venerdì 20 maggio 2011

Intervista a Tess Gerritsen (Il silenzio del ghiaccio - Longanesi 2011)


Doveva essere un tranquillo weekend in montagna. Maura Isles ne aveva bisogno più che mai, per staccare un po’ da un lavoro, quello di anatomopatologa, che le ha fatto guadagnare il soprannome di «regina dei morti». E per dimenticare un amore impossibile. Doveva essere un tranquillo weekend e invece va subito tutto storto. La neve comincia a cadere troppo fitta. La stradina di montagna diventa indistinguibile. Il navigatore satellitare non funziona, così come i cellulari. Basta un attimo perché l’auto esca di strada. Sopravvissuta all’incidente, Maura si addentra nel nulla per cercare soccorso.
Quello che trova, però, ha dell’incredibile e del misterioso. E ha l’odore inconfondibile della morte. Forse, presto, anche della sua. Molto presto. Se per Maura sta per iniziare il peggiore degli incubi, per Jane Rizzoli, detective della polizia di Boston, sta per iniziare la caccia. Perché nonostante Maura sia scomparsa, nonostante le prove evidenti di un destino terribile, Jane non è disposta ad arrendersi. A costo di scoperchiare un segreto orribile e letale.

Corpi Freddi: In quest’ultimo romanzo edito in Italia, Rizzoli e Isles, si ritrovano divise dal destino e Rizzoli devecompiere una corsa contro il tempo per salvare Isles. Come nasce una trama come questa?

Tess Gerritsen: Volevo mettere Maura (nome della Isles ndr) in una situazione in cui si trovasse a lottare per la propria vita, e anche portarla in un luogo a lei estraneo, un pò per metterla alla prova, per vedere cosa avrebbe fatto e come il suo personaggio potesse crescere e diventare più forte da quest' esperienza ed è venuto poi naturale che Jane (nome di Rizzoli ndr) andasse a cercare di salvarla perchè è sua amica ovviamente. Quindi ho voluto riportare in questo romanzo i temi dell' amiciza e della sopravvivenza.

CF: Una delle critiche che leggo più spesso sul web quando parlano dei suoi libri è che tutti apprezzano le sue trame, mai scontate, complesse ed intriganti. Come si scrivono tutti questi libri senza mai esser scontata o ripetitiva? Qual è il suo segreto?

TG: E' un segreto [ride]. Non so in realtà come succeda però diciamo che inizio da un' idea e lascio che i personaggi prendano il sopravvento e si incamminino lungo la loro strada. Quindi non pianifico tutto a tavolino quando scrivo, lascio piuttosto che si verifichino delle complicazioni sulla scia del momento e in particolare cerco sempre di immaginare quale sia la cosa peggiore che possa succedere in quel preciso momento e la faccio succedere.

CF: Nei suoi romanzi, la parte femminile è quasi sempre la parte positiva della trama mentre gli uomini hanno un aspetto quasi secondario se non quello di essere quasi sempre gli assassini. Che le abbiamo fatto di male? :D

TG: [riiiiiide] Ma no! io voglio bene agli uomini, del resto sono sposato con lo stesso uomo da più di trent' anni [riiiide]. E' che racconto la storia osservandola dalla prospettiva femminile e quindi cerco di vedere il mondo con gli occhi di una donna e molto spesso noi donne non capiamo necessariamente gli uomini, possono risultarci un pò misteriosi, quindi forse anche per questo non sono personaggi così vividi come quelli femminili.


CF: In effetti forse sono troppi 30 anni con lo stesso uomo ecco perchè forse ci odia tanto

TG: [ride] ti sentisse mio marito ti darebbe ragione [ride]

CF: Lei stessa è stata un medico. Durante un’ intervista con un suo collega scrittore, Brian Freeman, ci siamo posti il problema di fin dove sia giusto o morale che un autore possa attingere da fatti conosciuti o di cronaca nera per poterci scrivere un romanzo. Come la pensa lei a riguardo?

TG: Se è un qualcosa che è successo veramente fa parte semplicemente di quello che sono le fonti di ispirazione per uno scrittore. Più o meno penso che quasi tutti gli autori traggano ispirazione in un modo o nell' altro anche dalla cronaca, dalle notizie, e quindi non penso che sia sbagliato da un punto di vista morale. D' altra parte, se questi eventi sono arrivati alle cronache vuol dire che tutto il mondo li conosce.

CF: Però so che lei si pone come paletto quello di non parlare di fatti di cronaca avvenuti su minori...

TG: Si, ho dei limiti sicuramente, come ad esempio soffermarmi su fatti di cronaca che possano riguardare bambini a cui viene fatto del male o vengono uccisi o vengono molestati in qualsiasi modo. cerco di evitare anche scene di crudeltà verso gli animali, proprio perchè mi sembrano gli esseri più impotenti rispetto la malvagità dell' uomo. E' in effetti strano però che la maggior parte delle mia vittime siano donne, ma d' altra parte questo piace alle lettrici che si appassionano a queste storie perchè si identificano coi personaggi.

CF: Siamo già al decimo romanzo tradotto in Italia ed è una delle poche scrittrici straniere ad avere un forte seguito di fans accaniti che aspettano con bramosia i suoi romanzi. Si sarebbe mai aspettata un tale successo all’ estero? Addirittura tradotta in 31 lingue! Io nemmeno sapevo ci fossero 31 lingue al mondo :D

TG: Le lingue sono addirittura 37 [ride] No. in realtà non me lo sarei mai aspettato. Ho iniziato a scrivere quasi per caso ed era quello che avrei sempre voluto fare e la verità è che non smetterei mai di farlo nemmeno se non fossi pagata. Lo ritengo un miracolo che possa fare un mestiere che adoro fare e che mi da anche da vivere.

CF: Tornando ai suoi fans. Secondo lei c’è differenza da ciò che pretendono i fans americani dai suoi libri da quelli di altri Paesi?

TG: Non lo so in effetti come rispondere a questa domanda. So che i fans americani apprezzano anche l' elemento romantico ma non so come sia negli altri Paesi. Posso dirti che in America che apprezzano anche i dettagli cruenti, quindi se mancano i libri perdono un pò di interesse.

CF: Quanto pensa di esser cambiata dal punto di vista della Tess Gerritsen autrice dall’ inizio della sua carriera ad oggi? Ha modificato le sue modalità di scrittura? I suoi orari? I metodi di ricerca?

TG: Penso di continuare a scrivere come prima, di non esser cambiata in questo senso. comincio sempre dalla pagina bianca ed inizio la prima stesura con carta e penna e ho bisogno ancora di diverse stesure successive alla prima. Quando scrivo non mai ben delineato tutta la trama nella mente. Il cambiamento principale è che sono più a mio agio con l' intero processo narrativo, quindi, avendolo già fatto 23 volte, so cosa ha funzionato prima e cosa può funzionare dopo. Diciamo che la maggio sicurezza è l' unico elemento che ho acquisito con l' esperienza.

CF: Ammazza! 23 sono davvero tantissimi e spero che la Longanesi si sbrighi a pubblicare il resto.

TG: [rideee] Dobbiamo chiederlo a loro!

CF: Come spesso accade in America, quando una serie di libri diventa importante nelle vendite, i colossi televisivi ne fanno una serie tv. Cosa ne pensa della serie TV ispirata a Rizzoli e Isles? Partecipa anche lei alla stesura delle sceneggiature?

TG: non sono stata coinvolta direttamente nella stesura delle sceneggiature perchè c'è un team di sceneggiatori che se ne occupa. Conosco gli autori, conosco i produttori e mi fido di loro. Per quanto riguarda il risultato, direi che è leggermente diverso rispetto ai miei libri. Per esempio, Jane Rizzoli è una bellissima donna nella serie tv cosa diversa invece nei miei libri, anche se il personaggio televisivo sembra quasi esserne inconsapevole e poi Rizzoli e Isles sono amiche fin dall' inizio nella serie tv. Altre differenze è che nella serie tv, c'è molto più umorismo e forse hanno puntato ad un target più femminile. Credo inoltre che queste modifiche siano state fatte per rendere il prodotto televisivo più appetibile al pubblico considerato pure che non sempre il pubblico che legge i libri siano gli stessi che guardano la tv anche se devo ammettere che la serie televisiva ha portato molti lettori nuovi ai miei libri.

CF: Grazie mille per il tempo dedicatoci.

TG: Non ringraziatemi, io mi sono divertita tantissimo [ride]

Intervista di Enzo "BodyCold" Carcello

Dettagli del libro
  • Il silenzio del ghiaccio
  • Tess Gerritsen
  • Traduzione di Adria Tissoni
  • Longanesi
  • Collana: La Gaja scienza
  • Pagine: 352
  • Prezzo: € 18.60
  • In libreria dal: 19 Maggio 2011

5 commenti:

IL KILLER MANTOVANO ha detto...

Fantastica intervista Enzo. Sarebbe davvero una cosa fantastica se Longanesi riuscisse a pubblicare i thriller della Gerritsen senza personaggio fisso, e in particolare i due cupi e agghiaccianti medical thriller "Life support" e "Bloodstream" rispettivamente del 97 e del 98. Pure "Bone garden" del 2007 meriterebbe la pubblicazione italiana. Speriamo bene....

Lofi ha detto...

La signora è una che non sbaglia mai un libro.

Liberidiscrivere ha detto...

Bella, bella!

Marco dovremmo chiedere a Longanesi, magari un pensierino ce l'hanno fatto, magari il progetto è già in porto. Le strade del marketing sono infinite... Il libro mi sta prendendo parecchio, l'inizio è pieno di aspettative e c'è nell'aria un mistero "buio e tempestoso"...

Linda80 ha detto...

Adoro la Gerritsen, finora non mi ha mai delusa. Speriamo davvero che Longanesi pubblichi anche gli altri suoi romanzi ;-)

Stefania ha detto...

Letti due libri : Il chirurgo e il Prezzo, due signor thriller, soprattutto il secondo, straordinario!
Gran colpo, splendida intervista enzo :))))