martedì 26 ottobre 2010

Costretta al silenzio – Linda Castillo (Fanucci 2010)


Vedo la carne pallida striata di sangue, capelli aggrovigliati che ricadono verso il basso, i seni afflosciati come frutti rinsegghiti, le caviglie incatenate a una trave del soffitto. Piedi violacei. Una lingua nera che sporge tra due labbra rigonfie. Mi sfugge un mezzo urlo mentre arretro nel corridoio. Respiro velocemente ma a vuoto. Lo stomaco mi si infiamma e la bocca mi si riempie di bile. Sento un rumore di passi alle mie spalle. Mi giro puntando la pistola.

La neve, bianca e candida, con il suo manto silenzioso avvolge Painter’s Creek, Ohio, sembra un paesaggio surreale, da favola. Il sangue che fuoriesce dalla gola tagliata di Amanda Horner contrasta inverosimilmente in questo scenario, sembra più intenso, mette più paura. E' la prima vittima ed è nuda, riversa nella neve, il numero V inciso sulla pancia. “Non è possibile” pensa Kate Burkholfer a capo della polizia locale. Ma altri nomi si aggiungono a questa macabra lista, tutte giovani donne, violentate, torturate, sottoposte ad incidibili sofferenze, con la gola tagliata, dissanguate e con dei numeri progressivi incisi sulla pancia. Il panico serpeggia nella tranquilla cittadina. 16 anni prima un serial killer soprannominato il macellaio aveva ucciso 4 ragazze con lo stesso modus operandi per poi svanire nel nulla. Nessun indizio, nessun pelo o capello, niente di niente. Nessuno le aveva dimenticate ma con il passare degli anni tutto era tornato alla normalità. La stessa Kate, all'età di 14 era riuscita a scampare alla morte. Lei è sicura che non si tratti della stessa persona, nessuno più di lei potrebbe esserlo. E' più probabile che si tratti di un emulatore, ma si rende conto ben presto che questa sarebbe la soluzione migliore per mettere a tacere la sua coscienza ed evitare di rivangare un passato troppo pesante ed un segreto difficile da condividere. Sarebbe la soluzione migliore, appunto, ma non l'unica. Le indagini sono serrate ma sembra che non portino a nulla saranno l'acume e l'ingegno di Kate a portare per mano il lettore verso un finale assolutamente imprevedibile.
Bello questo romanzo, scritto in maniera scorrevole chiara e appassionante, mi è piaciuta la trama, ben congeniata, mi sono piaciuti i personaggi che sono ottimamente caratterizzati a partire da Kate, ovviamente, ma ognuno ha il suo “quarto d'ora di notorietà”. Interessante la descrizione della vita degli Amish, di cui a Ponter's Creek c'è una nutrita comunità, l'unica cosa che mi lascia perplessa è l'appellativo di rosa crime che onestamente trovo inappropriato. Qui c'è molto crime e la pennellata rosa, se così si può definire, è talmente inesistente nei confronti della storia stessa che io neanche la citerei. Se una pseudo relazione rende un thriller così avvincente, un rosacrime, non so come definire i veri rosacrime che ho letto e che sembrano uno spin off degli Harmony.
Linda Castillo ha vinto l'Holt Medallione ed è stata nominata al prestigioso Rita Award per il miglior libro di un esordiente. Dopo Costretta al silenzio ha scritto Pray for silence, secondo romanzo della serie dedicata a Kate Burkholfer e sta lavorando al terzo.

Articolo di Cristina "Cristing" Di Bonaventura

Dettagli del libro
  • collana GLI ACERI
  • Editore: Fanucci
  • genere THRILLER E NOIR
  • anno 2010
  • pagine 384
  • prezzo € 12,90
  • isbn 978-88-347-1653-3
  • traduttore Alberto Cassani

6 commenti:

Mari ha detto...

Bella recensione. Il libro sembra molto interessante. Linda Castillo è per me una scrittrice completamente sconosciuta ma da tenere sott'occhio!

Anonimo ha detto...

altro nome nuovo per me da tenere a mente e da inserire in wl appena si riesce a rientrare nella libreria virtuale!!
Grazie Cri, sono già entrata nella storia

grisù

IL KILLER MANTOVANO ha detto...

Quando avevo saputo dell'uscita di questo romanzo all'inizio mi ero molto incuriosito. I primi commenti che lo definivano un "rosa cryme" ne avevano fatto precipitare vertiginosamente le sue quotazioni.
Leggendo la rece di Cri mi sembra di capire invece che le cose non stanno così.
E visto che mi fido della Cri lo prendo :-)

Anonimo ha detto...

La recensione mi ha incuriosito.
Fabio

Cristing ha detto...

@Mary e Grisù merita davvero, mi è piaciuto parecchio
@Marco infatti non lo è... Se questo è un rosa crime non so cosa dire de La principessa di ghiaccio! Metterei in dubbio anche la Cornwell per la storia infinita Scarpetta&Benton o le avventure di Lucy!
@Fabio Bene!!! Sono riuscita nell'intento!
Grazie!!!!

Anonimo ha detto...

appena finito...molto bello!!!non lo definirei un rosacrime ma un giallo vero e proprio!!!apetto il prossimo!!