venerdì 5 luglio 2013

Masterpiece. Il prossimo scrittore esordiente lo sceglierà un talent show


Inizia il fine settimana e quale miglior momento per non farsi venire uno sversamento di bile?
Stasera dovevo presentare al Caffeina di Viterbo, Lorenzo Calza e il suo romanzo "Panico" e invece ennesima giornata sul divano dopo aver passato la mattinata in un ospedale. Tornato a casa mi avvicino lento e annoiato al monitor del pc e mi cade l'occhio su una notizia: "Masterpiece: il talent per scrittori su Rai 3".
Una fitta alla bocca dello stomaco mi fa capire che l'ulcera si sta svegliando, ma essendo masochista mi appresto a leggere la notizia: "Arriverà a novembre, in seconda serata. Autori noti giudicheranno i lavori di scrittori in erba. Ma la letteratura funzionerà in tv?"
Su Rai 3?
Autori noti?
La letteratura funziona in tv?
Chiuderei questo blog dopo questa notizia, ma noi siamo una redazione seria e quindi continuo, anche se gli spasmi al piloro iniziano a farsi sentire sempre più insistenti.
Se non volete aprire 300 pagine web vi riassumo cosa succederà in quel fantastico canale per cui paghiamo il canone da novembre.
Degli scrittori in erba (definizione fantastica usata da Andrea Vianello per indicare autori esordienti...) parteciperanno a un reality che avrà come scopo, dopo numerose prove a giudizio insindacabile di "autori noti", quello di far nascere tra essi il nuovo Wallace e che mette in palio la pubblicazione (notizia ancora non resa ufficiale) di un libro con Rcs, Einaudi o Mondadori.
Cosa c'è di aberrante in tutto questo? Tutto!
Da Rai 3 per altro tengono a precisare che il format è ITAGLIANO!
Già, in quale altro Paese mondiale avrebbero pensato a una genialata di questo tipo?
Tra i nomi dei giurati c'è ancora molta suspance (non ci dormo la notte in effetti), ma in un' intervista fatta nientepopòdimenoche a Massimiliano Parente, fa intendere durante le prelibatezze dette, che la lista potrebbe comprendere nomi del "calibro" di Gianrico Carofiglio, Antonio Scurati e Alessandro Baricco. Altra frase a lui attribuita è: «E pensando a una giurata donna chi vorresti al tuo fianco?». «In Italia non ci sono scrittrici donne». Steve ha alzato anche l’altro sopracciglio. Potevo dire Isabella Santacroce ma chiamerebbero l’esorcista. «E se fossi costretto a scegliere a una donna?». Al che ho detto: «Selvaggia Lucarelli». «La Lucarelli non è una scrittrice». «Appunto, la vorrei al mio fianco per altre ragioni».
Da queste parole dovreste comprendere un paio di cose: la prima è che bisogna andar fieri di pagare il canone perché il format è ITAGLIANO, secondo che sto programma se supererà la terza (su sei) puntata sarà grasso che cola e la terza... ehm avevo detto un paio?... ma figurati se gli intellettuali di Masterpiece vengono a leggere st'articolo e soprattutto se sanno contare, insomma la terza è che, rispondendo alla domanda iniziale: "Ma la letteratura funzionerà in tv?" personalmente mi auguro di no e mi auguro che gli sforzi siano rivolti verso le librerie e non in cazzate di questo tipo tutte fieramente MAID IN ITAGLI.


Articolo di Enzo "BodyCold" Carcello



1 commento:

Anonimo ha detto...

A parte quello originale, mi chiedo di quale peccato si sono macchiati gli italiani per dover subire tali punizioni.
Vito B.