giovedì 3 novembre 2011

Nero oceano - Stefàn Màni (Marco Tropea Ed. 2011)


Serpeggia il malcontento nelle file degli uomini dell'equipaggio della PER SE, si vocifera che la nave sarà messa in vendita e di conseguenza tutto il personale licenziato, quello verso il Suriname potrebbe essere l'ultimo viaggio che i nove affrontano insieme. Potrebbero boicottare la nave, ammutinare, tanto pe far sentire la loro voce e protestare contro chi sta decidendo del loro futuro a loro insaputa. Intanto si imbarcano, alcuni di loro con un pesante fardello sulle spalle, omicidio, alcoolismo, debiti di gioco e ricatto, fallimento del matrimonio. Tra loro c'è anche il famoso criminale ex galeotto detto Satana che nulla c'entra ma che è stato imbarcato per errore. Il viaggio sarà una catastrofe, la nave verrà attaccata dai pirati, qualcuno all'insaputa di tutti metterà fuori gioco i motori e il cargo finirà per incagliarsi fra i ghiacci dell'Antartide.

Le prime 50 pagine o giù di lì sono scivolate via come l'olio, ritmo frenetico, suspence, le ho lette in un attimo e a dire il vero non vedevo l'ora di riprendere in mano questo libro che aveva tutte le premesse di essere molto coinvolgente. Mi sono dovuta ricredere quasi subito.... Dopo un centinaio di pagine la mia riflessione è stata che se le parole inutili avessero avuto un costo il nostro autore stava già sul lastrico e alla canna del gas.... Elucubrazioni mentali a non finire, concetti e situazioni ripetute fino allo sfinimento. Una forte prima battuta d'arresto l'ho avuto nel momento in cui il cuoco controlla gli alimenti nella stiva, una descrizione così accurata su come erano sistemati uno ad uno che per un momento ho temuto ne elencasse anche gli ingredienti e i valori nutrizionali! Ma sono andata avanti e sono incappata in un dialogo assurdo tra il fuochista e Satana e qui Màni sarebbe da denuncia per istigazione al suicidio! Ma continuo e per fortuna, aggiungo, perchè il momento topico doveva ancora arrivare e lo trovo più o meno a metà libro, cito testualmente "Le chiappe di Jon Karl premono contro l'asse, l'ano si apre e libera un monolito delle dimensioni di un salame. "E dai" mormora Jon Karl con sospiro trionfante....” E' questa la "scrittura poetica" a cui si riferisce il Lire nella quarta di copertina?! E' indubbia la conoscenza dello scrittore su navi, strumenti di navigazione e navigazione stessa e, per carità, nulla da dire ma quando diventa l'argomento principale in quello che viene definito uno dei migliori noir del 2010 (sempre il Lire), mi viene da suggerire all'autore di darsi ai libri di avventura che sicuramente gli riesce meglio e a chi lo ha definito noir di andare a rivedere il significato della parola .....
Su una cosa mi trovo perfettamente d'accordo, su quanto, sempre in quarta di copertina, scrive mrs Bryndis Loftsdottir – Eymundsson Bookstores “ho quasi strappato le pagine” …... solo che lei aggiunge “per leggerlo più in fretta

Articolo di Cristina "cristing" Di Bonaventura

Dettagli del libro
  • Stefan Mani
  • Nero oceano
  • traduzione di
  • pag. 454
  • ISBN 9788855801652
  • prezzo € 17,00
  • collana Fuorionda
  • Marco Tropea Ed.

3 commenti:

IL KILLER MANTOVANO ha detto...

Ah ah ah...fantastica Cri :-)
Quella del monolito è mitica!!!
Madame & Monsieur:che finezza :D

Anonimo ha detto...

Io non sono riuscito a finirlo......

Andrea

Anonimo ha detto...

I romanzi di Caleb Carr sono discreti, ma niente di più, anche se hanno dei particolari di pregio, come l'accuratezza dell'ambientazione storico-sociologica. Sulle caretterizzazioni dei personaggi, invece, resto perplessa: solo alcuni sono ben definiti, altri sono piuttosto stereotipati, mentre le psicologie risultano esageratamente superficiali.
Emanuela.