lunedì 16 luglio 2012

Il caso Collini - Ferdinand Von Schirach (Longanesi 2012)


“Tutti dobbiamo essere tagliati per quello che facciamo” Ernest Hemingway

Seconda uscita italiana per l'autore/avvocato tedesco edito da Longanesi, Ferdinand Von Schirach, che qualche mese fa intervistai per l'uscita del primo romanzo "Un colpo di vento".
Titolo del nuovo libro: "Il caso Collini" e a differenza del primo, quando lo comprai rimasi perplesso per il numero di pagine, "pochine" per riuscire a sviluppare ciò che la quarta di copertina spoilerava.
Ma mai sentenza fu tanto sbagliata. Così come ci aveva viziati nel primo libro, Von Schirach, anche in questo caso ci accompagna all'interno di un legal thriller scritto divinamente.
Certo è che spiegare la trama o quanto meno accennarvela per un libro di 240 pagine non è facile senza dirvi troppo, ma vediamo di andarci cauti.
L'inizio è subito sanguinolento. Un omone di origini genovesi, Fabrizio Collini, uccide con quattro colpi di pistola Hans Meyer, miliardario industriale tedesco di ottant'anni e si denuncia alla polizia che lo arresta.
L'avvocato che lo assiste al caso è un giovane neo-laureato Caspar Leinen che si ritrova ad affrontare un caso che sembra senza via d'uscita e senza appello, visto che il reo confesso, Collini, si barrica dietro un silenzio rumorosissimo e vieta al suo difensore d'ufficio qualsiasi tipo di ingaggio col pubblico ministero.
Indagini che scavano sul passato del defunto magnate riportano la storia ai massacri nazisti tedeschi, cruccio che lo scrittore si porterà dietro per tutta la vita considerando la parentela che lo lega ad uno dei boia più efferati di quel periodo.
Un libro che per la tematica, fa parecchio riflettere e che riporta a galla ricordi mai sopiti di una storia sempre meno recente che faremmo bene a non dimenticare.
Un romanzo davvero emozionante che si legge in poche ore e che a dispetto delle poche pagine ricorderete per un po'. Adesso attendiamo la conferma col terzo romanzo.

Collini posò la pistola sul tavolo. Si mise sul pavimento accanto all’uomo, gli fissò le macchie senili sul dorso delle mani. Col piede fece girare il cadavere. Di colpo diede un calcio con il tacco al viso del morto, lo guardò, poi gli diede un altro calcio. Non riusciva a smettere, continuava a dargli calci, sangue e massa cerebrale gli schizzavano le gambe dei pantaloni, schizzavano il tappeto, schizzavano l’intelaiatura del letto. Il medico legale in seguito non riuscì a ricostruire il numero di colpi, le ossa delle guance, della mascella, del naso e della scatola cranica si ruppero per la violenza. Colini smise solo quando gli si staccò il tacco dalla scarpa. Si sedette sul letto, il viso gli grondava di sudore. Il battito gli tornò normale con grande lentezza. Aspettò, finché riuscì a regolarizzare di nuovo il respiro. Si alzò, si fece il segno della croce, lasciò la stanza e scese in ascensore fino al piano terra.



Articolo di Enzo "BodyCold" Carcello


Dettagli del libro
  • Formato: Rilegato
  • Editore: Longanesi
  • Anno di pubblicazione 2012
  • Collana: La Gaja scienza
  • Lingua: Italiano
  • Titolo originale: Der Fall Collini
  • Lingua originale: Tedesco
  • Pagine: 166
  • Traduttore: I. A. Piccinini
  • Codice EAN: 9788830433298

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