sabato 3 novembre 2012

Premio Scerbanenco 2012 - Autori da votare



PREMIO GIORGIO SCERBANENCO 2012
Promosso da COURMAYEUR NOIR IN FESTIVAL e LA STAMPA
per IL MIGLIOR ROMANZO NOIR ITALIANO EDITO NELL’ANNO

Ecco l´elenco dei 15 noir da votare per determinare la cinquina dei finalisti concorrenti all’edizione 2012 del “Premio Giorgio Scerbanenco”, promosso dal Courmayeur Noir in festival e dal quotidiano “La Stampa”. Sono romanzi italiani editi nell’anno e scelti dal comitato selezionatore della Giuria Letteraria del festival tra quelli iscritti.
Fino al 20 novembre 2012 i lettori potranno votare il loro preferito.
La cinquina dei finalisti sarà determinata dalla somma ponderata dei voti dei lettori e della Giuria Letteraria, composta da Cecilia Scerbanenco (Presidente), Valerio Calzolaio, Luca Crovi, Loredana Lipperini, Cesare Martinetti, Sergio Pent, Sebastiano Triulzi, John Vignola, Lia Volpatti.
I cinque finalisti verranno presentati nel corso del festival che si terrà a Courmayeur dal 10 al  16 dicembre prossimo. Il 12 dicembre la Giuria Letteraria decreterà il vincitore del “Premio Giorgio Scerbanenco 2012”.

Per votare è necessario registrarsi con i propri dati personali.
Il numero di voti ricevuto da ciascun titolo verrà rivelato solo a conclusione delle votazioni.
Ciascun utente può cambiare il proprio voto sino al termine sino alla chiusura delle votazioni.
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Tutti gli utenti registrati possono intervenire sul FORUM e discutere del loro autore preferito.

I 15 NOIR DA VOTARE:

¤ Massimo Carlotto, RESPIRO CORTO, Einaudi VOTA 
¤ Gian Mauro Costa, FESTA DI PIAZZA, Sellerio VOTA 
¤ Maurizio De Giovanni, IL METODO DEL COCCODRILLO, Mondadori VOTA 
¤ Massimo Gardella, IL MALE QUOTIDIANO, Guanda VOTA 
¤ Alberto Garlini, LA LEGGE DELL'ODIO, Einaudi VOTA 
¤ Alessia Gazzola, UN SEGRETO NON È PER SEMPRE, Longanesi VOTA 
¤ Biagio Goldstein Bolocan, IL LATO OSCURO DELLA LUNA, Cairo VOTA 
¤ Michael Gregorio, BOSCHI & BOSSOLI, Verdenero VOTA 
¤ Marilù Oliva, MALA SUERTE, Elliot VOTA 
¤ Enrico Pandiani, PESSIME SCUSE PER UN MASSACRO, Rizzoli VOTA 
¤ Luca Poldelmengo, L'UOMO NERO, Piemme VOTA 
¤ Piergiorgio Pulixi, UNA BRUTTA STORIA, E/O VOTA 
¤ Francesco Recami, GLI SCHELETRI NELL’ARMADIO, Sellerio VOTA 
¤ Patrizia Rinaldi, TRE, NUMERO IMPERFETTO, E/O VOTA 
¤ Massimiliano Smeriglio, SUK-OVEST, Fazi VOTA

6 commenti:

IL KILLER MANTOVANO ha detto...

Ho votato. Sono tre i romanzi che ho amato: "Il metodo del coccodrillo", "Pessime scuse per un massacro" e "Una brutta storia".
Per quello che conterà ho deciso di attribuire la mia preferenza al romanzo di Piergiorgio. Sono convinto sia un ragazzo che farà strada.

Liberidiscrivere ha detto...

La mia cinquina comprende: Respiro corto, Mala Suerte, Pessime scuse per un massacro, L'uomo nero, Una brutta storia. Infine ho votato per Pessime scuse per un massacro.

cerussite ha detto...

votato anche io.
tra i 3 che ho letto ho votato per Piegiorgio. la penso come il Killer.
e poi largo ai giovani!

Annamaria Torroncelli ha detto...

Amo teneramente il Coccodrillo: è una creatura che ha sofferto le angosce del secondogenito.
La sua bellezza, la sua armonia, la sua forza è grande, molto grande. Tale da non far rimpiangere, neanche per un istante, il suo fratello maggiore, il commissario Ricciardi.
È la prima volta che de Giovanni affronta una storia senza Luigi Alfredo. Il cuore stretto in uno smarrimento fugace per la nuova avventura letteraria è leggibile nell’affettuosa dedica al suo figlio di penna. Ma di protezione de Giovanni non ha bisogno, i suoi timori nascono dall’umiltà dei grandi che tutto temono e tutto mettono in discussione. A cominciare proprio da se stessi. L’inizio della storia basta a fugare ogni dubbio. La Morte arriva sul binario tre alle otto e quattordici, con sette minuti di ritardo.
Un treno, un binario, una fredda precisazione di orario, fredda come la Morte e di colpo ci troviamo catapultati in una scenografia dura nel tratto, livida nei colori. Immersi, avviluppati in grovigli di sentimenti intossicati da dolore e disperazione.
Il ritmo serrato, il linguaggio duro, e una natura inesistente completano una miscela che dà spazio solo alla tensione narrativa.
Una sola raccomandazione ai lettori, siano essi vecchi o nuovi: leggete con calma, contenendo l’ansia di una lettura frenetica.
Dovete essere forti, non farvi trascinare dal ritmo che de Giovanni vi impone. Perché de Giovanni sa portare con maestria grande i suoi lettori dove lui vuole.
La storia fila via veloce, mozzandoci il respiro, incatenandoci alla poltrona. E l’intreccio delle parole dipinge con maestria stati d’animo, personaggi, sentimenti. Perché de Giovanni scrive meravigliosamente bene, e non è una banalità.

Nico Donvito ha detto...

Anch'io votato per Pulixi, secondo me uno dei più bei romanzi del 2012...

Alessandro ha detto...

Individuata la mia terna ("Il metodo del coccodrillo", "Pessime scuse per un massacro" e "Una brutta storia"), decidere è stata una bella lotta. Alla fine la scelta è caduta su Piergiorgio Pulixi. Per l'architettura del romanzo, il suo ampio respiro, l'intreccio ben gestito, l'argomento trattato.