giovedì 16 giugno 2011

I semi del male - William March (Castelvecchi 2011)


Una bimba dall’aspetto angelico, la misteriosa morte di un suo compagno di scuola uno sconvolgente segreto sono gli ingredienti del thriller I semi del male di William March, recente pubblicazione della Castelvecchi. Un romanzo che, seppur presentato (sulla quarta di copertina) dal New York Herald Tribune come “Un romanzo straordinario” e dal Chicago Sunday Tribune come “Uno dei migliori romanzi americani di tutti i tempi”, non lascia pienamente soddisfatti.
La storia di questa donna sola (il marito è spesso lontano per mesi a causa del lavoro) alle prese con una figlia apparentemente giovale e tranquilla ma in realtà cattiva e diabolica, scorre un po’ troppo velocemente, non lasciando il tempo al lettore di metabolizzare gli eventi che si susseguono. Il giusto pathos lo si vive soltanto in alcuni momenti, soprattutto nel finale quando l’intreccio va srotolandosi, e i personaggi non riescono a far bene breccia nel cuore del lettore, nonostante si viva costantemente, pagina dopo pagina, il tormento di una madre disperata.
In questo forse pesa lo stile particolare dello scrittore che, utilizzando spesso il discorso diretto, rende i dialoghi meccanici e poco fluidi. Una scelta che invece si rivela vincente quando l’autore ci trascina dentro la mente sconvolta della protagonista che, oltre a scoprire di cosa è capace la figlia, si rende conto di esserne direttamente responsabile.
Rhoda sorseggiò il suo succo d’arancia, le parole della madre nel cervello. Poi, senza nessuna emozione nella voce, come se parlasse di cose che in realtà non la riguardavano, disse: «Non capisco perché Claude Daigle abbia avuto la medaglia. Era mia. Tutti sapevano che era mia».
I semi del male è un romanzo in cui l’azione lascia decisamente spazio all’introspezione, a un’analisi dell’animo umano e delle sue aberrazioni, inquietante nel momento in cui l’autore sembra volerci dire che il male non muore mai, ma si trasmette da generazione in generazione e può avere lo sguardo dolce di una bella bambina sorridente.

Articolo di Marcello Gagliani Caputo

Dettagli del libro
  • Formato:Brossura
  • Editore:Castelvecchi
  • Anno di pubblicazione: 2011
  • Collana:Biblioteca dell'immaginario
  • Lingua:Italiano
  • Titolo originale:The Bad Seed
  • Lingua originale:Inglese
  • Pagine:242
  • Traduttore:M. Hannau, Marcella Hannau
  • Codice EAN:9788876155437
  • Prezzo: 16,50€

3 commenti:

Cristing ha detto...

Decisamente molto interessante, mi piacciono i romanzi introspettivi e che sondano l'animo umano. E come al solito... bravo Marcello, molto preciso.

Martina_PL ha detto...

In poche frasi Marcello sa sempre cogliere i punti salienti di un libro, sia i pregi che i difetti.

marcellogaglianicaputo ha detto...

Grazie ragazzi! Non è una lettura facile, lo stile è molto particolare, credo sua uno dei libri più "soggettivi" che abbia mai letto