o due errori miei che nessun lettore inglese aveva mai notato. In tal senso, la traduzione italiana è la miglior edizione finora!


CF: Parlaci degli altri libri che non sono stati ancora tradotti in Italia…

MH: Il mio libro più nuovo riguarda l'etica e il cibo. Si intitola The Cannibal's Guide To Ethical Living e riguarda uno chef francese che ha deciso che l'unico cibo che può mangiare con una coscienza pulita è la carne dei milionari.
Ho anche una raccolta di precedenti racconti intitolata Eyeheart Everything, appena ripubblicata, e una raccolta di novelle apocalittiche con il lunghissimo, terribile e osceno titolo Rampaging Fuckers Of Everything On The Crazy Shitting Planet Of The Vomit Atmosphere.

CF: Sai se Meridiano li tradurrà in italiano?

MH: Spero di sì. La risposta a Missione in Alaska è stata molto positiva finora. Naturalmente un editore piccolo si assume dei rischi con ogni libro che pubblica, ma se questo vende bene, ne arriveranno altri. Questo è il mio primo libro mai tradotto, il che è molto eccitante. In America giro per il paese leggendo dai miei libri e facendo qualunque cosa per pubblicizzarli. Ma non sono sicuro di come promuovere i miei libri in un paese di cui non parlo la lingua. Potrei provare a fare qualcosa con Powerpoint e il mimo.

CF: Quali autori hanno influenzato la tua scrittura?

MH: Dozzine! Donald Barthelme, Jim Thompson, Gwendolyn Brooks, David Foster Wallace, Raymond Chandler, Brian Kernighan, Jaques Brel, Richard Brautigan, Carlton Mellick III, Cameron Pierce, Kurt Vonnegut, Thucydides, Luigi Serafini, Irvine Welsh, Mr. T… probabilmente tutto quello che leggo mi influenza un po' troppo.

CF: Su facebook mi hai chiesto di non chiederti nulla sul cibo e sulla morte. Rispetto la tua scelta. Qual è il tuo cibo preferito? :D

MH: Il cibo più delizioso è quello che i miei amici cucinano per me. L'ospitalità è il mio ketchup. Amo molto anche il prosciutto, ma amo ancor di più i maiali.

CF: Un enorme grazie per la tua disponibilità e speriamo di vederti in Italia quanto prima.

MH: Prego. Mi piacerebbe passare un'estate girando l'Italia in bicicletta! Promuovere i miei libri con il mimo e Powerpoint, stare con gli amici o nel campo di qualche contadino. Editori, chiamatemi!

Intervista di Enzo "BodyCold" Carcello
Traduzione di Martina "PalazzoLavarda" Sartor


Dettagli del libro
  • Formato: Brossura
  • Editore: Meridianozero
  • Anno di pubblicazione: 2011
  • Collana: Primo parallelo
  • Lingua: Italiano
  • Titolo originale: Help! A Bear Is Eating Me!
  • Lingua originale: Inglese
  • Pagine: 156
  • Traduttore: F. Francis
  • Codice EAN: 9788882372316
  • Prezzo: 13,00€

giovedì 26 maggio 2011

Nightside – Simon R Green (Fanucci - 2011)

John Tayler è un investigatore privato, è un tipo un po' particolare, non si occupa di assicurazioni, di omicidi o di casi di divorzio, lui ha un dono, lui trova le cose e le persone. E' l'ultima spiaggia a cui si rivolgono i clienti dopo aver tentato tutte le vie legali possibili. E perché non lo fanno prima, vi starete chiedendo, perché è strano, il suo ufficio è una catapecchia sporca e disordinata e i suoi modi sono bruschi e antipatici. Non è da tutti volerci avere a che fare. Ma Joanna Barret sa che lui è l'unico che può aiutarla a ritrovare sua figlia Cathy, una povera ragazzina ricca e ingrata, scappata di nuovo da casa senza lasciare traccia.
L'unico problema è che sembra che Cathy si trovi a Nightside un luogo pericolo e fantastico (non nel senso di bello!) nel cuore di Londra “E' sempre notte e Nightside. Sono sempre le tre del mattino e non sorge mai l'alba. C'è un continuo viavai di gente, attirata là da bisogni indicibili, alla ricerca di piaceri e servizi consierati imperdonabili nel sano mondo diurno. A Nightside puoi vendere o comprare di tutto e nessuno ti fa domande. A nessuno importa. E' un luogo malato, magico e pericoloso".
Taylor è molto conosciuto a Nighside, se ne è andato 5 anni prima perché avevano inziato a dargli la caccia e lo volevano morto. E allora Taylor, è vero che i soldi, tanti per questo incarico, sono importanti, ma perché ci vuoi tornare a Nightside? “Nightside è allettante. Non c'è niente nella Londra di tutti i giorni che possa eguagliarla. E' come vivere a colori, invece che in bianco e nero”. Ed inizia il viaggio, un' avventura incredibile con personaggi come Eddie rasoio, Suzie la tiratrice, i Sanguinari, tutte personcine a modo come si evince dai nomi, Alex Morissey, l'autorità Walker, per non parlare di giganteschi insetti, cavalli parlanti, bar poco raccomandabili e slittamenti temporali.
Premetto che sono una lettrice di Thriller e Noir, ne divoro un'ottantina l'anno, raramente mi diletto in generi diversi e il fantasy non mi ha mai attirato. Quindi ho iniziato a leggere Nightside un po' prevenuta e invece è stata una sorpresa. Una lettura scorrevole e piacevole, ben scritto, 160 pagine che si leggono in poche ore perché questo mondo incredibile, e i personaggi che lo popolano, affascina, coinvolge e soprattutto incuriosisce. Mi sono trovata catapultata in un mondo astratto e folle sentendomi un po' Alice nel paese delle “malvagità” e mi sono fatta condurre per mano da John Taylor verso l'imprevedibile colpo di scena finale. Nightside è il primo di una fortunata serie di 11 libri, che ruotano intorno a questo posto magico, ancora poco nota in Italia, di cui Fanucci pubblicherà anche i due successivi Ritorno a Nightside e Omicidio a Nighside.

Articolo di Cristina "cristing" Di Bonaventura

Dettagli de libro
  • Formato:Rilegato
  • Editore:Fanucci
  • Anno di pubblicazione 2011
  • Lingua:Italiano
  • Titolo originale: Something from the Nightside
  • Lingua originale: Inglese
  • Pagine: 183
  • Traduttore: A. Biasci
  • Codice EAN: 9788834717257 

mercoledì 25 maggio 2011

Missione in Alaska - Mykle Hansen (Meridiano Zero 2011)


Devo ammetterlo, quando mi contattò il buon Matteo Strukull proponendomi questo libro, pensai subito che a sto giro sarebbe venuta fuori la prima recensione negativa per Meridiano Zero sul blog dei corpi freddi. La mail parlava di un libro delirante, carico di humor, con un personaggio cinico ai massimi livelli, blasfemia da far arrossire Lucifero in persona, ecc.
Inizio la lettura di queste 160 pagine pensando a che tipo di abbaglio avesse preso Marco Vicentin per pubblicare "Missione in Alaska" e la cosa si faceva funesta già dalla copertina, davvero bruttina.
Prime 20 pagine divorate in ufficio: più leggo più mi convinco di avere di fronte un libro scritto da un autore sotto peyote spinto. La frase iniziale recita: "Voi pensate di avere problemi? Be', qui c' è un orso che mi sta mangiando! Oooh, mi dispiace, scusatemi tanto, no, no, avete ragione, parliamo dei vostri, di problemi. Mmmhmm, ma non mi dite! Il capo vi tratta male? L' auto è da cambiare? E siete anche preoccupati per l' ambiente? Be', sapete che c'è? A me, il vostro ambiente ha appena mangiato un piede! Ci sto sanguinando, sul vostro ambiente!"
E' stato un incipit folgorante, potrei riportarvi pezzi di questo romanzo all' infinito, perché infiniti sono i punti di riflessione, di amaro cinismo, di deliranti finti colloqui che il protagonista, Marv Pushkin, intrattiene direttamente con il lettore.
Prima di andare avanti con la lettura, passo un po' di tempo sul web a cercare informazioni sullo scrittore, Mykle Hansen, anche perché continuo a pensare che sia un tossico armato di penna e blocknotes e che non sia bello dare del tossico a uno scrittore. Spulciando il suo sito, lo spessore malato non si abbassa. Dice di vivere in un castello rosa con un fossato pieno di galline mangia uomini e, tra i vari link, ha una pagina dedicata ai pornografi felini, ovvero una pagina intitolata foto di nudi del suo gatto. Geniale!
Tornando al libro, lo strillo dietro la copertina ci anticipa ciò che andremo a leggere dicendoci che si tratta de "Il romanzo più folle e scorretto di uno dei maestri della 'Bizzarro fiction'" e con questo epitaffio arriviamo alla trama. Marv Pushkin è il personaggio chiave. Un lurido pezzo di merda, sfondato di soldi, arrivista, egocentrico, che, per far colpo sui boss della sua azienda, propone all'equipe intera un fine settimana immersi nella natura, in modo da rafforzare lo spirito di gruppo. Ma non tutto va bene in questa gitarella: cambiando una ruota al suo adorato SUV, il crick molla la presa e il protagonista rimane con piedi intrappolati sotto il cerchione possente del suo bolide (che tratta meglio della sua ragazza). E qui comincia il delirio. Entra in scena un orso che, senza chiedergli il permesso, inizia a nutrirsi per giorni delle sue gambe tanto che, grazie a questo legame "sanguigno", Marv lo promuove da orso a Compare Orso. Incastrato, il nostro "amico" dà vita a dei monologhi folli che, se letti con attenzione, esprimono una critica alla cultura americana dell' arrivismo e di tutto ciò che fa sentire l' americano "padrone del mondo".
Un libro fantastico, forse ai margini del target Corpi Freddi, che, vi assicuro, vi farà divertire, riflettere e indignare allo stesso tempo. Durante l' anno, sono pochissimi i libri che invito FORTEMENTE a mettere in libreria e queste 160 pagine faranno parte del mio tormentone del 2011.
Complimenti quindi ad Hansen (di cui spero di riuscire a leggere altri romanzi) e alle intuizioni di Meridiano, che spesso ci delizia con perle di questo tipo.
Libro STRACONSIGLIATO.

Articolo di Enzo "BodyCold" Carcello

Dettagli del libro
  • Formato: Brossura
  • Editore: Meridianozero
  • Anno di pubblicazione: 2011
  • Collana: Primo parallelo
  • Lingua: Italiano
  • Titolo originale: Help! A Bear Is Eating Me!
  • Lingua originale: Inglese
  • Pagine: 156
  • Traduttore: F. Francis
  • Codice EAN: 9788882372316
  • Prezzo: 13,00€

    martedì 24 maggio 2011

    Re di bastoni, in piedi – Francesca Battistella (Scrittura & Scritture - 2011)


    Mise giù la prima fila e proseguì con metodo. Si concentrò sulla quarta fila: re di bastoni in piedi, asso di spade, cavallo di bastoni e re di spade. Con la fronte poggiata al palmo aperto della mano, Maricò rimirava quell'accozzaglia di tenebrosi messaggi.

    Maria Consiglia, per tutti Maricò, gestisce a Napoli la pensione Casa Serena, lasciatale in eredità dai genitori ormai defunti. I personaggi che la pensione ospita sono molto normali: la Pizzicato e la Pastore, due insegnanti; Addolorata, siciliana, impiegata alle Poste; Carlo Brambilla, milanese. E anche un napoletano, il personaggio più originale del gruppo: don Cecè Tarallo, 'o femmeniello, che sta alla pensione praticamente da sempre, fin dai tempi in cui Maricò era bambina. Per lei quindi quest'uomo elegante, uomo di mondo che ai bei tempi ha conosciuto tutta la nobiltà napoletana, è quasi un parente. Ma Maricò, oltre ad essere una donna molto graziosa, con un viso "da madonna rinascimentale", ha anche due doni particolari: fa strani sogni premonitori che puntualmente si avverano e sa leggere le carte, cosa per la quale ha sempre avuto un dono naturale.
    Ogni domenica sera si svolge il rito della lettura delle carte proprio a don Cecè, uomo fortunato a cui son sempre uscite buone carte. Tranne quando esce il Re di bastoni in piedi: un uomo pericoloso da cui don Cecè deve guardarsi. E poi quella domenica dell'ottobre 1986 in cui esce l'Asso di spade: la morte. Infatti poco dopo don Cecè, ormai anziano, muore lasciando a Maricò tutti i suoi averi, fra cui anche dei quaderni che costituiscono le sue memorie, in cui racconta molti segreti scomodi di persone importanti, ma anche pericolose della Napoli di quel tempo. La lettura di questi quaderni e strani sogni di morti violente cambiano la tranquilla vita della giovane, portandola a contatto con un mondo di politici corrotti, avvocati dalla dubbia fama, camorristi spietati. Tutti vogliono trovare i famigerati quaderni, per evitare che segreti scomodi vengano alla luce: segreti che riguardano le relazioni omosessuali passate di don Cecè, ma anche la strana sparizione di un bimbo rapito e mai più ritrovato. Chi aiuterà Maricò a districarsi da questo ginepraio è un nuovo pensionante che viene a prendere il posto lasciato libero dal defunto don Cecè: Raul Zanardi, romagnolo, affascinante commissario della Divisione Investigativa Antimafia, inviato a Napoli per indagare su strane morti avvenute al Nord, che hanno rivelato oscuri legami con la camorra.
    La prima domanda che mi sono posta, iniziando a leggere questo libro, è stata: perché la scelta di ambientare la storia nel 1986-87? L'autrice lo spiega molto bene illustrando i pensieri di Raul sulle indagini in corso. Quello è un periodo di trasformazione nella malavita napoletana, con un escalation di violenza ed attentati dall'inizio degli anni Ottanta. La Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutolo, ormai in carcere da tempo, è in declino e la Nuova Famiglia è in ascesa. C'è in atto una lotta spietata per il controllo di nuovi ricchi mercati, come l'area urbana di Secondigliano. Ma la camorra sta cercando anche di fare un salto di qualità entrando nella costruzione di nuovi centri commerciali in tutt'Italia, dov'è possibile un facile riciclaggio del denaro sporco. Uno scenario molto cupo, dunque, che l'autrice illustra abilmente attraverso i vari personaggi della camorra che entrano nella storia e che rappresentano anche varie tipologie di camorristi, da quello spietato e violento tout court, a quello sempre violento ma che segue una precisa strategia di conquista, al profittatore pronto a tradire chiunque pur di fare il proprio interesse, a chi (e forse questa è la figura più controversa, ma anche più interessante) è diventato camorrista suo malgrado e, nonostante le violenze perpetrate, rimpiange ancora una vita diversa.
    All'ambiente corrotto e violento della malavita fa da contraltare il mondo tranquillo e quasi idilliaco di Casa Serena, descritto con stile garbato, quasi all'antica. Anche i siparietti umoristici fra i personaggi di Casa Serena contribuiscono a stemperare l'atmosfera cupa della parte più noir del romanzo. Per esempio l'autrice descrive in modo molto divertente la reazione delle donne della pensione all'arrivo dell'affascinante Raul. Le tre zitelle ospiti di Maricò le tentano tutte per sedurlo: "Ogni sera pareva loro di andare a teatro o a cena fuori e passavano la giornata rimuginando sulla mise che avrebbero indossato per stupire l'ospite."
    Una lettura molto gradevole, dunque, ma non solo. Un'indagine serrata per arrivare alla verità.
    "Sarebbe servito a qualcosa? Non bisognava chiederselo. Mai."

    NOTA DI CRONACA: Il boss Raffaele Cutolo divenne famoso dalle mie parti alla fine degli anni Ottanta, perché fu trasferito nel carcere speciale "Baldenich" di Belluno, unico istituto di pena del Triveneto edificato coi sistemi di sicurezza più moderni, dove il boss rimase fino al 2002.

    Articolo di Martina “Palazzo Lavarda” Sartor

    Dettagli del libro
    • Titolo: Re di bastoni, in piedi
    • Autore: Francesca Battistella
    • Editore: Scrittura & Scritture
    • Collana: Catrame
    • Anno: 2011
    • Pagine: 269
    • ISBN: 9788889682364
    • Prezzo: € 12.50