martedì 27 gennaio 2009

L’ultimo vero bacio - James Crumley



Definito come il capolavoro di Crumley certamente non ha tradisce le aspettative.

Ma veniamo alla trama
Il detective Sughrue viene ingaggiato dalla moglie di un vecchio scrittore , che non ancora deve rientrare da una delle sue solite fughe alcoliche.
In pochi giorni riesce a prendere le tracce del fuggitivo e lo individua in un bar , ubriaco fino al midollo , in ottima compagnia di un bulldog alcolizzato.
Sughrue completata la sua missione cerca in qualche modo di ritardare il rientro del vecchio portandolo con se nella lunga ricerca di Betty Sue , figlia della proprietaria del bar, che è scomparsa da più di dieci anni.

Da qui parte il lungo viaggio di Sughrue , Trahearne e di Fireball Roberts. L’alcol scorre a fiume e pochi sono i momenti in cui perfino il cane sembra sobrio!
L’autore racchiude in quest’opera tutti gli elementi di un classico hard boiler americano: Whisky, droga, sesso, violenza, perdono, fuga, ritorno, polvere da sparo ,viaggio, donne, amore e pazzia.
Crumley utilizza una prosa semplice e stupenda. Una scrittura che ti prende alla gola e soprattutto ha una caratterizzazione dei personaggi davvero eccezionale a partire dal detective Sughrue e a finire al bulldog ubriacone Fireball Roberts.
Tantissime sono le metafore e similitudini presenti nel libro , palesando quanto sia stato importate il suo stile per le generazione di futuri scrittori che si sono cimentati nel genere (Lansdale di sicuro :P ).

Dunque “L’ultimo vero bacio ” è un libro che davvero può essere apprezzato da qualsiasi tipo lettore, chi ama solo intrattenersi con una buona lettura, chi invece cerca un libro che possa in qualche modo trasmettere qualcosa e chi ama un linguaggio anche a volte cinico e duro.
Accattataville!!!! :D

Articolo di Tommy

Altri dati

Formato: Brossura
Pagine: 309
Lingua: Italiano
Titolo originale: The Last Good Kiss
Lingua originale: Inglese
Editore: Einaudi
Anno di pubblicazione: 2004
Codice EAN: 9788806172008
Traduttore: Luca Conti

3 commenti:

Jimbose ha detto...

Quando ho finito l'ultima pagina mi girava il mondo, intorno. Il pavimento era curvo e stava sopra di me. Il soffitto era inverosimilmente ai miei piedi ed il lampadario sfidava la legge di gravitazione universale.

Il mattino dopo mi sono svegliato con un memorabile mal di testa. È stato allora che ho capito: mi ero preso una sbronza.

Gran vecchio Crumley!

Anonimo ha detto...

E' uno degli autori di cui sono pienamente convinto di leggere tutta la sua opera letteraria.
Tommy

Vivara ha detto...

Il cane ubriacone è memorabile!!