mercoledì 15 dicembre 2010

Darling Jim - Christian Mork (Marsilio 2010)


In una casa la polizia trova tre cadaveri: due ragazze seviziate e sottopeso (poi si scoprirà essere due sorelle) e una più in là con gli anni, la zia-carceriera. Un impiegato postale troverà per caso il diario di una delle due sorelle che ci racconta cosa è accaduto.

Le note in copertina recitano:
Christian Mork seduce e incanta con la potenza del suo racconto
NEW YORK TIMES BOOK REVIEW
Si vede che quel giorno la redazione del NYTBR stava festeggiando con l’ennesimo bicchiere della staffa.
Lo so, state pensando che ci sia una leggera supponenza in questa affermazione. Ma non è così, per rendersene conto basta leggere le prime pagine di Darling Jim. Regna una confusione degna del miglior scrittore alle prime armi. Medici legali che in pochi secondi, solo con un’occhiata, ci dicono con quale arnese sono stati uccisi i cadaveri raccontandoci anche come si sono svolti i fatti. Ma siamo generosi e non buttiamo nel cesso Mork per questo scivolone iniziale. Del resto, l’idea alla base del romanzo è davvero intrigante. C’è solo un particolare, Mork non ci dice come il diario sia potuto uscire dalla casa e come siano morte le tre donne. Lo so, sono un po’ troppo pignolo. Dovrei godermi la storia senza pormi domande inutili. Così faccio e nel secondo capitolo Mork allieta la lettura con una chicca: due pagine fitte di nomi di disegnatori di fumetti (l’impiegato postale ha questa passione). A me non può fregare di meno ma tutto sommato mi dice bene, Mork non è appassionato di botanica come Faletti che nel suo primo romanzo ci ha ammorbato con 20 pagine di piantine e fiori.
Finalmente l’impiegato delle poste comincia a leggere il diario e qui Mork ci sorprende davvero: quelle che dovrebbero essere le memorie di una ragazza incarcerata, seviziata e destinata a morire sono in realtà più briose e coppiettanti della prosa del diario di Bridget Jones! Solo che non è Helen Fielding a scrivere, ma tale Mork. Ed ecco arrivare le solite adulte tanto simili ad adolescenti ribelli (le sorelle, le loro amiche, le loro conoscenti, le poliziotte…) con le loro infatuazioni, il loro sesso, le loro fantasie. Tutto in perfetto stile Harmony-gotico, tanto caro alla letteratura italiana.
Troviamo il bello e dannato con il ciuffo e la moto, la sorella con gli anfibi e il trucco dark, la ninfomane-ninfetta, la palpitante eterna ragazzina che si innamora. Insomma, tutto il trito e ritrito repertorio ormai più stantio del formaggio nel frigo del cadavere obeso in Se7en.
La vera forza di Darling Jim è che quando pensi di aver letto il peggio, ecco arrivare pagine che si spingono ancora più in là assumendo gli abiti della farsa. Purtroppo, la sua prosa, a tratti piacevole, e l’idea iniziale originale non riescono a sostenere l’inconsistente struttura di un romanzo che non si capisce in quale direzione voglia andare. C’è anche da dire che la redenzione non appartiene a Mork. Dopo la scellerata follia narrativa perseguita con ostinazione per quasi 300 pagine, Mork, invece che chiedere perdono e lasciare il lettore con un finale credibile e una prosa asciutta, ci dà dentro con un burlesque letterario sorprendente.
La musica parte ed ecco che gli splendidi copri-capezzoli argentati di Mork prillano come la ruota di un criceto in overdose da insalata. Un affettuoso pensiero a Giorgio Puleo, il traduttore, che ha dovuto cimentarsi con un testo la cui consistenza è più fragile dell’anca di una novantenne affetta da osteoporosi. Se volete sesso, amori adolescenziali, gelosie, sotterfugi femminili, machi che incantano alla tenue ombra di un mistero allora questo è il vostro romanzo. Per chi volesse un vero thriller o un vero giallo, consiglio di orientarsi decisamente altrove.

Articolo di Sam Stoner

Dettagli del libro
  • Titolo: Darling Jim
  • Autore: Christian Mork
  • Editore: Marsilio (collana farfalle)
  • Pag:378
  • Traduzione: Giorgio Puleo
  • Prezzo di copertina: € 18,00

5 commenti:

IL KILLER MANTOVANO ha detto...

A quanto pare la qualità del romanzo è inversamente proporzionale alla simpatia dello scrittore.
Ho conosciuto Mork a Courmayeur e l'ho trovato una persona molto brillante e preparata, con un curriculum professionale di tutto rispetto.
Peccato.

Stefania ha detto...

Oh e dire che più volte sono stata tentata dall'acquisto...frenata per il prezzo e la mancanza di sconti...rimango comunque sempre incuriosita e se mi capiterà l'occasione...intanto attendo altri pareri di chi lo ha letto :)
C'è comunque da dire che la copertina e la trama attirano!

Anonimo ha detto...

mhm....eppure mi incuriosisce!
gracy

Sam T. Stoner ha detto...

Non stento a credere alla simpatia di Mork, si evince dalla dalla sua prosa, decisamente brillante attraverso la quale riesce a tratteggiare bene i personaggi femminili. Tuttavia, mal si adatta al thriller, soprattutto per palati fini abituati a maestri quali Deaver o Connelly (il richiamo in copertina a Stephen King è surreale). Ci sono troppe "coincidenze", utili allo svolgimento della trama ma decisamente forzate. E poi molte "dimenticanze". Ripeto, dovrebbe spostare l'asse verso un altro genere a lui più congeniale

Anna ha detto...

Salve, uno scrittore che si chiama Mork, ma non viene da Hork...una lettura da...perché il "tesoro Jim" non è da meditazione...ups sorry