venerdì 12 novembre 2010

Icona – Gary Van Haas (Fanucci 2010)


Frammenti di ricordi intermittenti colpirono il suo cervello come un caleidoscopio opprimente, immagini che si affollavano e si sovrapponevano: un prete che lo inseguiva con un bastone, del sangue che colava da un crocifisso carbonizzato, il bel volto di una santa, una donna vestita di bianco, una vecchia casa, gioielli e diamanti scintillanti.... l'icona!

Garth Hanson un tempo era un ricco pittore e proprietario di una galleria d'arte a san Francisco. Ora è al verde, non ha il becco di un quattrino e, come se non bastasse, è pieno di debiti. Facile preda per gente priva di scrupoli come Rick. Si conoscono durante un incontro di scherma, una parola tira l'altra e in men che non si dica scatta la trappola, un ricatto in piena regola, se Garth non accetterà di riprodurre l'icona di Tiniotissa che si trova sull'isola di Tinos, Rick lo denuncerà per aver venduto, spacciandole per autentiche, copie di capolavori. Garth non può fare altro che accettare anche perchè i soldi sono tanti e l'alternativa è la galera. Partirà alla volta di Mykonos, e da qui verso Tinos, dove incontrerà gli amici di sempre Eugene e Dimitri, che lo aiuteranno nell'ardua impresa, nonché donne belllissime come Linda e Maria di cui si invaghirà come un adolescente. Ma non è tutto oro quello che luccica (mai proverbio fu più azzeccato!). In realtà Garth ignora totalmente il fine ultimo di Rick, non sa che dietro alla sua richiesta si cela la ricerca di un importante documento, una verità sconcertante, qualcosa di così imponente e sconvolgente da minare le fondamenta del cristianesimo.
E qui in molti storceranno il naso dicendo “ecco un altro Dan Brown!” Ebbene, l'unica lancia che mi sento di spezzare in favore di Van Haas è proprio a questo proposito perchè in realtà il libro in questione è datato 1999 anche se Fanucci lo ha pubblicato solo ora e quindi il signor Brown è arrivato dopo. Ed è un peccato perchè se fosse andata diversamente magari leggendo questo romanzo non avrei avuto la costante sensazione di deja vu. Lettura leggera e scorrevole, direi da ombrellone se non fosse per il fatto che è Novembre, con personaggi bellocci, stucchevoli e ingessati che non mi hanno trasmesso nessuna emozione, colpi di scena a non finire, sparatorie, incontri di cappa e spada, intrecci amorosi così sdolcinati da rischiare una carie ad un dente (se esitesse gli affibbierei l'appellativo di rosa adventure) ma che alla fine non lascia nulla, si arriva all'ultima pagina, si chiude e meccanicamente si rimette a posto. Archiviato. La fascetta recita “Ha venduto 260 mila copia solo in Inghilterra. In uscita un film con Catherine Zeta-Jones e Pierce Brosnan” e, lasciatemelo dire, sono perfetti. Non me ne vogliano i fan....

Articolo di Cristina "cristing" Di Bonaventura

Dettagli del libro
  • Titolo: Icona
  • Titolo originale: The Ikon: A Greek Island Thriller
  • Genere: Gialli, Horror, Thriller, Noir
  • Autore: Gary Van Haas
  • Traduzione: Laura Bigoni
  • Editore: Fanucci
  • Anno di Pubblicazione: 2010
  • Collana: Gli aceri
  • Informazioni: pg. 256
  • Codice EAN: 9788834716304
  • Prezzo di copertina: € 16,00

1 commento:

Frankie Machine ha detto...

.....così sdolcinati da rischiare una carie.....ahahah Cri mi fai morire, questa me la segno, la battuta dico, perchè il libro che mi aveva a lungo occhieggiato in vetrina, quello lo lascio lì a prendere umidità, rece utile e risparmiosa.