martedì 28 giugno 2011

Niente, tranne la pioggia - Sergio Paoli (Todaro Ediz. 2011)


Terza prova letteraria creata dallo scrittore brianzolo Sergio Paoli, se escludiamo la raccolta di racconti “Rumori di fondo”. Dopo il debutto “Ladro di sogni” e il successivo, (in realtà una sorta di prequel), “Monza delle delizie”, che vedevano entrambi incaricato delle indagini il Commissario Marini, malinconica e problematica figura, scomoda ai poteri forti nella sua spasmodica e ossessiva ricerca della verità.
Cambia la casa editrice (da Frilli a Todaro), cambia il protagonista (per la prima volta il sovrintendente Capo della Polizia Giudiziaria di Bergamo Vasco Lubrano), ma non la pelle e le finalità nell’offrire storie di importante denuncia sociale, capaci di andare al di là del puro noir d’intrattenimento. Avvicinarsi ai romanzi di Sergio ha un qualcosa di rassicurante e inquietante allo stesso tempo. Da un lato la certezza di godere di un romanzo accurato nella forma e sentito nei messaggi. D’altro canto l’angoscia sta proprio nel fare entrare il lettore, letteralmente a piedi pari, nel marcio e nella corruzione, nelle piaghe purulente del sistema sociale politico e culturale del paese Italia.
In questo caso l’attenzione è focalizzata, (ma non solo), sul tristemente attuale e frequente fenomeno dello sfruttamento delle schiave del sesso provenienti dai paesi dell’Est, attività criminale che Paoli descrive con chiarezza e dovizia di particolari, insinuandosi nelle meccaniche che regolano questi loschi affari con il coinvolgimento della malavita slava e le cosche mafiose del nostro paese.
La storia prende il via dal ritrovamento in un bosco, sede di un incidente aereo, del corpo fatto a pezzi di una giovane prostituta di origine moldava. Sarà solo il primo di una serie di omicidi di ragazze, tutte accomunate per l’essere arrivate nel nostro paese con la complicità di spietati aguzzini, che ne hanno conquistato la fiducia in maniera ingannevole, con il miraggio di prospettive di lavoro e di un futuro più roseo. Questo caso sembra incrociarsi con l’assassinio di un libraio, ucciso alla stregua di un regolamento di conti, che aveva avuto una storia sentimentale con una delle ragazze e quindi con la probabile intenzione di toglierla dal giro.
“Niente, tranne la pioggia” si rivela a conti fatti un discreto noir, con tutte le caratteristiche che ne hanno decretato l’apprezzamento dell’autore da parte dei lettori. Forse non c’è stato, a mio avviso, quel salto di qualità che era lecito aspettarsi alla terza prova. Chi ama lo stile di Sergio Paoli continuerà a farlo come, viceversa, non farà certamente cambiare idea a chi non ne è attirato particolarmente. Vasco Lubrano non aggiunge nulla alla figura del Commissario Marini, anzi ne sembra proprio ricalcare le caratteristiche di fondo, rimanendo un po’ anonimo, nonostante il tentativo di Paoli nel tentare di caratterizzarlo maggiormente, soprattutto nella descrizione della sua storia sentimentale con Isabella (un po’ come Viola per il Commissario Marini in “Monza delle delizie”).
Permangono i temi cari allo scrittore: immigrazione, prostituzione, riciclaggio del denaro sporco, criminalità organizzata e affari politici. Dopo una buona partenza è impressione che lo scrittore metta forse un po’ troppa carne al fuoco, perdendo in incisività nel messaggio, complice anche un finale in sordina, senza particolari sorprese e sussulti. Apprezzabile e intelligente, a mio avviso la gestione dell’aspetto politico (comunque sempre presente), ma meno intrusivo nell’economia del romanzo. Nei precedenti romanzi Paoli aveva calcato decisamente la mano su queste tematiche, concedendo pertanto il terreno a un rischio di strumentalizzazione alla critica di una fascia di lettori di sensibilità e “sponda” diversa, spesso esulante lo stretto giudizio letterario.
Nonostante le perplessità personali evidenziate, (ripeto del tutto personali), “Niente, tranne la pioggia” merita certamente una lettura attenta, rimanendo un prodotto professionale, onesto e dignitoso all’interno della produzione noir italiana.

Articolo di Marco "KillerMantovano" Piva

Dettagli del libro
  • Editore:Todaro
  • Anno di pubblicazione2011
  • Collana:Impronte
  • Lingua:Italiano
  • Pagine:200
  • Codice EAN:9788886981958
  • Prezzo: 15,50€

2 commenti:

Cristing ha detto...

Mmmmmmmm....incuriosire mi hai incuriosito però, non so, la trama mi sa di già letto e visto...Bella recensione Marco, molto precisa e approfondita, complimenti.

Anonimo ha detto...

OK!
Fabio
Ti aspetto sul blog del giallo Mondadori...:)