martedì 13 dicembre 2011

22/11/'63 - Stephen King (Sperling & Kupfer 2011)


"22/11/63 è forse il romanzo più “filosofico” di King, e potrei anche togliere le virgolette. Stimola continuamente riflessioni sul tempo, sul corso della storia, su linearità e cicli, sul ricominciare da capo, sul nostro agire ed essere agiti, sul nostro essere soggetti costituiti che si pensano costituenti… e viceversa, in una scorribanda schizofrenogena, tra teoria delle stringhe e allegorie profonde." - Wu Ming -

Fino ad oggi ritenevo che "L'Ombra dello Scorpione" fosse il capolavoro di Stephen King; questo "22/11/'63" lo supera, lo surclassa, lo fa apparire quasi un semplice buon libro. Sono qui, con le lacrime agli occhi, perché si piange, nel finale immaginabile e sorprendente, allo stesso tempo, e ci si ripete fino allo sfinimento che nessun altro scrittore è capace di narrare amore, morte, terrore, fantascienza, horror, mescolando questi ingredienti e dosandoli con una maestria ed un talento simili. Le 761 pagine scorrono velocissime, il libro non si riesce a posare se non per dormire (poco).
Jake Epping è un professore di letteratura di Lisbon Falls, Maine, e viene iniziato ad una avventura incredibile dall'amico Al, gestore del locale diner. C'è un luogo misterioso, nel retro del bar, una "buca del coniglio", oltre la quale si entra alle ore 11.58 del 9 settembre 1958. Il ritorno al presente, non importa quanto tempo si trascorra nel passato, avviene a due minuti dopo l'ingresso nella "buca", ma nel tempo reale. Al ha viaggiato nel tempo, ripetutamente, cercando di cambiare alcuni tragici eventi, ma non ha potuto proseguire fino alla fatidica data dell'assassinio di JFK.
Toccherà, dunque, a Jake, ricevere il testimone dall'amico ed entrare nel 1958 per portare a termine il compito e sventare l'omicidio del Presidente. I cinque anni, però, portano Jake a cambiare il corso delle cose in mille piccoli e grandi modi, stravolgendo il futuro del mondo e a renderlo differente da quello che conosciamo oggi. Rivelare di più è impossibile. Quello che è straordinario è il meccanismo narrativo di King, la successione degli eventi, le loro concatenazioni, "l'effetto farfalla", la meticolosità dei due viaggi di pianificazione e di azione, l'affascinante approfondimento della vita di Lee Harvey Oswald prima dell'attentato di Dallas.
Nulla viene trascurato, nulla stride e tutto diventa così possibile da far pensare che King stesso abbia potuto sperimentare una macchina del tempo. Non c'è un solo particolare che possa destare perplessità, non una sbavatura nella prosa, una traduzione eccezionale. Tutto è perfetto e Sadie, oh, Sadie, che creatura magnifica ha costruito il Re!


Articolo di Elisabetta Caramitti

Dettagli del libro
  • Formato: Rilegato
  • Editore: Sperling & Kupfer
  • Anno di pubblicazione 2011
  • Collana: Pandora
  • Lingua: Italiano
  • Pagine: 767
  • Traduttore: Wu Ming I
  • Codice EAN: 9788820051358 

3 commenti:

Cristing ha detto...

Non sono una fan di King anche se devo dire che mi piace però dopo questa recensione mi è proprio venuta voglia di leggere questo libro! Brava Elisabetta :)

Anonimo ha detto...

L'ho iniziato da poco, King è il Re!
gracy

Lofi ha detto...

Strepitosa recensione della Eli e io il libro me lo sono accattato!