giovedì 15 settembre 2011

Fuego - Marilù Oliva (Elliot Ed. 2011)


"Questo mondo, che è lo stesso per tutti, non lo fece alcuno degli dèi, né alcuno degli uomini, ma è sempre stato ed è e sarà fuoco eternamente vivo, che al tempo dovuto si accende e al tempo dovuto si spegne."(Eraclito)

Il fuoco non è solo le lingue ed il calore che hanno annerito e reso inservibile lo scooter della Guerrera in una notte troppo uguale alle altre nella sua Bologna. Non è nemmeno quell'eccitazione e quel timore sottile dei lombi e della pelle nel battere veloce dei ricordi al suono del nome di un amante mai del tutto dimenticato.
Neanche la capoeira eseguita nel pericolo e quasi allo stremo delle forze, o la salsa multicolore sentita fin nella più piccola fibra come una preghiera agli Orisha. Questi sono solo gli effetti, come la cenere e la combustione, il fumo ed i colori. Il fuoco , dei quattro elementi vitali il più "invisibile", è la forza vitale di eraclitea memoria , è il mezzo del cambiamento e il cambiamento stesso.
Una pulsione che altera e trasforma la trama stessa della realtà modificandola prima che l'occhio ne colga i segni. Che sospinge alla realizzazione di un'opera un'artista o anche paradossalmente un assassino seriale. Qualcosa che "divora" come l'ambizione di un maestro di salsa di scuola antica, o il denaro ed il lusso un pantagruelico burattinaio con le sue donnine, o ancora , la mediocrità che consuma un piccolo deejay ( non solo per statura ). Ma anche un fremito, un suono sillabato che percuote l'animo sette volte , come potrebbe rivelarci l'aruyedica Catalina , fino al raggiungimento dell'armonia di quell'Unica nota. Non solo inferno, dunque, come le fiamme che avvolgono il mistificatore Ulisse, ma anche anticamera del paradiso, come la fiamma viva che riveste l'amor del Vate. Brucia la Guerrera in punta tacco 12 con la sua indomita fierezza , nelle sue passioni, nell'intelligenza pronta con cui aiuta l'ispettore Basilica nelle indagini, nella determinazione con cui segue la strada tutta in salita del giornalismo, nel malessere del ricordo di un'adolescenza costantemente redarguita e senza troppo affetto, in una fiera ruvidezza mentre percorre le vie da pizza-pony cercando di celarsi da chi la conosce. Brucia trasformandosi e trasformandoci mentre la seguiamo in una Bologna che è talmente vivida da sentirla ormai nostra.
Se in " Tu la pagaras " la Guerrera, pagina dopo pagina si delineava tridimensionalmente , era contornata da altrettanti caratteri che popolano con i loro costumi ed i loro paradossali nomignoli le notti salsere di una provincia insospettabilmente ( per noi abituati al classico paradigma dotta-grassa-rossa ) frivola, sopra le righe, e nel contempo oscura ed esoterica, ora la trasformazione è compiuta. Non è carta è sangue ed ossa, non è inchiostro è cuore e sensualità.
Fuoco che cammina. Il rischio non è ardere fino a consumarsi, ma una trasformazione della realtà percepita quasi esclusivamente con gli occhi ad una verità reale conosciuta con tutti i sensi. Marilù Oliva brucia come la sua Guerrera, superando se stessa in questo romanzo che ci regala non solo una lettura serrata e a perdifiato, ma un vortice, un infinito respiro, in grado di trasformarci a nostra volta.


Articolo di Daniela "eccozucca" Contini

Dettagli del libro
  • Formato: Brossura
  • Editore: Elliot Edizioni
  • Anno di pubblicazione 2011
  • Collana: Scatti
  • Lingua: Italiano
  • Pagine: 253
  • Codice EAN: 9788861922235 

    5 commenti:

    Anonimo ha detto...

    Brava Zucca! Devo rimediare...non ho letto nulla della Marilù...:D
    gracy

    Anonimo ha detto...

    Dany, grazie di cuore per questa recensione profonda. La Guerrera sta ballando dall'emozione ;-)
    Ciao anche a Gracy!
    Marilù

    Mari ha detto...

    Le recensioni di Daniela riescono sempre a solleticare la mia curiosità di lettrice. Un libro che sicuramente non perderò!!!

    Marta ha detto...

    Bravissime Dani e Marilù! :)

    Anonimo ha detto...

    Il personaggio di Elisa Guerra, La Guerrera, è interessante e molto attuale. Così come il percorso di Marilù in crescita progressiva.
    Fabio Lotti