sabato 16 aprile 2011

La rossa mano destra – Joel Townsley Rogers (Polillo 2005)


I Bassotti n. 31

"C'è una cosa importante in tutto il cupo mistero di stanotte, e cioè come abbia fatto quell'ometto dai capelli ramati e dagli occhi rossi… a svanire completamente dalla faccia della terra dopo aver ucciso Inis St. Erme.
Questo è il Punto Numero Uno dell'intero problema. Il Punto Numero Due è capire cosa ne abbia fatto della mano destra di St. Erme… Perché St. Erme aveva una mano destra, questo è indiscutibile. E deve essere trovata."

Ecco l'insolito e inaspettato incipit di uno dei Bassotti di cui ho più sentito parlare finora, non so se il più famoso, certo uno fra i più acclamati. Accostarsi a un libro con una fama così comporta sempre qualche rischio, almeno per me: timore di crearsi troppe aspettative, timore di rimaner delusa dalla lettura, timore di pensare "Beh, tutto qui?" e di esser quindi l'unica a non capire dove sta il perché della fama del libro. Del resto l'idea di iniziare a leggere un libro senza alcuna idea preconcetta, me ne rendo conto sempre di più, è pura utopia. Possiamo evitare di leggere in anticipo qualsiasi commento o recensione già scritta su quel dato libro, possiamo evitare di leggerne la trama, ma già il fatto di leggere decine di gialli all'anno è un condizionamento, in qualche modo. Sì, perché, se il libro è presentato come "una girandola di indizi, false piste, enigmi e colpi di scena", è fisiologico pensare che ogni particolare, ogni nome, ogni personaggio nasconda un indizio fondamentale.
Infatti il giovane dottore che narra la storia si presenta subito come Henry N. Riddle Jr. E quale miglior indizio nascosto, per un giallo come si deve, di un cognome come Riddle, in inglese "indovinello, enigma"… Vien fatto subito di pensare che il buon dottore nasconda qualcosa e non sia realmente quello che vuol far credere. Davvero non ha visto passare la Cadillac guidata dall'assassino, quell'ometto dagli occhi e capelli rossi, che aveva accanto il giovane St. Erme appena ucciso? Davvero è così importante scoprire perché la mano destra del cadavere è scomparsa, perché è stata tagliata via? La storia che il dottor Riddle racconta è abbastanza intricata e segue le vicende di una coppia di giovani innamorati che partono da New York per andare a sposarsi nel Vermont e che strada facendo incontrano uno strano autostoppista che alla prima occasione uccide il giovane fidanzato. Subito dopo l'omicidio, l'assassino sparisce, sparisce la Cadillac e sparisce pure il cadavere, per un certo tempo. Rimane solo la giovane fidanzata, spaventatissima, che non sa spiegarsi quanto accaduto. E poi lui, il dottore che, contrariamente a tutte le testimonianze raccolte dal tenente Rosenblatt, non ha visto passare per la Swamp Road la famigerata macchina. Durante la ricostruzione degli avvenimenti fatta dal dottore con l'aiuto di Rosenblatt e dei testimoni, molti sono i dubbi che sorgono e gli indizi che si accumulano, anche contro il dottore stesso, nella mente del lettore. Ma l'unico punto fermo rimane quello: Riddle non ha visto la Cadillac.
Solo alla fine, dopo un racconto talvolta intricato, che costringe il lettore a fare la massima attenzione ai dettagli, capiremo l'importanza fondamentale di quell'unico punto fermo. Dal momento in cui Riddle afferma "Ora ho annotato tutti i fatti. Ecco quanto.", inizia anche per il lettore la sfida a scoprire dove sta la verità, chi ha mentito, quali sono i falsi indizi e quali quelli veri. Sorpresa dopo sorpresa la vera storia si dipana di fronte ai nostri occhi. Fino all'ultima pagina temiamo di non aver capito nulla, di avere un ennesimo colpo di scena e ci chiediamo se davvero sia quella la verità. Ci sembra troppo campata in aria, ma poi torniamo alle prime pagine, rileggiamo i primi indizi. E, accidenti, davvero era tutto lì di fronte ai nostri occhi, anche in quel nome enigmatico, Riddle.
A voi scoprire dove sta l'indovinello.

Articolo di Martina "Palazzo Lavarda "sartor

Dettagli del libro
  • Titolo: La rossa mano destra
  • Autore: Joel Townsley Rogers
  • Editore: Polillo
  • Collana: I Bassotti - n. 31
  • Titolo originale: The Red Right Hand
  • Traduttore: Dario Pratesi
  • Anno: 2005
  • Pagine: 257
  • ISBN: 9788881542307
  • Prezzo: € 12.40 

4 commenti:

IL KILLER MANTOVANO ha detto...

Davvero curioso e affascinante questo Bassotto. Martina mi ha fatto venire voglia di leggerlo :-)

Anonimo ha detto...

E vai Martina!
Fabio

Martina_PL ha detto...

Devi leggerlo, Marco!

Stefania ha detto...

Decisamente interessante!