venerdì 24 aprile 2009

Retrospettiva su: Marco Mavaldi




Oggi proverò a parlare di un giovane autore italiano, forse non troppo noto, che mi ha conquistato fin dalle prime pagine, Marco Mavaldi.
Una premessa credo che sia fondamentale, scrive romanzi godibilissimi, ma non c’è sangue a fiumi, non ci sono membra dilaniate, né violenza gratuita, in compenso troverete una “sana” e variegata umanità, condita da battute mordaci, espresse in dialetto toscano, (quindi comprensibilissime), personaggi strampalati, vecchietti setta-ottuagenari non così saggi come la loro età vorrebbe che fossero.
In realtà il più assennato e giudizioso è proprio il più giovane della combriccola, nonché nipote del vecchietto, toscanaccio, un po’ sboccato, lapidario nei suoi detti dal sapore antico.
Facciamo chiarezza, allora Marco Malvaldi ha pubblicato al momento:

  • La briscola in cinque
  • Il gioco delle tre carte


In entrambi i volumi troviamo lo stesso paese, Pineta, collocato, ma non identificato, lungo la costa livornese-pisana.
Le frequentazioni di un bar, il BarLume, soprannominato “l’asilo senile” dal proprietario e “barrista”, Massimo Viviani, nipote di Ampelio e i suoi tre amici della briscola, Aldo Pilade, il Del Tacca del Comune, Gino il Rimediotti; che passano i pomeriggi nel bar di Massimo giocando a briscola, provando ad accendersi una Stop senza filtro in barba ai divieti, il tutto mentre discutono dei pettegolezzi locali, ‘arricchendoli’ dei loro commenti personali:

- Come ha detto si chiama questo troiaio nòvo?
- Uàirless, serve per interne’
- Ho capito. Te arrivi ar barre e invece di parla’ con Ugo e Gino ti colleghi a interne’ e guardi cosa succede in Australia, a du’ metri da te Ugo e Gino parlano di come tromba bene la tu’ fidanzata!!!



La forza di questi romanzi non è la trama gialla, un po’ labile in verità ma proprio il quotidiano dei protagonisti, le riflessioni sugli avvenimenti, la vita di provincia, il tutto condito da riflessioni sulla società moderna.
Non manca una buona dose di ironia e sarcasmo, anche nei dialoghi fra nonno e nipote. Dove comunque si coglie sempre il grande affetto che il “barrista Massimo” prova per il nonno Ampelio:

Esatto. Sono l’unica cosa non in vendita nel bar. Se vuole uno di questi soprammobili a forma di vecchio, lì può avere. Le consiglio quello col bastone, costa poco”.

- A cosa lo vuoi, il gelato?
- Colla cioccolata e lo yougurt. Grazie, bimbo.

Insomma se volete rilassarvi, non pensare, farvi due risate, provate con queste letture.

Marco Malvadi è nato a Pisa, dove vive, nel 1974. Attualmente ha un assegno di ricerca presso il Dipartimento di Chimica Bioorganica dell’Università di Pisa.

Articolo di Marta

5 commenti:

BodyCold ha detto...

grande Marta come sempre :)

Marta ha detto...

Grazie Body troppo buono, come sempre :)

Palazzo Lavarda ha detto...

Sembrano libri anche divertenti. Peccato non poter comprare subito tutto quanto viene suggerito con le recensioni!

Stefania ha detto...

Non conosco Malvaldi, ma la recensione di Marta è assolutamente favolosa, inoltre ne avevo già sentito parlare molto positivamente. Concordo con Palazzo : si vorrebbe comprarli tutti subito!

Simonetta ha detto...

Ho iniziato a leggere "La briscola in cinque" e mi ha conquistata immediatamente e senza ritorno.

Grazie Marta! :)