mercoledì 6 giugno 2012

Il piromane - Bruce DeSilva (Giunti 2012)



Nel cielo di ogni storia d'amore ci sono piccoli biglietti per l'inferno che cadono come coriandoli dalle stelle 
(KinkY Friedman)

Qualcuno sta appiccando il fuoco ad un intero quartiere, palazzine e  villette dati alle fiamme; senza tregua sera dopo sera, i vigili del fuoco corrono da una parte all'altra di Mount Hope-Rhode Island per cercare di domare le fiamme e trarre in salvo chi non è riuscito a scappare con le proprie gambe.
Ma non sempre ci riescono. Mulligan è un giornalista in gamba anche se per molti è “passato di moda”, ha vinto un Pulitzer in gioventù e i suoi metodi son rimasti sempre quelli, andare sul posto, annusare l'aria una volta, il fumo provocato dagli incendi domestici sapeva di legno bruciato. 
Ora, le fiamme che devastano le abitazioni puzzano di plastica fusa, di poliestere, di truciolato, di colla per legno, di fili elettrici, dei prodotti tossici per la pulizia e di poliuretano espanso, capace di generare gas nocivi, tra cui cianuro di idrogeno. 
L'odore di quell'incendio faceva pensare a una fabbrica petrolchimica appena esplosa, stare sulla notizia, buttarci sangue sudore e lacrime e in questo caso fare la ronda nel quartiere, è il SUO quartiere quello che sta andando a fuoco, è un fatto personale, girare tra le a gente, chiedere informazioni per arrivare prima degli altri e magari cogliere in flagrante il piromane. E' un personaggio fichissimo sempre tra il serio e l'ironico ma capace di provare emozioni profonde e trasmetterle, ha un matrimonio fallito alle spalle (le telefonate di Dorcas la sua ex moglie sono esilaranti), un capo Lomax che comunica con lui con e-mail criptiche, una storia “d'amore” agli inizi con Veronica, uno stuolo di amici/colleghi/complici tra deliquenti e gente per bene assolutamente irresistibili.La combine tra lui e alcuni di questi personaggi porterà a galla una verità scomoda anche se non imprevedibile ma il modo di fare di Mulligan, la maniera in cui renderà giustizia al suo quartiere valgono la lettura dell'intero romanzo.
Il titolo non è proprio bellissimo, sembra uno di quei romanzi dozzinali col titolo secco che oramai il mercato italiano ci ha abituati (ma non si poteva lasciare l'originale Rogue Islande?!), ma non lo è affatto!
DeSilva ci sa fare, ha scritto un romanzo godibile, ironico, personaggi ben delineati, la trama è semplice ma arricchita sapientemente da racconti “di paese” e notizie curiose sugli abitanti che stuzzicano la parte pettegola di ognuno, una lettura leggera e scorrevole che vi farà passare qualche ora veramente piacevole. Curioso quanto riportato nella postfazione dall'autore: Nell'autunno del 1994 ricevetti un biglietto da un lettore che elogiava una “graziosa storiella” scritta da me. “In effetti” diceva il biglietto “potresti utilizzarla come base per un romanzo. Ci ha mai pensato?”. Il biglietto era stato mandato da Evan Hunter, l'autore che – sotto lo pseudonimo di Ed McBain- ha scritto la brillante serie di police procedural ambientata nell'87° distretto. Sigillai il biglietto nel cellophan, lo attaccai al mio computer di casa con del nastro adesivo e cominciai a scrivere.

Bruce DeSilva ha lasciato una quarantennale carriera nel mondo del giornalismo e un enorme numero di riconoscimenti di categoria per dedicarsi a tempo pieno alla narrativa. Ha lavorato per importanti quotidiani come giornalista investigativo, per poi passare alla Associated Press dedicandosi alla formazione professionale dei giovani reporter. Il piromane, suo primo romanzo, ha ottenuto negli Stati Uniti un ampio successo di pubblico e critica. Vincitore del prestigioso premio Edgar 2011 opera prima. Uno dei migliori esordi per il Publishers Weekly.

Articolo di Cristina "cristing" Di Bonaventura

Dettaglio del libro


  • Formato: Rilegato
  • Editore: Giunti Editore
  • Anno di pubblicazione 2012
  • Collana: M
  • Lingua: Italiano
  • Titolo originale: Rogue Island
  • Lingua originale: Inglese
  • Pagine: 368 
  • Traduttore: L. Conti ,  M. Boncompagni
  • Codice EAN: 9788809770676



1 commento:

Gigistar ha detto...

Consigliatissimo.
Un gioiellino da non lasciarsi sfuggire, superiore com'è rispetto al thrillerame da supermercato che affolla le librerie da troppo tempo a questa parte.
Scrittura fresca e coinvolgente, un mix sapiente di tristezza e tagliente ironia, un protagonista delineato in maniera magistrale.
Scoprite da soli perché ha vinto l'Edgar Award e non lasciatevi fuorviare dal titolaccio dozzinale che gli hanno affibbiato.