domenica 28 novembre 2010

Retrospettiva su: Neil Gaiman


Chi, come me, è cresciuto a pane e fumetti, oltre che pane e libri, non può non aver sentito nominare, durante la sua evoluzione come lettore, Neil Gaiman.
Gaiman rappresenta, assieme ad altri “grandi” come Alan Moore e Frank Miller, la dimostrazione di quanto il fumetto possa rompere i limitanti schemi dell’opera per ragazzi (etichetta inadeguatamente attribuitagli soprattutto in Italia) per assumere il ruolo di vera e propria opera di letteratura paragonabile a pieno titolo a romanzi ben più blasonati. Quello che viene universalmente riconosciuto come il capolavoro di Gaiman, la serie di 75 numeri Sandman, è un’opera di una complessità e profondità tali da investire il lettore di emozioni violente e potenti, che difficilmente possono lasciare indifferenti.

Procediamo però con ordine e cerchiamo di capire chi è Neil Gaiman.
Nato nell’Hampshire (Inghilterra) nel 1960, Neil Gaiman trascorre la propria infanzia come avido lettore di Mystery e Fantastico in genere, alimentando la propria passione con autori del calibro di Tolkien, Poe, Heinlein e Lovecraft; intorno ai vent’anni decide di intraprendere la carriera di giornalista, sperando così di tessere un’adeguata rete di contatti che gli permetta, col tempo, di diventare scrittore.
Il suo primo racconto gli viene pubblicato nel 1984 e nello stesso anno vedono la luce un libro dedicato ai Duran Duran ed un volume di citazioni in coppia con Kim Newman; in quegli anni riesce a pubblicare anche alcuni racconti di fantascienza su varie riviste, sia del settore che erotiche.
Nella seconda metà degli anni ’80 stringe amicizia con Alan Moore, rapporto che gli permette di prendere parte alla “british invasion”, ovvero all’invasione del mercato dei comics statunitensi da parte di nuovi autori inglesi, con al seguito fondamentali innovazioni a livello narrativo e contenutistico.
E’ in questo periodo che Gaiman lavora sul MarvelMan di Alan Moore prendendo direttamente il testimone dall’amico, oltre a cominciare una splendida collaborazione, che dura tutt’ora, con l’artista di mixed-media, illustratore e regista Dave McKean. E’ del 1987 la Graphic Novel Violent Cases, recentemente pubblicata in italiano da BD editore col titolo Casi Violenti.
E’ innegabile che il momento della svolta nella carriera di Gaiman sia rappresentato dal suo ingresso alla DC Comics (casa editrice di Superman e Batman) a cavallo tra il 1987 ed il 1988 e l’inizio di ciò che viene tutt’ora ritenuto il suo capolavoro: Sandman.
In Sandman c’è tutto ciò che poi caratterizzerà, in modo più o meno evidente, l’intera produzione fumettistica e letteraria dello scrittore: il rapporto tra la realtà come la concepiamo e mondi a essa paralleli, il concetto di divinità e il rapporto tra gli dei e gli esseri umani; infatti per Gaiman gli dei esistono finché gli esseri umani credono in loro: un’idea semplice, ma al tempo stesso tanto potente da aprire un intero universo di possibilità narrative, che sfoceranno poi, tra l’altro, nell’acclamato American Gods.

Torniamo ora a Sandman.
Protagonisti della serie sono i sette Eterni (Endless in originale), le entità che personificano ed incarnano sette diversi aspetti dell’esistenza umana: Destino, Morte, Sogno, Distruzione, Desiderio, Disperazione e Delirio.
Il Sandman del titolo altri non è che Sogno, ovvero Morfeo, personificazione di tutto ciò che è attinente al sogno e alle storie. Senza entrare nello specifico del contenuto di questa magnifica serie - cosa che sarebbe impossibile senza rovinare la lettura a chi vorrà intraprenderla - vale la pena ricordare che Gaiman pesca a piene mani dalle mitologie di tutto il mondo, facendo interagire i propri Eterni con divinità ed entità provenienti da molteplici culture: dagli antichi dei Egizi e Nordici ai protagonisti del Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare, ma interazioni con le opere del Bardo avvengono più volte nell’ambito della serie, in una continua oscillazione tra racconto, sogno e realtà senza precedenti.
La serie è composta da 75 numeri, a cui vanno aggiunti uno speciale, Notti Eterne, contenente un racconto per ogni Eterno, due spin-off incentrati sul delizioso personaggio di Death, un libro di storie scritto da altri autori ed un racconto, dipinto da Yoshitaka Amano, che adatta una favola giapponese al mondo di Sandman.
Si rimanda alla bibliografia per le edizioni italiane.
Il Gaiman romanziere e scrittore di racconti brevi fa invece la sua prima comparsa ufficiale con Good Omens (Buona Apocalisse a Tutti), scritto a quattro mani con l’amico Terry Pratchett, in cui narrano una loro personalissima dissacrante versione dell’Apocalisse.
Segue poi Neverwhere (Nessun Dove), adattamento della sceneggiatura stesa da Gaiman per una serie della BBC che, a suo dire, non era stata resa a dovere. Nessun Dove rappresenta per molti, me compreso, forse il romanzo più bello di Gaiman, carico di elementi magici ed horror fusi insieme in modo originale ed emozionante.
E’ del 1998 Stardust, la cui edizione “completa” include i magici disegni di Charles Vess (adattato per il cinema nel 2007), mentre nel 2001 esce American Gods (premio Hugo 2002), in cui Gaiman approfondisce la propria visione delle divinità raccontando le vicende degli dei caduti e del loro scontro “culturale” con i nuovi dei (televisione, internet, ecc…) venerati dagli uomini. Sullo stesso filone, ma con un approccio apparentemente più leggero, esce nel 2005 I ragazzi di Anansi (Anansi Boys).
Catalogati, in maniera spesso riduttiva, come volumi per ragazzi, vi sono poi Coraline (2002), da cui è stato tratto l’omonimo film nel 2009, Il figlio del cimitero (The Graveyard Book – uscito nel 2008, premio Hugo 2009) e la Graphic Novel Mirrormask, bizzarro cross-over con l’omonimo film di cui è adattamento: se infatti la sceneggiatura del film è di Gaiman e la regia dell’amico Dave McKean, ecco che la Graphic Novel è adattata nei testi sempre da Gaiman e dipinta da McKean, autore tra l’altro di tutte le copertine di Sandman, dei disegni di Coraline e di quelli di Graveyard Book.
Da segnalare le raccolte di racconti brevi Smoke and Mirrors e Fragile Things, purtroppo inedite in Italia, ma reperibili su siti o in librerie internazionali, che contengono chicche assolutamente imperdibili per chi ama il genere Fantastico; in Italia ha visto la luce solo M is for Magic (Il cimitero senza lapidi ed altre storie nere), che raccoglie una selezione di racconti da entrambe.

Il mondo di Gaiman

Leggere un’opera di Gaiman vuol dire accedere costantemente ad un mondo diverso da quello a cui siamo abituati.
Che sia un mondo “di sotto”, come in Nessun Dove, un mondo dietro una porta come in Coraline o, semplicemente, un mondo in cui gli dei antichi camminano tra gli esseri umani, la costante è il viaggio verso un altrove che ci porta, paradossalmente, a scoprire meglio la realtà da cui proveniamo.

Gaiman, forte anche della sua notevole cultura letteraria e storica, accede all’immaginario comune riplasmandolo e riforgiandolo secondo la sua personalissima visione, rendendoci sconosciuti fatti e persone che pensavamo di conoscere ed inquietantemente familiari situazioni che non dovremmo aver mai vissuto.
Tanti esempi di questi stravolgimenti si vedono già nel suo capolavoro, Sandman: dove l’immaginario collettivo descrive la morte come il classico essere inquietante e scheletrico munito di falce, Mr. Gaiman la tratteggia come una ragazza giovane, allegra e piacevole, di una dolcezza disarmante nonostante il compito che le spetta; questo perché Gaiman ritiene che ci sia di peggio rispetto alla “semplice” morte, tant’è che in un dialogo col fratello Morfeo, quando Death si lamenta di quanto gli umani la temano, egli fa dire a quest’ultimo: “E pensare che io sono molto più terribile di te, sorella”. Allo stesso modo è Death a essere la più “umana” dei sette Eterni, l’unica che, ogni cento anni, diventa umana per un giorno per sperimentare la vita mortale e ricordarsi cosa significhi per tutti noi il morire.

Nel resto della produzione Gaimaniana troviamo gusti per quasi tutti i palati, da favole oscure come Coraline, a fantasy magici come Stardust, da racconti inquietanti come “Baby Cakes” a poesie/racconto come Intructions (che a breve verrà ripubblicato con i dipinti di Charles Vess, presentati in anteprima a Lucca 2009) fino ad arrivare ad una filastrocca scritta per la figlia dell’amica Tori Amos, Blueberry Girl, poi rielaborata e pubblicata sempre con le illustrazioni ad opera di Vess.

Concentrandoci brevemente su American Gods possiamo notare un approfondimento di alcune tematiche già presenti in Sandman: gli dei non hanno creato gli uomini, sono gli uomini che hanno creato gli dei e, quando alle credenze classiche si sostituiscono nuovi miti, quelli della tv e delle tecnologie moderne, i vecchi di tutte le culture finiscono in miseria, con poteri che sono solo l’ombra di ciò che avevano in passato e occupazioni più che umili.
Gaiman non ama tuttavia concentrarsi sui personaggi “forti”: preferisce di gran lunga mostrare le interazioni che questi hanno con normali umani. Ecco quindi un protagonista come Shadow, appena uscito di prigione, che si troverà a seguire per l’America l’incarnazione del dio nordico Odino, sballottato tra l’assurdità di ciò che gli viene raccontato e l’innegabilità di ciò che gli si svolge sotto gli occhi.

Anche in “Nessun Dove” abbiamo un protagonista esterno, addirittura “mediocre”, che si trova gettato in un mondo totalmente estraneo e sconvolgente “solo” per avere fatto una buona azione: un mondo pericoloso e inquietante, in cui i ratti, non gli angeli, sono essere di cui fidarsi, in cui si aggirano prede e predatori e nessuno degli uni e delle altre e ciò che ci si aspetterebbe, un mondo letteralmente folle, sì, ma vivo, tanto vivo da far pronunciare al protagonista, tornato a casa, parole che ho fatto subito mie: “Se questo è tutto ciò che c’è, allora non voglio essere savio”.
E’ in questa frase che, a mio parare, sta l’essenza del romanzo ed, in parte, dell’opera stessa dell’autore.
Una piccola chicca: Gaiman ha diverse fissazioni, ma una delle più evidenti è la passione per i gatti; i felini sono protagonisti indiscussi di molti suoi racconti (uno per tutti, Il prezzo) e comprimari d’eccezione (si veda Coraline, in primis), rappresentati sempre col rispetto e la profondità di chi li conosce bene e non con la superficialità dei luoghi comuni.

BIBLIOGRAFIA
La bibliografia che segue, limitata alle pubblicazioni italiane, è da considerarsi “essenziale”, dato che sono numerose le opere a cui Gaiman ha collaborato in minima o buona parte.

Sandman

Pubblicato originariamente in 75 fascicoli mensili e seguito poi da alcuni speciali
In Italia è stato proposto in volumi da Magic Press ed è in corso di ristampa da parte di Planeta De Agostini (edizione che si concluderà col n. 21, in uscita intorno al mese di giugno 2010). E’ inoltre recente la notizia di una prossima ristampa deluxe sempre da parte di Planeta De Agostini che, in 7 volumi, presenterà l’intera opera ricolorata. Per chi ha dimestichezza con l’inglese e non è spaventato dall’investimento esiste inoltre una meravigliosa edizione Absolute pubblicata negli Stati Uniti in quattro volumi ai quali se ne è aggiunto uno, uscito recentemente, dedicato a Death.

Edizione Magic Press:

Volumi della serie regolare:

  • 1. Preludi & notturni (Preludes & nocturnes)
  • 2. Casa di bambola (The dolls house).
  • 3. Le terre del sogno (Dream country).
  • 4. La stagione delle nebbie (Season of mists).
  • 5. Il gioco della vita (A game of you).
  • 6. Favole e riflessi (Fables & reflections).
  • 7. Vite brevi (Brief lives).
  • 8. La locanda alla fine dei mondi (World's end).
  • 9. Le eumenidi (The kindly ones).
  • 10. La veglia (The wake).

Volumi fuori serie:

  • • Death: L'alto costo della vita (Death - The high cost of living).
  • • Death: Il grande momento della tua vita (Death - The time of your life).
  • • Sandman: Cacciatori di sogni (The dream hunters)
  • • Sandman: Notti eterne (Endless nights)

Edizione Planeta De Agostini:
  • • The Sandman nn. 1-21 – in corso di pubblicazione
  • • Death: l’alto costo della vita
  • • Death: il grande momento della tua vita
  • • Sandman: cacciatori di sogni
  • • Sandman: notti eterne
  • • The Sandman – Absolute Edition – di prossima pubblicazione

Fumetti e Graphic Novel (in ordine di ultima pubblicazione italiana):
  • • Il San Valentino di Arlecchino (Harlequin Valentine), dipinti di John Bolton – Magic Press, 2002
  • • Mistero Celeste (Murder Mysteries, da un racconto comparso in Smoke and Mirrors), dipinti di Paul Craig Russel – Magic Press, 2003
  • • 1602, disegni di Andy Kubert – Panini Comics, 2004 (2 volumi)
  • • La tragica commedia o la commedia tragica di Mr. Punch (The Tragical Comedy or Comical Tragedy of Mr. Punch), dipinti di Dave McKean - Mondadori, 2005
  • • Gli Eterni, disegni di John Romita Jr. – Panini Comics, 2008
  • • Creature della notte (Creatures of the night, da due racconti comparsi in Smoke and Mirrors), disegni di Michael Zulli – Magic Press, 2009
  • • Le vicende relative al caso della scomparsa di Miss Finch (The Facts in the Case of the Disappearance of Miss Finch), disegni di Michael Zulli – Magic Press, 2009
  • • Casi violenti (Violent cases) , dipinti di Dave McKean – Edizioni BD, 2010

Graphic Novel per ragazzi (in ordine di ultima pubblicazione italiana)::
  • • I lupi nei muri (The wolves in the walls), dipinti di Dave McKean – Mondadori, 2003
  • • Il giorno che scambiai mio padre con due pesci rossi (The day I swapped my dad for two goldfish), dipinti di Dave McKean – Mondadori, 2004
  • • Mirrormask, dipinti di Dave McKean – Mondadori, 2006

Romanzi e Racconti (in ordine di ultima pubblicazione italiana)::
  • • American Gods – Mondadori, 2003
  • • Stardust – Mondadori, 2005, ma si consiglia fortemente la versione illustrata da Vess pubblicata da Magic Press nel 2006 e Planeta De Agostini nel 2007
  • • Buona Apocalisse a Tutti (Good Omens), con Terry Pratchett – Mondadori, 2007
  • • I ragazzi di Anansi (Anansi Boys) – Mondadori, 2007
  • • Nessun Dove (Neverwhere) – Fanucci, 2008 (oltre ad altre edizioni precedenti)
  • • Il cimitero senza lapidi ed altre storie nere (M is for Magic) – Mondadori, 2009
  • • Il figlio del cimitero (The Graveyard book) – Mondadori, 2009
  • • Coraline – Mondadori, 2009

Articolo di Sergio "Aries1974" Ferragina

4 commenti:

Aries1974 ha detto...

Mi autocito solo per segnalare che Instructions è uscito negli Stati Uniti, Sandman 21 è uscito (in ritardo) per Planeta e sempre per Planeta è cominciata (lentamente) la pubblicazione della Absolute Edition.

Lofi ha detto...

Lavoro interessantissimo questo di Sergio. Gaiman è un autore che mi ha sempre attratto dagli scaffali delle librerie ma non ho mai comprato. Ma per Natale potrei farmi un regalo!

Anonimo ha detto...

Alla faccia del bicarbonato di sodio!
Fabio

Marta ha detto...

Esauriente ed esaustiva retrospettiva su Gaiman, autore che a onor del vero non amo particolarmente, ma vedendo la sua sterminata produzione mi rendo conto che due libri sono un po' pochi per giudicarlo in toto. Rimedierò :)