giovedì 13 giugno 2013

La fabbrica delle vespe - Iain Banks (Meridiano Zero 2012)


Due anni dopo aver assassinato Blyth, ammazzai il mio fratellino Paul, per motivi completamente diversi e più seri, e l'anno successivo feci lo stesso con la cuginetta Esmeralda, più che altro per capriccio. Finora questo è il totale realizzato. Tre. Sono anni che non ammazzo nessuno, e non intendo farlo ancora. Stavo soltanto attraversando una fase.

Ho finito questo libro provando un gran sollievo! Non perché sia brutto, ma perché scene di violenza sugli animali proprio non le sopporto.
Si capisce da subito che sono pagine intrise di violenza e crudeltà, ma non credevo mi avrebbero causato tanto disgusto.
Protagonista della storia è il diciassettenne Frank Cauldhame, che vive praticamente recluso su un’isola scozzese. Frank è perfido, crudele, e passa il suo tempo a torturare ed uccidere conigli, incendiare vespe, sgozzare topi, giochi da ragazzi insomma!  La madre se ne andata quando era ancora piccolo, lasciandolo con un padre dedito a strani esperimenti e un fratello, Eric, uno psicopatico amante del fuoco e che adesso è fuggito dal manicomio dove era rinchiuso e sta tornando a casa preoccupando non poco il padre di Frank.
Un romanzo raccapricciante, da voltastomaco. Frank ci porterà a spasso con lui, raccontandoci la sua vita attraverso le sue terrificanti scorribande. La parte centrale del romanzo risulta un po' pesante, troppe descrizioni, troppe elucubrazioni mentali del protagonista; le ultime pagine, al contrario, sono un crescendo di ansia e stupore. Il finale del tutto inaspettato.
Non saprei come definire La fabbrica delle vespe di Iain Banks, perché è troppo cruento per essere bello, ma dannatamente scritto bene per essere criticato. La cosa più sconvolgente è la normalità con cui Frank racconta le sue gesta, descrizioni che non lasciano spazio all'immaginazione, che a volte mi hanno costretta a chiudere il libro e respirare a fondo.
Meridiano Zero torna in libreria rinnovata nella grafica ma a quanto pare, e direi per fortuna, non nello stile! Il romanzo non è una novità editoriale in quanto venne pubblicato anni prima da Fanucci, poi da Guanda ed infine da Tea. Vorremmo anche ricordare lo scrittore inglese per un post che pubblicò sul suo blog, qualche mese fa, dove annunciava la malattia che lo avrebbe portato alla morte.
Riposa in pace Mr. Banks.

Una volta ho legato una vespa al piano di battuta delle campanelle color rame che stanno in cima alla sveglia, nel punto in cui, la mattina dopo, il martelletto le avrebbe colpite quando fosse scattata la suoneria. Mi sveglio sempre prima che la sveglia suoni. E così ho potuto assistere alla scena.

Articolo di Marianna "Mari" De Rossi

Dettagli del libro

  • Titolo La fabbrica delle vespe
  • Autore Banks Iain M.
  • Prezzo € 14,00
  • Dati 2012, 235 p., brossura
  • Traduttore Di Luzio A.
  • Editore Meridiano Zero  (collana De te fabula narratur)



Nessun commento: