giovedì 24 maggio 2012

Luciano Lutring, il solista del mitra - Andrea Villani (Mursia 2012)



Erano altri tempi, per quanto riguardava le opportunità, ma anche un'epoca durante la quale i codici d'onore della cosiddetta ligera milanese erano basati su una paradossale forma di onestà, con aspetti tutto sommato romantici. Si prestava attenzione a non fare del male agli innocenti e soprattutto a salvaguardare l'onore delle donne oltre che della propria famiglia. E tutto questo cercando sempre di non ricorrere a un genere di violenza troppo cruenta. Era un modus vivendi molto discutibile, ma sotto alcuni aspetti, considerata la devastazione attuale di certi valori, addirittura rivalutabile.

Non è facile scrivere una recensione su un romanzo autobiografico. Potrei limitarmi a raccontarvi la storia di Luciano Lutring, spendere qualche banale frase fatta sullo stile e la scrittura dell’autore e consigliarvi o meno se leggerlo in base alle mie impressioni…tutto questo di solito è valido per parlare di un libro, ma qui si parla della storia di un uomo e se di solito è facile esprimere giudizi su personaggi più o meno buoni, più o meno affascinanti, più o meno eroici partoriti dalla fantasia di uno scrittore, giudicare la vita di un uomo è tutt’altra cosa. Soprattutto quando l’uomo in questione si chiama Luciano Lutring, il solista del mitra. Andrea Villani, autore teatrale e televisivo ha curato la sua biografia, pubblicando per Mursia il libro Luciano Lutring, la vera storia del solista del mitra.
Milano, anni 60. Luciano Lutring è poco più di un ragazzo quando capisce che non vuole essere uno qualunque, che il lavoro nel bar del padre gli va stretto. Vuole contare qualcosa lui. E così comincia a scorrazzare per la città con una caddillac nera e tutti cominciano a chiamarlo l’americano. Poi prende una pistola. Sentire il calcio dell’arma infilato nei pantaloni lo fa sentire grande, non pensa certo di usarla quell’arma però la forza che gli trasmette gli piace. Il caso vuole che mentre è in fila all’ufficio postale uno dei cassieri la vede e pensando fosse un rapinatore gli consegna tutti i soldi che ha. Questa cosa lo esalta, troppo facile fare i soldi i così e piano piano senza accorgersene diventerà il nemico pubblico numero uno, ricercato sia in Italia che in Francia per le numerose rapine effettuate tra banche e gioiellerie. Lo fa con stile e ironia però. Il giorno dopo porta mazzi di fiori alle impiegate di banca spaventate, brucia le cambiali o ruba carichi interi di scarpe abbandonando i furgoni nei quartieri dove sa che la gente se la passa male….per accorgersi poi che era merce di campionario e perciò o tutte destre o tutte sinistre…ma che ci volete fare, d'altronde basta il pensiero! A Luciano piace la bella vita e soprattutto gli piacciono le belle donne. Yvonne è sicuramente la più importante, Flora l’ultima e poi ci sono le sue figlie, due gemelle. La vita ogni tanto gli presenta qualche conto, ma lui non si abbatte mai, in qualche modo reagisce e riparte. Solo in prigione avrà modo e tempo di fermarsi e capire che può intraprendere altre strade nella vita, non necessariamente legate al crimine,  per diventare qualcuno. E così scopre la pittura, e ha talento. Graziato due volte, sia dal Presidente francese Pompidou che da quello italiano Leone, oggi Luciano Lutring vive sul Lago Maggiore con le sue figlie, scrive e dipinge. Ha perso un figlio di dodici anni, Mirko, folgorato dai cavi dell’alta tensione. Avrebbe potuto far causa allo Stato per questo, ma ha deciso di perdonare, così come lo stato ha perdonato lui.
Un ladro gentiluomo, un fuorilegge anomalo, un personaggio interessante.
A questo punto lo so che molti di voi storceranno il naso perché ultimamente si vuole a tutti costi mitizzare certe figure. Non dico che sia una persona da cui prendere esempio (almeno per quanto riguarda la prima parte della sua vita, perché poi anzi…di spunti da prendere ce ne sarebbero eccome). Però nel complesso mi sono divertita a leggere le sue avventure. Non ha mai ucciso nessuno, non era spinto da avidità o altri interessi materiali, voleva solo essere qualcuno. Paragonato a quello che si sente oggi in tv o che leggiamo sui giornali tra cronaca e politica beh….molto meglio il solista del mitra!

Vi ricordo inoltre che oggi, giovedì 24 maggio alle 18.00, Andrea Villani, insieme a Gabriele La Porta e Giorgio Biavati saranno alla libreria Odradek (via dei Banchi vecchi 57) per presentare il suo ultimo lavoro "Luciano Lutring: la vera storia del solista del mitra" (Mursia) da cui è adattato lo spettacolo teatrale "Lutring!" interpretato da Biavati appunto

Articolo di Marianna "mari" De Rossi

Dettagli del libro


  • Editore: Mursia (Gruppo Editoriale)
  • Anno di pubblicazione 2012
  • Collana: Storia, biografie e diari-biografie
  • Lingua: Italiano
  • Pagine: 180 
  • Codice EAN: 9788842548454






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