mercoledì 16 dicembre 2009

Bellini e gli spiriti - Tony Bellotto



Arrivai a casa, accesi la luce e presi la posta. Niente di nuovo. Ma c’è sempre il blues. Per rallegrare lo spirito o per affogarlo in un pantano.


San Paolo, Brasile. Mese di gennaio. La città è deserta a causa delle vacanze estive, quando una busta viene misteriosamente recapitata presso l’Agenzia Investigativa Lobo. Al suo interno ci sono cinquemila dollari e un biglieto: “Dottor Arlindo Galvet non muore di morte naturale. Assassinio. Chi è stato? Cinquemila le bastano per pagare un’indagine? Torno il giorno 10.”

A causa di questo biglietto, l’investigatore Remo Bellini è costretto ad interrompere le sue vacanze e tornare in città, dove il suo capo, Dora Lobo, gli affida il caso.

Immigrazione clandestina, mafia cinese e spiritismo sono gli ingredienti di questo nuovo romanzo (il primo pubblicato in Italia) di Tony Bellotto, chitarrista di un famoso gruppo rock brasiliano.

Lettura che consiglio vivamente a chi ama il genere poliziesco/noir ma condito con molto senso dell’umorismo. Niente effetti speciali, catastrofi nucleari o inseguimenti. Un po’ Marlowe, un po’ Coliandro, Remo Bellini è semplicemente un uomo sui quarant’anni, che ama il blues, adora i panini con salame e provolone e ha poca stima di se.

Le sue indagini procedono lentamente, in perfetto clima Sud Americano, alle conclusioni ci arriva quasi per caso o per fortuna. Usa le donne e le donne usano lui.

Non è sicuramente un libro adrenalinico o di quelli che ti tiene col fiato sospeso fino all’ultima pagina ma resta comunque una lettura piacevole e distensiva che raccomando a tutti.

Articolo di Mari

Dettagli del libro

  • Autore: Tony Bellotto
  • Editore: Cavallo di Ferro
  • Genere: Poliziesco/Noir
  • Pagine: 256
  • ISBN: 9788879070546

9 commenti:

Lofi ha detto...

Bella recensione. Complimenti.

Vanamonde ha detto...

Non mi hai convinto molto. Per me il detective che arriva alla soluzione per caso o per fortuna è segno inconfondibile di incapacità tecnica (gli esempi italiani abbondano...).

Palazzo Lavarda ha detto...

Brava Mari. Me lo devo segnare: dev'essere uno di quei polizieschi 'strambi' e non convenzionali che piacciono tanto a mio marito.

Mari ha detto...

@Vanamonde: non si tratta di incapacità tecnica. Remo Bellini è un disincantato per natura. Non si tratta di un detective dell'FBI o un eroe alla CSI. L'ho detto nel commento, il suo personaggio è molto simile a Coliandro, perciò il contorno alle indagini è spesso comico e mai troppo drammatico. Cmq a me è piaciuto ed è sicuramente una lettura che onsiglio.

IL KILLER MANTOVANO ha detto...

Brava Mari, non conosco assolutamente la proposta ma è sempre un piacere scoprire nuovi nomi.
Recensione precisa e chiara.

Palazzo Lavarda ha detto...

Infatti, Mari, a Marco piacciono proprio quei personaggi lì: Coliandro, Sarti Antonio, l'Alligatore...

Dario "SantoLudico" Bertini ha detto...

Recensione diretta ed essenziale, probabilmente dettata dal semplicistico contenuto del libro. A quanto si evince un volume non propriamente accattivante che di "originale" rispetto a molti altri ha la passione per il panino al salame e provolone del protagonista(quoto il post di Vanamonde).

eccozucca ha detto...

Brava Mari bellissima recensione !..un giallo/noir atipico..intrigante

Stefania ha detto...

Simile a Coliandro?! Uhm ... ma io adoro L'Ispettor Coliandro!!!
Brava Mari :)))