giovedì 17 maggio 2012

Being Human UK


Being Human UK.

Mitchell è un ragazzo di bell'aspetto, tenebroso quanto basta. Lavora come inserviente in un ospedale di Bristol. Sembra essere uno come tanti ma in realtà Mitchell è morto durante la prima guerra mondiale. Ha 117 anni e è un vampiro.
George è un ragazzone alto, con occhiali, molto intelligente. Anche lui lavora come Mitchell in ospedale. Sembrerebbe normale anche George, ma non lo è da quella volta che decise di fare una gita in Scozia con un suo amico. Dopo un attacco l'amico di George finirà smembrato, lui si dovrà trovare un posto sicuro una volta al mese per non fare del male a nessuno. La luna piena per George non è l'ideale visto che è un licantropo.
Annie è una ragazza molto carina, sta progettando la sua vita con il fidanzato. Decidono di andare a vivere insieme, vogliono avere dei figli, crearsi una famiglia fino al giorno in cui Annie muore. Essendo legata alla casa nella quale vive e avendo ancora degli affari in sospeso decide di rimanere, adesso è un fantasma e solo George e Mitchell la possono vedere.
Being Human, serie tv di BBC3 creata da Toby Whithouse, racconta le storie di questo strano terzetto. I tre protagonisti si ritroveranno a vivere insieme, cercando di ricreare nella loro vita una parvenza di normalità, sono una famiglia legati da un forte vincolo di amicizia, provano a “essere umani”.
Naturalmente non tutto andrà liscio, i problemi arriveranno dall'esterno e dalla loro natura non umana. Le loro storie si intrecceranno con quelle di altre persone e non sempre gli esiti saranno i più ovvi.
Come mi capita spesso arrivo tardi su tante cose, dico sempre che ogni cosa trova il suo momento giusto. Being Human Uk l'ho scoperto perché Toby Whithouse, il creatore e autore principale, ha scritto alcune delle più belle puntate di Doctor Who. Sicuro di trovare qualcosa di qualità mi sono imbarcato in questa piccola avventura e mi sono divertito moltissimo.
Non pensate alle solite storie di vampiri, licantropi e fantasmi, certo la base è quella ma lo sviluppo della storia è originale, l'intreccio è sorprendente e gli avvenimenti si susseguono senza quasi lasciare a chi guarda il tempo di tirare il fiato. Vi assicuro che per sorprendere un consumatore abituale di serie tv come me ci vuole tanto e dietro questa serie c'è una forte qualità nella scrittura, essenziale.
Alcune note tecniche per capire meglio: Being Human ha visto terminare la sua quarta stagione questo inverno, sono stagioni brevi quelle britanniche. Sei episodi per la prima, otto per le successive tre.
Being Human è stato rinnovato per una quinta stagione che avrà sei puntate.
La minore quantità di fondi rispetto agli USA, fa si che in poche puntate si concentrino le cose rilevanti, non c'è né tempo, né spazio per i cosiddetti riempitivi. La regia è meno patinata rispetto alle produzioni statunitensi, alcuni lo trovano un limite, invece io trovo che restituisca autenticità.
Di Being Human ne esiste anche una versione USA che va in onda su SyFy, creata dallo stesso Whithouse, ha però uno sviluppo differente nella storia, stessi protagonisti diversi attori. Alla domanda sul perché non trasmettere direttamente quella Uk, Craig Engler capo di SyFy ha spiegato che spesso sono gli stessi creatori ha preferire questa linea. Essendo un pubblico diverso non tutti i temi possono essere trattati alla stessa maniera.
Molte cose che vengono fatte in Uk non potrebbero essere trasmesse in Usa.
Io non l'ho vista questa versione quindi non saprei dirvi che differenze ci sono.
Quello che posso fare è consigliarvi Being Human Uk perché racconta storie dove l'amicizia, anche se non nelle forme consuete, ha una valenza fortissima. Se hai persone che ti vogliono bene vicino a te puoi affrontare qualsiasi cosa, potresti ritrovarti ad essere più umano di tanti esseri umani.


Articolo di Stefano Pitzus



3 commenti:

Cristing ha detto...

Grande Stefano, ottimo pezzo!

Galatea ha detto...

Ho visto entrambe le versioni e posso dire che tutte e due hanno un loro perché, ma quella USA credo sia più bella perché è leggermente più forte, gli effetti speciali sono più belli ed i personaggi sono molto più caratterizzati. Quella inglese sembra che sia un po' troppo frenata.

Giada ha detto...

ci sono dei seri errori grammaticali, che spero siano dettati dalla fretta.