sabato 2 gennaio 2010

Come una tempesta - James Patterson




Voto massimo per uno dei miglior libri di Patterson che abbia letto
La storia è una bomba adrenalinica, inizia senza preamboli e il primo respiro profondo che si concede al lettore è nelle due pagine dell' epilogo, dopo 310 di apnea!
La trama nasce da una delle menti thriller più sofisticate e interessanti di questo momento e anche questa volta James va dritto al centro, soddisfacendo tutte le aspettative che nutrivo da questo romanzo.
Una famiglia benestante, madre, due figli e uno zio avventuriero, padre morto in un incidente in barca, decidono di pacare le controversie tra loro con una crociera... nulla di più sbagliato!
Una pecca c'è, seppur minima ma che non ha inciso nella mia valutazione... quando parla la protagonista spesso lo fa rivolgendosi direttamente al lettore, è una cosa che Patterson sta usando sempre più volte nei suoi romanzi. Personalmenteritengo che dopo un pò distragga il lettore dal resto della trama.
La scrittura è scorrevole, senza punti morti, come se il flusso di idee dello scrittore sia continuo, quasi vedo James avere una battaglia interiore per cercare di organizzare su foglio i mille avvenimenti che ha in testa, selezionandoli e pianificando solo quelli migliori, inserendo solo quelli che prendono di peso il lettore e lo scaraventano da un' altezza di decine di metri sul ponte di poppa della barca a vela della famiglia protagonista della trama.
Perchè è questo che Patterson sa fare bene, uno dei migliori nel suo campo, sa coinvolgere il lettore annullando il muro di carta stampata tra la narrazione e la stanza di chi legge.
Non consigliato ma consigliatissimo!

Articolo di dampy

Dettagli del libro
  • JAMES PATTERSON- HOWARD ROUGHAN
  • Come una tempesta
  • Trad. di A. Raffo
  • MYSTERY/THRILLER/ SUSPENSE - THRILLER
  • TEADUE 1757;
  • pp. 320;
  • Prima edizione Euro 8,60
  • ISBN 978-88-502-2044-1
  • Prima edizione 2009
  • Licenza Longanesi

9 commenti:

Lofi ha detto...

Non ho mai letto nulla di questo autore e credo che dovrò rimediare. I toni entusiastici di Dampy mi hanno convinto a farci un pensierino. E poi titolo e ambientazione mi ricordano un "incubo" realmente acccaduto quì magistralmente raffigurato.

http://it.wikipedia.org/wiki/File:Jean_Louis_Th%C3%A9odore_G%C3%A9ricault_002.jpg

Palazzo Lavarda ha detto...

Patterson sforna titoli a raffica, di genere anche diversissimo fra loro. Mi chiedo come faccia, e star dietro a leggerli tutti è difficilissimo.

LC ha detto...

Martina, come faccia è abbastanza evidente: non li scrive lui, ma coordina un gruppo di collaboratori (in questo caso Roughan, però ce ne sono diversi altri).

IL KILLER MANTOVANO ha detto...

La notizia che ci ha dato Luca (facilmente intuibile a questo punto) comunque fa riflettere: in alcuni casi non ci troviamo più di fronte a romanzi ideati dallo scrittore stesso ma da vere e proprie "multinazionali" nate per costruire best-seller.
Questa cosa non solo è di una tristezza allucinante ma personalmente la ritengo addirittura vergognosa: ci troviamo di fronte al classico caso dove l'aspetto di marketing uccide totalmente la creatività e il cuore.
Un altro caso che mi viene in mente, e probabilmente ancora più scandaloso, sono i romanzi di Ludlum: continuano ad uscire romanzi a suo nome (con in piccolo il nome del presunto "Collaboratore") quando l'autore è ormai diversi anni che è defunto.
E a questo punto ritengo pure necessario fare un autocritica consapevole a noi stessi lettori: quanti di noi (io stesso sia chiaro) comprano romanzi spinti da sapienti campagne di marketing e magari lasciano sugli scaffali libri meno pubblicizzati ma molto più meritevoli di attenzione??
Probabilmente dovremo diventare sempre più consapevoli di questi deleteri aspetti.

Palazzo Lavarda ha detto...

Assolutamente d'accordo con Marco: credo che d'ora in poi ci penserò su prima di comprare uno di questi libri.

Luca Conti ha detto...

Per chi conosce l'inglese e vuole approfondire l'argomento, ecco il link a un interessante articolo di qualche anno fa (2002) uscito su Publishers Weekly:

http://www.publishersweekly.com/article/CA257017.html

E' molto lungo, ma spiega tante cose sul marketing editoriale negli USA.

IL KILLER MANTOVANO ha detto...

Piccolo sunto per i non addetti ai lavori??? :-)))))))))))))

dampy ha detto...

la cosa è triste lo ammetto e preferivo rimanere nella mia cara ignoranza, ma io patterson lo comprerò sempre in quanto a me fa sempre sognare e viaggiare con la mente, che sia da solo o con l' aiuto di chissà chi :D

Linda80 ha detto...

Di Patterson ho appena terminato "Il settimo inferno" e mi è piaciuto moltissimo, come altri suoi libri che ho letto in passato. Ammetto di essere un po' caduta dal pero quando ho letto il commento di LC anche se, in fondo, dagli americani ci si può aspettare questo e altro...