venerdì 27 maggio 2011

Intervista a: Mykle Hansen (Missione in Alaska - 2011)


Corpi Freddi: Quando ho iniziato a leggere il tuo romanzo, mi sono chiesto quanto si debba esser pazzi per scrivere un libro del genere! Possiamo star tranquilli sulla tua igiene mentale, vero!? :D

Mykle Hansen: È divertente vedere quante persone leggono i miei libri e giungono alla conclusione che devo essere pazzo! (forse lo sono, ma nessuno mi ha ancora preso) Se io ho una specialità, è quella di pensare alle cose cui non dovrei pensare, ridere di cose di cui non dovrei ridere. Spero che nessuno mi rinchiuderà fintanto che mi sto divertendo.

CF: Prima di parlare di Missione in Alaska, definiamo bene il genere Bizzarro Fiction. Cos’è?

MH: Scrittori diversi del genere Bizzarro hanno definizioni diverse, ma cerchiamo di non litigare su questo. Io lo vedo come un movimento fra scrittori e lettori che apprezzano la stranezza, che stanno cercano modi di provocare ed esplorare reazioni nuove. La maggior parte dei generi promette certe sensazioni - le storie horror ti fanno provare un brivido, i romanzi d'amore ti fanno stare col fiato sospeso, le storie di guerra ti inquietano, e così via. E noi viviamo in un mondo dove c'è molto materiale per ogni tipo di letteratura, e film e TV e fumetti e ancora e ancora… così tanto! E tutto è categorizzato, sicché noi possiamo avere un set completo di aspettative per ogni libro che leggiamo, e possiamo giudicare il libro in base a quanto viene incontro alle nostre aspettative. Il che è perfetto, ma noioso. I Bizarro odiano ciò! Noi vogliamo essere sorpresi, provocati, persino turbati. (forse siamo tutti un po' pazzi.) Così Bizarro è l'anti-genere, il genere che ti spinge fuori dalle tue abitudini, che ti provoca.

CF: Adesso conosciamo l’ autore Mykle Hansen. Parlaci un po’di te.

MH: Questa è la cosa più difficile del mondo! Alcune persone si conoscono bene. Io davvero no. Sono di mezz'età, di taglia media, discendo da Scandinavi depressi. Sembra che io abbia personalità diverse in situazioni diverse. Sono incredibilmente bravo con alcune cose difficili, ma incompetente in altre cose molto facili. Odio la ripetizione, ma mi piace suonare la batteria. Ero uno studente terribile a scuola; tutto quello che so fare, me lo sono insegnato da solo. Prima scrivevo software per vivere, ora scrivo romanzi. Per un osservatore, non c'è differenza: batto sulla tastiera, impreco, bevo caffè e batto ancora.
Dovresti anche menzionare che sono un tipo muscoloso, bello e profumo di fresco)

CF: Sul tuo sito ho letto che vivi in un castello rosa e hai un link dedicato ai pornografi che adorano i gatti nudi, eheheheh. Che rapporto hai col web in generale?

MH: Un rapporto insano, credo. Sono un informazione-dipendente; leggo troppo su Internet e non abbastanza libri veri. Il web mi affascina anche dal punto di vista professionale: guardo i siti web nello stesso modo in cui i chirurghi guardano le persone,come un meccanismo miracoloso, sempre un po' guasto/incompleto. Il web ha un potenziale così ampio per la comunicazione reciproca, la costruzione di comunità, la conoscenza globale e tutto ciò, ma se siamo pazzi (e io lo sono!) allora diventa subito la nuova televisione: oppio per le masse, leva di controllo mentale. Nel frattempo, il mondo reale attorno a noi non ha mai avuto bisogno della nostra attenzione così disperatamente! Così ultimamente ho iniziato a staccarmi da internet; invece di scrivere nel blog, scrivo lettere sulla mia macchina da scrivere e ne carico le foto su Tumblr. Mi piace presumere di essere il figliastro vagabondo di internet.

CF: Parliamo di “Missione in Alaska”. Da dove nasce una trama tanto pazza e allo stesso tempo intelligentemente cinica?

MH: Ci sono state parecchie fonti d'ispirazione. Una è stata la mia schiena! Avevo terribili problemi alla schiena a quel tempo. Ho scritto la maggior parte del libro mentre giacevo sul pavimento con dolori molto forti, aspettando gli antidolorifici per lavorare. Questo ha stabilito il tono. Un'altra fonte d'ispirazione è stato George W. Bush e l'epoca insensata che ha causato in America. C'erano così tante idee sbagliate che fluttuavano in giro, così tante persone ridicole come Marv Pushkin che uscivano allo scoperto. Li odiavo, non riuscivo a parlare con loro, volevo darli tutti in pasto a un orso. E una terza fonte di ispirazione è stato un romanzo che si intitola The Mezzanine di Nicholson Baker, un libro famigerato perché riguarda nient'altro che i pensieri che passano per la testa di un uomo mentre sale per una scala mobile. Rendere interessante e significativa la salita di una scala mobile sembrava un gran successo. Così ho pensato che sarebbe stato divertente provare l'opposto: avrei provato a rendere noiosa la storia dell'attacco di un animale. O almeno avrei aggirato la simpatia del lettore per la vittima.

CF: Leggendo il tuo libro si denota una forte critica alla società americana. Arrivismo, prepotenza nei confronti della natura e il fatto di sentirsi i padroni del mondo. Qual è la tua visione da americano rispetto a ciò? Sei vicino alla visione di Marv Pushkin?

MH: Marv Pushkin rappresenta tutto ciò in cui io non credo! Ma è stato affascinante sfidarmi, ogni mattina, a giustificare con parole mie una serie di punti vista opposti al mio. Stavo provando a capire come certe persone pensano, sebbene naturalmente i punti di vista della gente reale siano molto meno nocivi di quelli di Marv. Credo che questo processo mi abbia aperto un po' la mente.

CF: Come nasce l’ incontro con Meridiano Zero?

MH: Sono stato contattato online dall'editore Marco Vicentin. Abbiamo parlato, ho deciso di fidarmi di lui e lui ha fatto un bel lavoro. Il processo di traduzione è stato molto accurato e interessante, e devo ammettere che il traduttore ha individuato uno o due errori miei che nessun lettore inglese aveva mai notato. In tal senso, la traduzione italiana è la miglior edizione finora!


CF: Parlaci degli altri libri che non sono stati ancora tradotti in Italia…

MH: Il mio libro più nuovo riguarda l'etica e il cibo. Si intitola The Cannibal's Guide To Ethical Living e riguarda uno chef francese che ha deciso che l'unico cibo che può mangiare con una coscienza pulita è la carne dei milionari.
Ho anche una raccolta di precedenti racconti intitolata Eyeheart Everything, appena ripubblicata, e una raccolta di novelle apocalittiche con il lunghissimo, terribile e osceno titolo Rampaging Fuckers Of Everything On The Crazy Shitting Planet Of The Vomit Atmosphere.

CF: Sai se Meridiano li tradurrà in italiano?

MH: Spero di sì. La risposta a Missione in Alaska è stata molto positiva finora. Naturalmente un editore piccolo si assume dei rischi con ogni libro che pubblica, ma se questo vende bene, ne arriveranno altri. Questo è il mio primo libro mai tradotto, il che è molto eccitante. In America giro per il paese leggendo dai miei libri e facendo qualunque cosa per pubblicizzarli. Ma non sono sicuro di come promuovere i miei libri in un paese di cui non parlo la lingua. Potrei provare a fare qualcosa con Powerpoint e il mimo.

CF: Quali autori hanno influenzato la tua scrittura?

MH: Dozzine! Donald Barthelme, Jim Thompson, Gwendolyn Brooks, David Foster Wallace, Raymond Chandler, Brian Kernighan, Jaques Brel, Richard Brautigan, Carlton Mellick III, Cameron Pierce, Kurt Vonnegut, Thucydides, Luigi Serafini, Irvine Welsh, Mr. T… probabilmente tutto quello che leggo mi influenza un po' troppo.

CF: Su facebook mi hai chiesto di non chiederti nulla sul cibo e sulla morte. Rispetto la tua scelta. Qual è il tuo cibo preferito? :D

MH: Il cibo più delizioso è quello che i miei amici cucinano per me. L'ospitalità è il mio ketchup. Amo molto anche il prosciutto, ma amo ancor di più i maiali.

CF: Un enorme grazie per la tua disponibilità e speriamo di vederti in Italia quanto prima.

MH: Prego. Mi piacerebbe passare un'estate girando l'Italia in bicicletta! Promuovere i miei libri con il mimo e Powerpoint, stare con gli amici o nel campo di qualche contadino. Editori, chiamatemi!

Intervista di Enzo "BodyCold" Carcello
Traduzione di Martina "PalazzoLavarda" Sartor


Dettagli del libro
  • Formato: Brossura
  • Editore: Meridianozero
  • Anno di pubblicazione: 2011
  • Collana: Primo parallelo
  • Lingua: Italiano
  • Titolo originale: Help! A Bear Is Eating Me!
  • Lingua originale: Inglese
  • Pagine: 156
  • Traduttore: F. Francis
  • Codice EAN: 9788882372316
  • Prezzo: 13,00€

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