lunedì 6 febbraio 2012

La carta più alta - Marco Malvaldi (Sellerio 2012)


Tornano per la loro quarta avventura i vecchietti del BarLume, il ‘baRrista’ Massimo e la banconista Tiziana.
E’ inizio giugno si va al mare e si appresta un’altra estate, la seconda senza un delitto di cui impicciarsi!
I quattro ottuagenari nostri ‘eroi’, nonno Ampelio, il Del Tacca del Comune, il Rimediotti, Aldo il ristoratore, non sanno come far passare il tempo, riescono solo ad occupare il tavolo sotto all’olmo del BarLume e star a criticare gli avventori del bar stesso.
Ma qualcosa è cambiato, Massimo si è trasferito in una viletta duplex che gli tocca condividere con una gorgonoide che frigge dalle 6 di mattina alle 10 di sera, ha rinnovato il bar rendendolo un posto alla moda e ha riassunto Tiziana ormai separata dal marito cosicché Massimo e i vecchietti possono tornare a sognare sulla sua scollatura. Tutto ciò, però non basta ai terribili vecchietti e nel vano tentativo di aiutare Aldo a decidere cosa fare con un’offerta di collaborazione nel campo della ristorazione si trovano a riesumare un suicidio avvenuto vent’anni prima.
Suicidio di un medico avvenuto in seguito alla morte per cattiva diagnosi, del suocero Ranieri Carratori, noto imprenditore della zona che da sempre pare abbia strani maneggi in campo edilizio. Iniziano così a chiedere pettegolezzi ed opinioni a tutti gli avventori, fin quando non ricevano addirittura la visita del genero di Carratori che a nome della famiglia chiede loro di smettere di rimestare nella vicenda provocando inutile dolore. Ovviamente i nostri terribili toscanacci non si faranno intimidire e quindi toccherà a Massimo, colto dall’esasperazione, di tirar loro un tiro mancino ma in realtà quella che gli pareva un’ottima soluzione andrà a svegliar in can che dorme e si ritroverà persino in ospedale a causa della faccenda.
Torna Malvaldi e leggere le sue pagine è estraniarsi dal mondo reale a tentar di dipanare il giallo leggero e intrigante, il tutto condito dall’esilarante ironia dei discorsi dei protagonisti che si muovono sulla scena:

Io sottoscritto Pilade Del Tacca, nel pieno (e bello pieno) delle mie facoltà , fisiche e mentali, qui manifesto la ferma intenzione di mantenere invariato il mio tenore di vita e conseguentemente il mio giro vita da tenore, e chiunque tenti di interferire col mio proposito verrà cortesemente invitato ad andare in culo. Il lardo è mio, e lo gestisco io!
Ma non lasciatevi ingannare in questo universo all’apparenza giocondo si muovono ‘strani’ personaggi come il commissario Fusco, il dottor Berton e il losco imprenditore Foresti, perché non dimentichiamoci siamo sì a Pineta ma in una paese che si tinge di giallo…

Articolo di Marta Naddeo

Dettagli del libro

  • Formato: Brossura
  • Editore: Sellerio Editore Palermo
  • Anno di pubblicazione 2012
  • Collana: La memoria
  • Lingua: Italiano
  • Pagine: 198
  • Codice EAN: 9788838926082
  • Prezzo: 13,00€

2 commenti:

Anonimo ha detto...

interessante scorrevole lettura

Cristing ha detto...

Dovrei iniziare a leggerlo....