mercoledì 21 aprile 2010

Ritual – Mo Hayder


[..}Uomo, nulla ha mai sondato il fondo dei tuoi abissi,
O mare, nulla conosce le tue intime ricchezze
Tanto siete gelosi di conservare i vostri segreti!
E tuttavia ecco che da innumerevoli secoli
Vi combattete senza pietà né rimorsi,
Talmente amate la carneficina e la morte,
O eterni rivali, o fratelli implacabili!
(Charles Baudelaire, 1857 )

Flea Marley è una donna esile, riservata, quasi fino alla timidezza, lacerata dai sensi di colpa. Un pesce argenteo scaraventato sulla terraferma. Come un'antica Nereide l'acqua è l'elemento che la libera, le scioglie ogni preoccupazione, le restituisce il respiro. Ma è anche il nodo scorsoio che la colpa le cinge intorno al collo. Non è scesa nel Boesmansgat , un apparente quieta pozza sudafricana che nasconde un crudele abisso, lasciando cosi che fosse il suo impacciato e goffo fratello Thom a scortare in assetto profondo i suoi genitori. Thom è vivo, silente, perduto. Le doline marine hanno accolto suo padre e sua madre e Flea ora non ha più pace. Recupera cadaveri nelle acque di Bristol ed ovunque la sezione subacquea della Polizia sia chiamata, ma sembra le manchi il cuore, più che il coraggio, di ritrovare i suoi. E' questo il pensiero che l'accompagna mentre si spinge sotto il pontile, attaccata alla corda di sicurezza , per recuperare sul fondale del fiume una mano tranciata all'altezza del polso. La segue ancora nello spogliatoio, mentre oscilla tra l'oscura certezza che non ci sia un corpo di un suicida da ritrovare e la necessità di trattenere i ricordi dettati da funghi rivelatori, dove accoglie smarrita il detective Jack Caffery incaricato del caso.
Una seconda mano verrà ritrovata poco più tardi, semisepolta nel terreno antistante un ristorante del porto gestito da un vecchio kafiri del Sudafrica. Ma di un corpo nessuna traccia.
Arti, ciotole di sangue, rituali che affondano le radici in un continente pervaso di magia, superstizione, spiriti. Come Tokoloshe, un piccolo demone sussurrante, incubo ancestrale che racchiude in sé la carne stessa della terra d'Africa.
Medicina “muti” è quella in cui si sono imbattuti Flea e Jack e nelle cui spire si dibattono accompagnati dai loro demoni personali.
La terra martoriata di Mandela è nuovamente usurpata, questa volta nella sua stessa anima atavica, da chi, insospettabile fino alla fine del romanzo, la viola per puro mercimonio.
Mo Hayder confeziona un thriller colmo di suspence, un'immersione nell'abisso umano. Coperti solo da un millimetrico neoprene di lucida comprensione, veniamo trascinati lentamente in un blu sempre più parco di luce e colori, dove l'alto e il basso premono e si confondono lasciandoci senza assetto. Neanche una bolla raggiunge la superficie ormai lontana. Nell'attesa di raggiungere e riconoscere il fondo, i sensi vengono allertati da miriadi di ombre. Ogni bracciata, ogni respiro, sempre più stentati e pesanti. L'inganno che la ragione ci ha perpetrato sarà disciolto solo sul sabbioso fondale. Siamo nel Boesman's Hole con gli occhi finalmente aperti. Vicino a noi ad accompagnarci nella difficoltà della risalita Jack e Flea. Indimenticabile il primo, tornato con prepotenza nella penna e negli scritti della Hayder , dopo il successo di Birdman e Il Trattamento, nonostante dovesse essere lasciato in disparte per dare respiro alla nuova eroina : Flea Marley, a cui, senza tema di essere smentiti, crediamo si affezioneranno tutti i lettori, vecchi e nuovi.

L’Africa mi toccò l’animo già durante il volo: di lassù pareva un antico letto d’umanità. E a 4000 metri di altezza, seduto sulle nubi, mi pareva d’essere un seme portato dal vento. (Saul Bellow) 

Articolo di  Daniela "eccozucca" Contini


Dettagli del libro
  • Mo Hayder
  • Ritual
  • Longanesi 2010
  • collana La Gaja scienza
  • traduzione di Adria Tissoni
  • Pag. 416 - 18,60€
  • rilegato
  • Codice ISBN: 9788830426900

7 commenti:

BodyCold ha detto...

voglio, anzi devo leggere sto libro :°

IL KILLER MANTOVANO ha detto...

Libro assolutamente nelle mie corde, atmosfere malate e morbose come piacciono a me.
Cover strepitosa come strepitosa è sempre la nostra Daniela a recensire.
Mio.

Mari ha detto...

Complimenti Dani le tue recensioni sono sempre molto accattivanti! Il libro mi incuriosisce molto.

eccozucca ha detto...

troppo buoni ^_^..consiglio a tutti di leggere anche Birdman e Il Trattamento..Jack Caffery è un detective davvero indimenticabile..

Anonimo ha detto...

Mi hai fatto venire voglia di darci un'occhiata.
Fabio Lotti

Stefania ha detto...

Questo sicuramente mi garba!!!!

Martina_PL ha detto...

Ci ho pensato su un bel po', prima di scrivere un commento, perché... le tue recensioni sono dei capolavori, Dani, e a volte temo di crearmi aspettative troppo alte sul libro in questione. Specie dopo la mezza delusione di La mano sinistra di Dio...