giovedì 27 settembre 2012

Il pittore che visse due volte - Chris Paling (Newton Compton 2012)




In quarta di copertina “Più maledetto di Dorian Gray, più intricato di un film di Hitchcock”. Seguono giudizi di vari giornali punteggiati da aggettivi come “straordinario”, avvincente”, “ironico e appassionante”, “acuto, misterioso, coinvolgente”. Inutile perdere tempo. Visto e preso (furbo, eh?).

Due piani paralleli su cui si dispiegano due storie in momenti diversi. Siamo a Londra agli inizi del Novecento. Sul primo un morto ammazzato con gli occhi strappati, un veloce colpevole, il pittore Reilly con cane Nimrod a fargli compagnia, da tre anni cliente del caffè Mountjoy a Old Cross, notato dal critico Gower che lo considera un genio ripescato nelle gelide acque del canale (il morto citato). Un paio di oscuri personaggi che cercano di guadagnarci sopra.

Quasi un secolo più tardi ecco una giovane ragazza, Samantha Dodd, segretaria in un ufficio di Soho, che viene affascinata nella galleria di Lexington Street, proprietario Keith Blake, da un quadro del nostro defunto pittore. Ogni mattina lo guarda ammirata. Non potendolo comprare si offre di lavorare nella sua galleria, lasciando il suo posto di lavoro. D’altra parte ci sono momenti nella vita in cui bisogna agire d’istinto e “Insomma la letteratura è piena di storie di gente che non l’ha fatto ed è finita male”, dice lei. Ormai Samantha è “presa” da Reilly e le pare di essere “designata per udirlo” e seguirne le intenzioni. Ucciso un mediatore di Keith viene incolpata del delitto e si ritrova in prigione come il suo adorato pittore. Ora non le resta che seguire il suo esempio.

Un guazzabuglio di situazioni grottesche e incoerenti, personaggi scialbi, ingenui, dalla psicologia fluttuante ed uno straniamento che non strania per niente, un racconto che sta lì sospeso a mezz’aria come uno stoccafisso senza cadere per terra o innalzarsi per aria. Niente ironia, niente suspense. Un miscuglio stizzoso di pseudo generi: l’allucinato con il processuale, il gialletto trillante con l’azione ingarbugliata, il realismo puntigliosamente asfittico.

Da manata galattica.

Articolo di Fabio Lotti

Dettagli del libro


  • Formato: Rilegato
  • Editore: Newton Compton
  • Anno di pubblicazione 2011
  • Collana: Nuova narrativa Newton
  • Lingua: Italiano
  • Pagine: 285 
  • Traduttore: Maddalena Fessart
  • Codice EAN: 9788854131415



2 commenti:

Lofi ha detto...

Confermo. Libro penoso.

Anonimo ha detto...

Caro Lofi
il tuo giudizio mi conforta assai, essendo vagamente insospettito che il cammino lungo i crinsali della vecchiaia avesse ormai reciso gli ultimi neuroni preposti alla lettura.
Fabio