giovedì 9 dicembre 2010

Premio Scerbanenco: the winner is....


I Finalisti tra cui scegliere erano tutti di calibro:
  • Maurizio De Giovanni, Il giorno dei morti, Fandango libri - 682
  • Marilù Oliva, !Tu la pagaras!, Elliot - 651
  • Elisabetta Bucciarelli, Ti voglio credere, Kowalski - 469
  • Gian Mauro Costa, Il libro di legno, Sellerio - 306
  • Gianluca Morozzi, Cicatrici, Guanda - 299

ma l' ha spuntata come vincitrice del premio Scerbanenco 2010:

Elisabetta Bucciarelli "Ti voglio credere" (Kowalski)


Accusata di omicidio volontario per aver accoltellato una donna colpevole di abuso sui minori in un bosco della Val d'Aosta, l'ispettore Maria Dolores Vergani torna a Milano dopo un mese di carcere a Torino, sottoposta agli arresti domiciliari in casa dei suoi genitori. Si è misteriosamente avvalsa della facoltà di non rispondere. L'ispettore è dilaniato tra dire la verità e mentire per salvare se stessa dalla galera e dalla sospensione della professione. Nelle lunghe e difficili giornate di Maria Dolores, Angelo - un ragazzo che lei aveva curato in veste di psicologa - appare e scompare. Le telefona e si presenta a casa sua mettendo a repentaglio le misure di custodia. Intanto tutto il personale della Questura di Milano - sotto la direzione dell'ispettore Pietro Corsari - sta seguendo il caso delle "Tre croci". In un giardino in zona San Siro ne sono state trovate tre, alte più di tre metri, piantate come fossero sul Golgota. Con il passare del tempo le croci vengono collegate ad altre analoghe, disperse in altri punti d'Italia e alla scoperta dei cadaveri di tre giovani donne. Nonostante il divieto di agire imposto dalla legge, e grazie alla complicità del suo aiuto Funi, Maria Dolores Vergani contribuirà alla risoluzione del caso con le sue intuizioni e prenderà una decisione inaspettata.


Articolo e Fonte di Enzo "BodyCold" Carcello

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Complimenti alla vincitrice che ho già avuto modo di apprezzare. E complimenti agli altri finalisti.
Fabio

Anonimo ha detto...

Complimenti alla vincitrice, ho letto tutti e due i libri della Dolores Vergani, comunque "Ti voglio credere" va letto dopo "Io ti perdono" per evitare di perdersi qualche passaggio, perchè è un sequel.
gracy

Anonimo ha detto...

bella, brava, intelligente e simpatica. da grande fan della buccia non posso che esultare! meritatissimo secondo me. velvet

Lofi ha detto...

Ho vinto qualcosa anche io che ho recensito il libro per il blog???
Scherzo!!! Premio meritatissimo.

massimo rainer ha detto...

C'è solo una Buccia.
Rainer

IL KILLER MANTOVANO ha detto...

I complimenti a Elisabetta li ho fatti direttamente a Courmayeur. Nonostante come lettore il mio voto sia andato a "Il giorno dei morti", ritengo "Ti voglio credere " un romanzo fantastico, scritto in maniera divina con messaggi significativi e molto profondi. In Italia è una voce unica, originale e distinguibile su un milione. L'unico appunto che mi sento di muovere al romanzo, (e che pertanto al mio giudizio non lo rende "completo"), sta solo in alcuni aspetti della trama più strettamente "gialla", che mostra ancora, a mio avviso, qualche debolezza. In ogni caso ritengo che Elisabetta abbia ancora notevoli margini di crescita in questo senso, sono convinto che il prox Vergani sarà il lavoro "definitivo", anche sotto questi aspetti.
Più in generale sulle modalità "operative" del Premio Scerbanenco esprimo, come lettore appassionato, diverse riserve e perplessità. Tutto troppo artefatto, veloce e plasticoso ai miei occhi. Ma forse la colpa è mia che ero partito in maniera ingenua, inconsapevole e da sognatore. Rimane il fatto che la magia dei libri e le sue emozioni, per me, sono tutto un altro mondo.