sabato 12 giugno 2010

L'impronta Scarlatta - Richard Austin Freeman


Ufficialmente il medico giurista Dr. Thorndyke vede la luce con questo romanzo del 1907, “The Red Thumb Mark”, scritto dal londinese Richard Austin Freeman. In realtà nasce dalla penna dello scrittore nel 1905, come protagonista del racconto “31 New Inn” (“Una carrozza nella notte”, editore Polillo, collana I bassotti n. 46), pubblicato però solo nel 1911 su una rivista americana e nel 1912 in versione romanzo, intitolato “Il mistero di New Inn, 31”.

Thorndyke non è né un investigatore privato, né un membro di Scotland Yard, bensì un medico giurista che si occupa dei casi misteriosi che catturano la sua attenzione, oppure viene coinvolto come supporto alle indagini definite impossibili dalla polizia, o come perito dagli avvocati, come succede in questo romanzo.

L'assistito dell'avvocato Lawley è spacciato: sono stati rubati i diamanti dalla cassaforte dello zio, commerciante in preziosi, e all'interno di questa, non forzata, è stato rinvenuto un foglio con sopra l'impronta digitale insanguinata del suo pollice. Oltre allo zio medesimo, gli unici tenutari della chiave della cassaforte sono lui e il fratello. Persino il suo difensore non crede nella sua innocenza, le prove sono contro di lui. Thorndyke non giudica e accetta la sfida. Un'impronta digitale è una prova scientifica, ma proprio per questo vuole approfondire le analisi, provare nuovi esperimenti e giungere alla verità, benevola o funesta che sia per l'incriminato.

Thorndyke è aiutato dal suo amico Dr. Jervis, occhi e orecchie del medico giurista, nonché narratore della storia, e dal fedele maggiordomo Polton. Questi è un vecchietto affabile e dal portamento distinto, ex orologiaio, che aiuta il medico nei suoi esperimenti in laboratorio, costruendogli ogni sorta di aggeggio utile alle analisi.

Il romanzo si chiude con il resoconto dell'udienza in tribunale, in cui il Dr. Thorndyke, testimone scientifico, come ama definirsi, presenta i risultati dei suoi studi, comprovati e fondati, con minuzia quasi maniacale, che, scontato a dirsi, porteranno alla verità.

Austin Freeman era solito testare e sviluppare le tecniche scientifiche usate da Thorndyke: come scrisse nella prefazione a “The Mystery of 31, New Inn”, la tecnica utilizzata dal Dr. Jervis per tracciare la mappa del percorso della carrozza, la provò più volte lui stesso con ottimi risultati, pubblicati poi dalla Royal Geographical Society. Inoltre fu tra i primi a elaborare metodi di analisi del sangue e delle polveri, nonché uno studioso delle procedure legali, tanto da essere citato in testi di giurisprudenza inglese.

Se le avventure di Thorndyke fossero ambientate ai giorni nostri, sicuramente il medico sarebbe a capo della Scientifica e farebbe un baffo a Grissom.

Articolo di Barbara "Mrs Teapot" Barbieri

Dettagli del libro
  • Richard Austin Freeman
  • L'impronta Scarlatta
  • Il Giallo Economico Classico n. 22
  • ed. 1 – 20 novembre 1993
  • pag. 100
  • ISBN 88 7983 310 3
  • titolo originale: “The Red Thumb Mark” (1907)
  • traduttore: Elvira Cuomo

3 commenti:

IL KILLER MANTOVANO ha detto...

Grande Barbara!!!! :-))
Altro asso del mystery classico!!!

Martina_PL ha detto...

Adoro le recensioni del sabato: scopro sempre classici interessanti che ancora non avevo letto. E la wishlist dei Bassotti si allunga, si allunga...
Grazie, Barbara!

Anonimo ha detto...

Sono ritornato un pò indietro nel tempo...:)