mercoledì 9 febbraio 2011

Bacchiglione blues – Matteo Righetto (Perdisa Pop - 2011)


Lo spessore psicologico dei tre era elementare come quello di un ramarro che si crogiola al sole, erano uomini privi sia di sensibilità che di una seria capacità riflessiva, dediti più che altro ad assecondare la loro ignoranza e i loro istinti più western, come mangiare, bere dormire, grattarsi, scopare, sparare e annusare banconote.

Sullo sfondo di “quella bassa provincia padovana che tanto assomiglia alla Louisiana occidentale” in mezzo a campi di barbabietole, soia, invasioni di zanzare tigre e cimici puzzolenti si muovono le ordinarie e noiose vite dei tre sfigati protagonisti di questo divertentissimo romanzo in perfetto stile pulp di Matteo Righetto. I tre in questione sono Tito, il capo, Toni detto Luamaro un uomo basso, tarchiato, squadrato come un armadietto e Ivo detto El Pinciagaìne tre falliti e grotteschi criminali che di paura ne fanno davvero poca. Decidono di dare una svolta alle loro vite improvvisandosi rapitori.
Il loro obiettivo è sequestrare la giovane moglie di Primo Barbato industriale arricchitosi grazie allo zuccherificio di famiglia. Mettono a punto un piano infallibile e contro ogni aspettativa riescono a portarlo a termine. Ma si avverte da subito che i tre sono troppo strampalati per farla franca. E infatti il socio del Barbato, Gino, cocainomane con una narice così bianca che sembrava che qualcuno gli avesse appena lanciato una palla di neve, gli suggerisce di arruolare tre energumeni delinquenti puri e spietati, El Carogna, Mastegabrodo e El muto, per recuperare soldi e moglie al momento dello scambio.
Come se non bastasse Tito deve fare i conti, nel vero senso della parola, con Zatlan Tuco gigante bosniaco a cui deve dei soldi per un “lavoretto” fatto mesi addietro e mai saldato. Chiaramente niente va per il verso giusto. Colpi di scena a ripetizione, inseguimenti e sparatorie ci conducono ad un finale rocambolesco e decisamente sorprendente.
Quando parlo di divertente non intendo dire che questo romanzo fa sorridere, ma che fa ridere di gusto! I tre pseudo delinquenti sono veramente indimenticabili, i loro dialoghi sono gag esilaranti. Matteo Righetto ha scritto un romanzo originale scorrevole, uno stile immediato, rapido, senza giri di parole, che si legge in poche ore in parte perchè breve, 140 pagine, ma soprattutto perchè le imprese dei tre vi coinvolgeranno e vi faranno divertire così tanto che sarà difficile smettere di leggerlo.

Articolo di Cristina "cristing" Di Bonaventura

Dettaglio del libro
  • Titolo Bacchiglione blues
  • Autore Righetto Matteo
  • Dati 144 p.
  • Prezzo € 14,00
  • Prezzo IBS € 14,00
  • Editore Perdisa Pop
  • Collana Corsari
  • EAN 9788883725210

2 commenti:

Martina_PL ha detto...

La bassa padovana come la Louisiana... mi ha incuriosito questa definizione, fin dalla prima volta che ho letto in giro di questo libro.
Brava Cri.

Anonimo ha detto...

Ovunque mi giro leggo giudizi posiivi su questo libro, sarà la mia prossima lettura. Brava Cristina, bella recensione hai reso perfettamente l'idea.

Pietro A.