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lunedì 19 settembre 2011

Il silenzio degli occhi - Giovanni ricciardi (Fazi Ed. 2011)


Tutto a Roma ha una forma visibile, e tutto ritorna, un giorno o l’altro.

Il commissario Ponzetti, partorito dalla penna di Giovanni Ricciardi, in questo terzo libro ci accompagna in una storia dalle mille sfaccettature.
Al contrario dei primi due romanzi, il poliziotto si affranca dal ruolo di investigatore di quartiere, per lanciarsi in un’indagine a tutto campo, in cui il fiume Tevere svolge un ruolo di guida.
Si avvicina il natale del 2008, gli occhi dei romani sono puntati verso il fiume e la piena che ne minaccia gli argini; su uno dei ponti staziona il commissario, che, dopo aver trovato un bambino di pochi anni abbandonato nella sua autovettura, si trova coinvolto in una strana storia.
L’infanzia rappresenta infatti il secondo collante della storia: la troviamo priva di parole ma ricca di gesti nella presenza del bambino sordomuto, e la viviamo imminente per due parti: la moglie di Iannotta, aiutante fedele e brillante che sfoggia conclusioni argute e proverbiali pillole di saggezza in dialetto, e la figlia del commissario.
Resta infine la scenografia, una Roma, umida e caotica, di cui Ricciardi racconta ogni angolo, palesando il suo amore viscerale e rendendola inequivocabilmente protagonista del romanzo.
La trama è di certo più complessa e ambiziosa dei primi due romanzi, ha l’indubbia capacità di ammaliare il lettore con un ritmo lento ma ipnotico. Come in ogni giallo degno di tale nome, offre dei colpi di scena e delle idee originali. Al tempo stesso si legge con il sorriso per le infiltrazioni di un umorismo quotidiano che Iannotta e talvolta anche lo stesso Ponzetti regalano. I primi due romanzi permettevano di certo raffronti e similitudini con Camilleri, Lucarelli o Macchiavelli, questo al contrario è originale per l’apparizione di personaggi e storie al limite del surreale come i ciclisti di Critical Mass, i servizi segreti o i medici clown.
Come di certo avrete compreso, ci si trova di fronte a un romanzo ricco, in cui ogni particolare ha un suo ruolo. Per questo incontrerete anche dei dipinti del Caravaggio, Peter Pan o Michael Collins, l’astronauta che arrivò sulla luna ma fece scendere gli altri a metterci piede.
“Il silenzio degli occhi” è un romanzo che merita di essere letto.

In fondo, era bello essere lì, ed era normale che tanti venissero a viverci, e rischiassero il mare sui barconi, anche solo per questo. Per questa bellezza, che avevo sempre avuto negli occhi, e in quel momento era solo mia, ma in realtà era di tutti

Articolo di Pierpaolo Turitto

Dettagli del libro
  • autore: Giovanni Ricciardi
  • titolo: Il silenzio degli occhi
  • collana: le vele
  • pagine: 264
  • codice isbn: 9788864112534
  • data pubblicazione: 16/06/2011
  • prezzo in libreria: € 16,50 

3 commenti:

Briciole di tempo ha detto...

Di Ricciardi ho letto solo il primo libro, I gatti lo sapranno e mi è piaciuto molto. Purtroppo con le tante letture in attesa non ho proseguito le avventure del commissario Ponzetti, spero di recuperare...

Scéf ha detto...

la bellezza dei suoi romanzi è che sono molto "reali", senza fronzoli o cose complicate. davvero gradevoli

IL KILLER MANTOVANO ha detto...

Mai letto nulla. Sembra molto interessante