venerdì 18 marzo 2011

La Memoria del Destino - Pierpaolo Turitto (Absolutely Free 2010)

Ma egli si meravigliò anche di se stesso, di non poter imparare a dimenticare e di essere sempre accanto al passato: per quanto lontano egli vada e per quanto velocemente, la catena lo accompagna. È un prodigio: l'attimo, in un lampo è presente, in un lampo è passato, prima un niente, dopo un niente, ma tuttavia torna come fantasma e turba la pace di un istante successivo. Continuamente si stacca un foglio dal rotolo del tempo, cade, vola via – e improvvisamente rivola indietro, in grembo all'uomo. Allora l'uomo dice "Mi ricordo". ( F. Nietzsche )

La memoria. Difficile spiegarne scientificamente i meccanismi. Il come, il quando, il perchè parole ed immagini, suoni e colori vengano scelti, codificati, talvolta resi inaccessibili se non a distanza di anni, a volte incombenti ed imperituri. Una cosa, sicuramente, è universalmente valida, che, finchè un morbo degenerativo non faccia tabula rasa di ogni briciola nei nostri gangli, ciò che siamo nel presente è basato e filtrato da ciò che quei "cassetti" contengono. Che sia il passato di uno o quello di un'intera nazione, è e rimane ciò che definisce lo spazio e la strada su cui stiamo andando. E se la memoria è bussola e nord magnetico , la destinazione o meglio ancora il destino ne è l'ago. Semplicemente. Parlo di destino e non di fato, non di un "inevitabile" per il quale non abbiamo mai avuto scelta, ma del prodotto della somma di ogni deviazione, di ogni scelta, di ogni stradina e di ogni passo compiuto. Passi come quelli che portano un "ignoto" visitatore a depositare un segreto sulle fragili spalle di Padre Kohler, o quelli che sospingono il professor Gius a consegnare un criptico indizio a due suoi allievi, Tommaso e Marta, poco prima di riannodare i fili del passato ad un destinato presente, sull'asfalto di via Rasella.
E' il 23 Marzo del 2004, Tommaso e Marta neolaureandi hanno appuntamento con il loro relatore, il professor Gius , nella sua casa di Via Rasella, per quello, che loro pensano sia, una semplice valutazione accademica sulla stesura della loro doppia tesi su Pio XII.
In realtà il ruolo scelto per loro dallo stesso Gius è tutt'altro che semplice e non ha nulla a che vedere con l'esercizio scolastico .
Chiusi nello studio del professore per l'arrivo di uno sconosciuto visitatore, assistono, testimoni ciechi perchè impossibilitati dal loro punto di osservazione, ad un dialogo serrato e dai toni accesi. Giochi di luce ed ombre di una lotta tra i due quindi un tonfo sordo ed il rovistare dello sconosciuto sulla scrivania del professore prima di andar via in tutta fretta. Scappano a loro volta, Tommaso e Marta con ancora la busta consegnatagli dal loro mentore, che ora giace riverso ed inanime sul selciato appena sotto la sua finestra. L'ispettore Cangemi, accorso sul posto per gli accertamenti del caso ancora non lo sà e nemmeno i due ragazzi ora impegnati a trovare un senso alla figura stessa di Gius oltre che alla sua morte. Pietro de Simone , giornalista fine e di grande memoria lo sà. Quella è via Rasella ed esattamente sessant'anni prima era stata teatro di un assalto partigiano al reparto tedesco-altoatesino Bozen sfociato poi nell'eccidio di ritorsione delle Fosse Ardeatine. Quello che nessuno di loro, però, può immaginare è che è il passato di Gius, la sua memoria, che sta tracciando il loro destino. Che sono le scelte fatte, prima per creare un'organizzazione dai tratti del culto mitralico e rosacrociano, ed i passi successivi per fermare uno spaventoso evento dettato dalla sofferenza a tessere ed incrociare nell'ordito i fili delle loro vite.
Ventiquattr'ore, non una di più, è il termine per questa "caccia al tesoro" e per sfuggire allo sconosciuto ora sulle loro tracce. Indizio su indizio i due studenti e l'ispettore troveranno non solo la soluzione dell'enigma della morte del professore, ma della sua stessa vita, occulta e non, e il valore ed il peso della memoria.
Un giallo sapientemente costruito, quello di Pierpaolo Turitto. Una Roma, che non è solo location, ma viva e palpitante, colma di storie, molte delle quali nascoste solo agli occhi di chi guarda questa vetusta Urbe senza mai afferrarne completamente la magnificenza. Senza chiedersi mai, nell'indifferente noiosità del tran tran quotidiano, quali e quante scelte e quali respiri hanno fatto di questa città quello che scorre ogni giorno sotto le nostre ruote e nei nostri occhi.
L 'ho letto con voracità, correndo all'unisono con Tommaso e Marta. Raggiunto l'epilogo ho avuto la tentazione di andar fuori, guardare la città con occhi diversi, sentirla sussurrare un'altra storia, darmi un altro dove per comprendere meglio e appieno ciò che sarò.


Articolo di Daniela "eccozucca" Contini

Dettagli del libro
  • * Autore/i: Pierpaolo Turitto
  • * Editore: Absolutely Free
  • * Collana: Giallo.doc
  • * Prezzo € 18.00
  • * Formato: Libro in brossura
  • * Data di pubblicazione: 2010
  • * ISBN: 8890414650
  • * ISBN 13: 9788890414657

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