venerdì 28 ottobre 2011

Ghost - Richard Matheson (Fanucci 2011)


Quando si è abituati a uno standard qualitativo alto, come nel caso di Richard Matheson, autore di capolavori che hanno fatto la storia della narrativa di genere mondiale, imbattersi in un romanzo poco convincente lascia delusi. È il caso di Ghost, vecchia fatica dell’autore americano scritta nel 1982 e tradotta nuovamente dalla Fanucci in cui si racconta l’avventura soprannaturale di una coppia in crisi che, durante una seconda luna di miele organizzata per superare il momento difficile, si imbatte in una casa in cui aleggia il fantasma di una bellissima ragazza.

Al contrario di altre opere di Matheson, Ghost è un romanzo che di horror ha poco, come se l’autore oggi ottantacinquenne volesse un po’ distaccarsi dal genere che lo ha reso famoso per affrontare una storia molto più intimista e drammatica, con molti momenti di erotismo spinto, ma senza tralasciare quegli elementi soprannaturali che stavolta fanno solo da contorno e non spaventano più di tanto.

Il tema della casa stregata è stato affrontato innumerevoli volte dagli autori horror mondiali e in questo Matheson ancora una volta si distingue dalla massa perché ne fa soltanto un elemento disturbante, concentrandosi sul tentativo dei due coniugi di ricostruire un matrimonio andato in pezzi dopo il tradimento di lui. Il luogo in cui si svolge la storia, una vecchia casa sulla spiaggia di Logan Beach tormentata dalla risacca notturna e dal freddo invernale, è una prigione dove involontariamente i due protagonisti si vanno a rinchiudere, dovendo affrontare un pericolo ben superiore a quello per cui si trovano lì.

Se da un lato il voler relegare l’elemento horror ai margini della storia rappresenta una distinzione rispetto ai classici canoni di genere, dall’altro è anche il limite di Ghost. La scelta bizzarra di Matheson di preferire una deriva erotica, rende fragile la storia, abbastanza prevedibile anche nel finale. Lo stile, diversamente dal solito, risulta lento e privo di quella tensione che ha da sempre caratterizzato le opere di Matheson. La sensazione è che Ghost sia nato come un racconto e che poi sia stato adattato a romanzo, quasi fosse un esperimento che però non lascia pienamente soddisfatti, forse perché come detto all’inizio, da lui ci si aspetta sempre qualcosa in più.

Articolo di Marcello Gagliani Caputo

Dettagli del libro

  • Formato: Brossura
  • Editore: Fanucci
  • Anno di pubblicazione 2011
  • Collana: Collezione ventesima
  • Lingua: Italiano
  • Titolo originale: Hearthbound
  • Lingua originale: Inglese
  • Pagine: 240
  • Traduttore: M. Nati
  • Codice EAN: 9788834717493

1 commento:

gelostellato ha detto...

mi aveva lasciato dubbioso, maneggiandolo in libraria, per gli stessi sospetti.
Di buono c'è che - seppur con i soliti spazi larghi - almeno le fanno pagare degli equi dieci euro, il libro.
Prima di leggere questo, però, recupererò altri matheson... meglio :)