giovedì 2 settembre 2010

Freddo come il ghiaccio – Andrea Maria Schenkel


Mi dica, mi aiuterà se Le dico tutto? Mi aiuterà? Non ero io, è l’istinto che c’è in me. Non posso farci niente, sento questo bisogno impellente, devo uscire, cercare qualcosa…non posso fare altrimenti. Mi aiuterà?

Monaco anni ’30. Johann Eichorn per 10 anni stupra e uccide più di 90 donne. Questo non è un romanzo purtroppo, ma una storia vera.
E’ da questi fatti di cronaca che Andrea Maria Schenkel prende spunto per scrivere il suo giallo, che ha per protagonista Kathie, una ragazza carina, con una lunga treccia di capelli, bruna e formosa.
Fantastica molto Kathie mentre guarda il paesaggio dal finestrino del treno che dal paesino di Wolnzach la sta portando a Monaco. Sogna un lavoro, scarpe eleganti e calze di seta. Ma soprattutto quello che vuole è essere libera, ed è sicura che in una città moderna e alla moda come Monaco lo sarà.
E’ convinta che la città avrà molte opportunità da offrirle, non sarà difficile trovare un buon lavoro e una sistemazione. Sembra tutto così semplice nei suoi sogni. Ma purtroppo la realtà non è mai semplice. A Monaco non c’è lavoro, e Kathie è costretta a scendere a compromessi per un piatto di minestra calda e un letto per dormire. L’unica cosa che riuscirà a comprarsi sarà una cinta nera di vernice lucida come la portano tutte le ragazze della città.
Il ghiaccio del titolo penetra nelle ossa del lettore pagina dopo pagina, fino alla fine di questo bel romanzo. Nelle prime pagine è raccontata la condanna inflitta a Josef Kalteis, accusato di numerosi delitti. Condanna che dovrà avvenire nel più assoluto riserbo per evitare alla Germania e ad Hitler che la diffusione dell’esistenza di un tale mostro, iscritto per giunta al Partito Nazionalsocialista, arrechi imbarazzo.
La storia di Kathie e le sue avventure a Monaco sono intervallate dai verbali dell’interrogatorio di Kalteis. Sullo sfondo l’allegria e la festosità dell’Oktoberfest creano un contrasto ancora più terrificante.
Lo stile narrativo è talmente semplice ed essenziale da lasciare il lettore appeso ad un filo, nell’attesa e con la sensazione che qualcosa di drammatico sta per accadere. Poche pagine, ma intrise di angoscia e paura, perché autentiche, prive di esagerazioni ed effetti speciali.
Perché Kathie e le altre donne di cui si parla nel libro sono ragazze come tante e perché anche il mostro è un uomo come tanti. Un viso comune, che può appartenere al vicino di casa o a qualcuno che incontriamo tutti i giorni per strada, un marito, un padre di famiglia.
E’ la normalità la cosa più sconvolgente di questa storia. Vite semplici, destinate ad incontri che le travolgeranno completamente.
Andrea Maria Schenkel ha scritto due romanzi, entrambi pubblicati in Italia dalla Giunti. La fattoria del diavolo (titolo originale Tannod del 2006) e Freddo come il ghiaccio (titolo originale Kalteis del 2007), per entrambi ha vinto il Deutscher Krimi Preis e per entrambi sono annunciati adattamenti cinematografici.

Articolo di Marianna "Mari" De Rossi

Dettagli del libro
  • Formato: Rilegato
  • Pagine: 192
  • Lingua: Italiano
  • Titolo originale: Kalteis
  • Lingua originale: Tedesco
  • Editore: Giunti Editore
  • Prezzo di copertina: € 12,50
  • Anno di pubblicazione 2010
  • Codice EAN: 9788809061873

1 commento:

Marta ha detto...

Interessante, viene voglia di leggerlo che poi siano fatti accaduti dal vero...